Lasciato alle spalle il folle Gran Premio di Baku, la Formula 1 torna a gareggiare in una pista che ha fatto la storia, anche se è rientrata nel calendario soltanto nel 2014.
Il RedBull Ring ospita ormai da 3 anni il Gran Premio d’Austria, nona tappa del 2017 e, anche se molti lo ricorderanno con il nome di A1-Ring, il tracciato è rimasto lo stesso dopo i lavori di rinnovamento del 1996 che invece modificarono completamente la forma del circuito.
Il circuito di Spielberg è molto breve, misura 4,318 km e presenta soltanto 10 curve. Se descritto in questo modo può sembrare molto semplice fare un giro di pista, allora la descrizione di questo tracciato vi lascerà senza parole.
È una pista molto difficile con continui saliscendi, curve strette e la maggior parte di queste presenta punti di frenata in salita o in discesa che facilmente portano all’errore.
Trovare il setup giusto è complicato perché i lunghi rettilinei richiedono un’ottima velocità di punta, mentre le curve ad ampio raggio richiedono aderenza.
Tuttavia il tempo sul giro è molto veloce, lo scorso anno in qualifica si scese sotto il muro dell’ 1:08 grazie anche ad un asfalto completamente nuovo e alle tre mescole più morbide offerte dalla Pirelli, che, visto il basso degrado, optò per la scelta Ultrasoft (fascia viola), Supersoft (fascia rossa) e Soft (fascia gialla).
Nel 2017 la Pirelli ha confermato la sua scelta portando ancora una volta le gomme più morbide oltre alle Intermedie e alle Wet che potrebbero essere molto usate perché si parla già di temporali improvvisi nel week-end.
Grazie ai dati fornitici dai tecnici della Pirelli che identificano i circuiti attraverso 5 parametri classificati con una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo), possiamo comprendere perché la casa milanese ha deciso di portare queste mescole per questo primo Gran Premio di luglio.
Partiamo con il primo parametro che ci da subito un’indicazione importante: L’abrasione dell’asfalto ha un valore pari a 1, ovvero il minimo e questo ci fa capire subito la scelta fatta dai tecnici della fabbrica di pneumatici perché l’asfalto è un dei più lisci in assoluto.
Per quanto riguarda invece la Deportanza richiesta dalla vettura si ha il valore 3, ovvero nella media, mentre per quanto riguarda l’Aderenza offerta dalla pista il valore scende a 2.
In un giro di pista però lo pneumatico è soggetto non solo all’abrasione, ma anche alle Forze laterali e allo Stress che la conformazione della pista comporta. Le curve 5 e 6 infatti sono in pieno appoggio e per questo le forze laterali hanno un valore pari a 3, mentre in generale lo stress della gomma non va oltre il valore 2.
Per quanto riguarda i dati tecnici riportati sul comunicato rilasciato dalla Pirelli possiamo dire che le pressioni alla partenza dovranno essere di 21,5 psi sull’anteriore e 19,5 psi sul posteriore, mentre il camber massimo consigliato è di -3,50° sulle gomme anteriori e -2,00° sulle posteriori.
Le scelte dei piloti
Prima di riportare le parole di Mario Isola che ci introducono il week-end austriaco, diamo uno sguardo rapido alle gomme che i vari piloti useranno sul RedBull Ring.
La prima cosa da notare è che i due della Ferrari sono stati tra quelli che hanno deciso di portare meno gomme set di Ultrasoft, 7, forse perché lo scorso anno la mescola più morbida manifestò del graining. Da rilevare inoltre che Kimi Raikkonen ha un set in più di gomme Soft e uno in meno di Supersoft mentre Sebastian Vettel ha preso la direzione opposta.
I due della RedBull invece hanno fatto la stessa identica scelta con 9 set di Ultrasoft, 2 di Supersoft e 2 di Soft, mentre Valtteri Bottas e Lewis Hamilton hanno fatto portato entrambi 8 set di gomme Ultrasoft, però l’inglese ha 3 set di Supersoft e 2 di Soft mentre il finnico ha un solo set di Soft e 4 di Supersoft.
Per quanto riguarda i team di seconda fascia dobbiamo segnalare che i due della Mclaren e i due della Force India avranno a disposizione ben 10 set di gomme Ultrasoft, scelta che potrebbe premiare in caso di gara a due soste.
I due della Haas sono gli unici, assieme a Sebastian Vettel con 5 set di Supersoft, mentre come nel Gran Premio di Baku abbiamo diverse scelte di mescole Soft e Supersoft per i due della Williams e per i due della Sauber.

Concludiamo questa nostra analisi con le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli, che ci introduce la pista di Spielberg: “Per questo tipo di circuito, la scelta più logica è quella di portare le tre mescole più morbide del range. In passato abbiamo visto che Spielberg può riservare alcune sorprese. Dopo le prove libere e qualifiche riusciremo a valutare se la strategia migliore è a una o due soste, […] I carichi longitudinali – quindi trazione e frenata – sono determinanti in Austria, più di quelli in curva”.
Un Gran Premio che si annuncia pieno di sorprese e di colpi di scena, oltre ad essere il terreno ideale per un emozionante duello tra i due pretendenti al titolo.
