
Dopo l’accordo di motorizzazione con la Sauber per il 2018, la Honda punterebbe a motorizzare un ulteriore team in F1. E nei giorni scorsi è circolato il nome della Williams.
Secondo il quotidiano svizzero Blick, la Williams potrebbe interrompere la partnership con Mercedes che fornisce i suoi motori alla scuderia inglese dal 2014. D’altro canto anche la McLaren è ben delusa dalle prestazioni della sua power unit Honda e vorrebbe cambiare “aria” spostandosi verso una motorizzazione Mercedes.
Gara dopo gara la tensione tra il team inglese e la casa giapponese aumenta sempre di più, soprattutto dopo che in Canada non sono arrivati gli aggiornamenti del motore che erano stati previsti da Honda.
Se la Williams dovesse optare per un motore della casa nipponica, la Honda si riparerebbe da un eventuale divorzio con la squadra di Woking, assicurandosi di motorizzare almeno due squadre nella prossima stagione.
La notizia, dopo aver fatto il giro del mondo, è stata però smentita da Claire Williams che ha affermato con decisione che non ci sono nemmeno le basi per una partnership con Honda. Ha poi proseguito dicendo che non ci sarà alcun divorzio con Mercedes perché le prestazioni avute in questi anni con la power unit tedesca sono state più che positive e che non c’è motivo di prendersi il rischio di cambiare fornitore di motori.
Ha continuato poi dichiarando che il binomio Williams-Honda ha ben funzionato negli anni ottanta, ma ha lasciato intendere che se ciò riaccadesse, i risultati ottenuti in passato non si ripeterebbero, viste le condizioni in cui versa la McLaren da tre anni a questa parte.
Ma parliamo di chi di motori se ne intende e che ne produce di vincenti da più tre anni, la Mercedes. Pare infatti, già da diverso tempo, che la McLaren stia cercando di avviare una partnership con Mercedes in materia di power unit.
Bisognerà però vedere se la stella a tre punte sarà ben disposta ad accettare la proposta degli inglesi. Qualche settimana fa, Toto Wolff aveva affermato ai microfoni di Sky che, per il bene di questo sport, sarebbe stato giusto avere il binomio McLaren-Honda e che quindi dovrebbe proseguire perché non riuscirebbe a pensare ad una Formula 1 senza il costruttore giapponese.
Probabilmente la vera preoccupazione del team principal della Mercedes è un’altra: fornendo il proprio motore alla McLaren, andrebbe incontro al rischio di favorire un team che può competere con loro stessi e che conta già di un pilota molto competitivo e che vuole diventare campione del mondo per la terza volta in carriera: stiamo ovviamente parlando di Fernando Alonso.
Lo spagnolo aveva affermato che avrebbe lasciato la McLaren se questa non avesse trovato una vittoria prima di settembre. Tutto ciò, viste le condizioni attuali in cui si trova la sua squadra, sembra impossibile, ma un accordo tra McLaren e Mercedes potrebbe essere un pretesto per far sì che Alonso dia un’altra possibilità alla casa di Woking.