
Il Gran Premio di Spagna è da sempre tra le prime, se non la prima tappa europea della Formula 1. Questo circuito è sempre importante per lo sviluppo della vettura e al tempo stesso è una tappa fondamentale per il campionato perché nel paddock vige il detto: “Se una macchina va forte sul circuito di Barcellona, va forte ovunque”.
La prima tappa europea negli ultimi anni è sempre stata fondamentale a livello di sviluppo della monoposto, basti pensare che lo scorso anno la Red Bull fece progredire le RB12 e di lì a poco superò la Ferrari per poi essere quasi alla pari della Mercedes alla fine del campionato.
Nelle prime 4 gare si cercano problemi nella vettura e le squadre si concentrano sulle zone da migliorare, ma arrivati in Spagna si vedono sempre le novità tecniche più importanti e quindi le posizioni in griglia possono subire conferme o stravolgimenti.
Parlando appunto della griglia in vista del Gran Premio di Spagna che si correrà questa settimana, Niki Lauda, presidente non esecutivo della Mercedes dal 2012, ha voluto fare un quadro di questa primo quinto di campionato affrontando il tema delle forze in campo: “La Ferrari è chiaramente avanti”, ecco come esordisce l’ex pilota austriaco. In fondo lui nei test lo aveva detto, ma nessuno gli aveva creduto perché si pensava che fosse una strategia per far sentire un po’ di pressione anche alla Rossa di Maranello.
Lauda ha sempre avuto occhio per le monoposto, visto che ai suoi tempi veniva soprannominato “il computer” per il modo metodico con cui metteva a punto la propria vettura e come aiutava i tecnici nel migliorare le varie aree.
Vero è che molto volte risulta antipatico con i suoi modi di prendere i giro o di denigrare gli avversari davanti alla stampa, ma quando a marzo guardava con preoccupazione la Ferrari, forse non aveva tutti i torti e ancora una volta il “computer” aveva analizzato bene la situazione e aveva capito prima degli altri che non sarebbe stato facile vincere.
Lauda ha poi aggiunto: “Abbiamo troppo peso in macchina, abbiamo bisogno di migliorare l’aerodinamica, e, soprattutto, abbiamo bisogno di capire il motivo per cui i nuovi pneumatici Pirelli non funzionano come fanno sulla Ferrari”.
Questi sono i problemi emersi sulla W08 Hybrid. Il peso della vettura è stato notato già in Australia e il team Mercedes sta lavorando costantemente per limare quei chili che potrebbero fare la differenza, ma per quanto riguarda le gomme il problema sembra più complesso.
Non è una cosa nuova però che la Mercedes ha dei problemi con le gomme. Dal 2011 al 2013 i piloti delle Frecce d’Argento si sono sempre sentiti dire di preservare le gomme per un’eccessiva usura che sembrava non avere fine, ma quei test dopo il Gran Premio di Barcellona del 2013 (che fecero tanto discutere) sembravano aver risolto parzialmente i problemi.
Nell’epoca turbo-ibrida però la Mercedes sembrava imbattibile, anche se quando le temperature salivano la macchina entrava in crisi con gli pneumatici.
Quest’anno Valtteri Bottas e Lewis Hamilton sembrano avere problemi nel portare le gomme alla giusta temperatura di utilizzo, da anni ormai un punto di forza della Mercedes, ma che quest’anno sembra non avere soluzione. Hamilton addirittura si era lamentato dicendo che se avevano capito il problema lo avevano già risolto e quindi tutte le voce sul “nascondersi in prova” erano infondate.
Tornando a Niki Lauda però, nella sua intervista rilasciata al giornale austriaco “Krone”, ha fatto capire che Barcellona sarà una tappa fondamentale perché “La Mercedes ha bisogno di fare due passi avanti per recuperare il ritardo dalla Ferrari a Barcellona […]Perché tutte le squadre porteranno aggiornamenti, la Ferrari farà un passo in avanti, dobbiamo fare due e la Red Bull ha bisogno di fare tre”.
Lauda quindi da un quadro sulle attuali forze in griglia e non pone la RedBull molto distante dalle prime due, segno di un approccio sia a recuperare coloro che sono davanti, ma anche tenere sotto controllo i progressi degli inseguitori per non avere brutte sorprese.
Tuttavia l’ex pilota austriaco è convinto della sua squadra e parlando dei piloti e della prestazione di Bottas in Russia ha aggiunto: “E ‘stata una prestazione perfetta che non mi aspettavo”, ha detto, “È stata la decisione giusta quella di portare Bottas nella nostra squadra, Bottas è il nostro uomo” e è giusto aggiungere che se continuerà con ottime prestazioni come in Russia, il rinnovo per il 2018 potrebbe avvenire prima del previsto, blindando un sedile tanto ambito dai top driver.