
L’ex campione del mondo di Formula 1 Jacques Villeneuve si è confrontato con Leo Turrini circa alcuni dei temi più discussi attualmente nel circus.
Il canadese si è mostrato molto sorpreso da questa stagione 2017, in particolar modo del buon stato di forma della Ferrari: “Ammetto di essere sorpreso, sai. Non mi aspettavo una Ferrari così. Soprattutto, credo non se la aspettassero, così solida e veloce, nemmeno in Mercedes. Secondo me la Rossa è leggermente più competitiva della Freccia d’Argento, ma non c’è un margine netto. E non ci sarà“. Ha poi aggiunto: “Per quanto detto finora, il mio favorito per il titolo è Sebastian Vettel“.
Per quanto riguarda invece l’avvio di stagione molto al di sotto delle aspettative del team Red Bull, il consulente di Sky F1 ha affermato: “La Red Bull non ce la farà a recuperare. E’ troppo indietro. Forse potrà vincere una gara o due, se assistita dalla buona sorte. E’ una macchina sbagliata, non vedo come possano proporsi sui livelli di Ferrari e Mercedes…“. Le parole molto dure di Jacques nei confronti del team austriaco non sono infondate e il prossimo GP in Spagna sarà cruciale per capire quale sarà il destino della Red Bull in questa stagione. Al Montmelò sono infatti previsti massicci aggiornamenti tecnici tanto da far vociferare nel paddock l’arrivo di una sorta di RB13-b in vista del resto del campionato.
Villeneuve si è espresso anche su un altro tema fondamentale di questa stagione 2017: il ferrarista Kimi Räikkönen. A tal proposito ha dichiarato: “Raikkonen è eccezionale. Molto più di un numero due. Mi meraviglio che qualcuno si ostini a non rendersene conto. Tra lui e Vettel al massimo la differenza è di un decimo al giro. E Kimi è il compagno perfetto: ti stimola, perchè se non vai forte ti sta davanti. E non alimenta mai tensioni all’interno della Scuderia”.
Completa fiducia nel finlandese della Ferrari dunque, spesso considerato ingiustamente e senza troppe ragioni un numero 2 all’interno della scuderia. Räikkönen avrà sempre di più un ruolo fondamentale in futuro, soprattutto in ottica mondiale costruttori, poiché grazie alla buona forma della SF70-H e al suo talento, il finlandese ha tutte le potenzialità necessarie per poter tenere a bada le Mercedes in caso di battaglia, proprio come il compagno di squadra.
Scritto da: Rovida Mirko