
Nonostante non fossero arrivati i tanto desiderati, e promessi, aggiornamenti alla Power Unit Honda, in Canada sembrava intravedersi uno spiraglio di luce in fondo al tunnel per la McLaren. Durante il penultimo giro del GP infatti, mentre l’attenzione era tutta concentrata sulla rimonta furibonda di Sebastian Vettel ai danni delle due Force India, Fernando Alonso conduceva la sua MCL32 verso il traguardo occupando il decimo posto che gli avrebbe consentito di portare a casa un unico, ma preziosissimo, punto nella classifica mondiale. Poi è successo ancora: «Engine, engine problem». Questo il contenuto dell’ultimo team radio dello spagnolo; una frase che ormai suona come se fosse recitata a memoria, registrata e mandata in loop ai box del team di Woking in continuazione.
L’obiettivo è dunque sfumato. Alonso è sceso dalla monoposto, non nascondendo la sua frustrazione e amarezza, Romain Grosjean ha sorpassato la McLaren parcheggiata nella via di fuga e ha conquistato un punto importante per il team Haas.
Non è andata meglio per il compagno Stoffel Vandoorne. Il giovane pilota belga, dopo esser stato sorpreso dal sorpasso irregolare di Kevin Magnussen durante il regime di Virtual Safety Car, ha completamente perso il proprio ritmo dietro alla Haas numero 20, facendosi poi superare da Stroll e Hulkenberg in rettilineo a causa della scarsa velocità di punta della sua McLaren. Vandoorne ha poi confessato di aver dovuto guidare per tutto l’arco del GP in modalità risparmio di carburante per poter riuscire quantomeno a tagliare il traguardo e portare la vettura a casa. In penultima posizione, in mezzo alle due Sauber.
Come già precedentemente annunciato da Zak Brown (avevamo già trattato l’argomento in questo articolo), la situazione inizia a non star più bene ai vertici della McLaren. L’ipotesi di un divorzio forzato tra le due parti pare sempre più vicina e concreta dato che ormai non bastano più nemmeno i 100 milioni messi in gioco dalla Honda stessa a far cambiare la situazione. Il perché è semplice: le figuracce e i cattivi risultati del team di Woking hanno portato via quasi tutti gli sponsor sulla vettura arancio-nera e, se la situazione dovesse continuare ancora nel tempo, la McLaren rischierebbe di perdere ulteriori entrate provenienti dai premi della FIA. Questo sarebbe uno scenario disastroso per l’immagine di un team storico che è secondo solo alla Ferrari per numero di vittorie totali.
A tal proposito si è espresso Mike Gascoyne, amministratore delegato del gruppo MGI consultancy, ai microfoni di Sky: «Credo che sia stata già presa una decisione in merito e che stiano solo cercando di capire come fare per renderla pubblica».
Con la pazienza ormai terminata i vari scenari possibili per il futuro sono molti. É inoltre molto difficile aspettarsi dei risultati positivi nel prossimo GP a Baku, perché i lunghi rettilinei del circuito azero metteranno a dura prova le Power Unit Honda. Alla McLaren e ai suoi validi piloti, va dunque il compito di stravolgere i pronostici sfavorevoli e cercare quantomeno di lottare per inseguire l’obiettivo punti di questo 2017.
Aspettando che la decisione presa dai vertici McLaren venga ufficialmente svelata.
Scritto da: Rovida Mirko