
Dopo il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone è lecito parlare di crisi Ferrari? Andiamo però ad analizzare meglio cosa è andato storto nelle ultime quattro gare per la Scuderia di Maranello.
MERCEDES PROGREDISCE MEGLIO DELLA FERRARI
Siamo ormai giunti a metà Campionato e la classifica piloti mostra un ingannevole equilibrio se affiancata a quella dei costruttori. Sebastian Vettel è infatti ancora leader del mondiale per un solo punto nei confronti di Lewis Hamilton ma lo stato di forma della Ferrari da qui a inizio anno è rimasto abbastanza piatto mentre quello della Mercedes è in continua progressione. Le novità portate a Silverstone dal team di Maranello, soprattutto quelle riguardanti la terza unità del propulsore Ferrari, non hanno convinto del tutto. Stando ad alcune indiscrezioni rivelate da Motorsport.com ci sarebbe stato un intoppo in fase di sviluppo che ha costretto gli ingegneri del Cavallino rampante a non portare tutte le evoluzioni del motore endotermico previste per il GP di Gran Bretagna. Quello visto a Silverstone sarebbe in altre parole una sorta di evoluzione 2.5 e non un vero e proprio terzo aggiornamento. Le nuove componenti mancanti, tra cui un nuovo pistone in lega d’acciaio, sarebbero invece previste per il GP di casa a Monza. Mercedes nel frattempo però non resterà sicuramente a guardare.
FERRARI IN “CRISI” DOPO MONTECARLO
Dopo la storica doppietta a Montecarlo siglata Ferrari il team di Maranello non è più riuscito a battere la Mercedes in termini di punti conquistati in gara. Ora analizzeremo molto brevemente cosa è successo alla Rossa negli ultimi quattro appuntamenti della stagione:
- CANADA
Già dal Canada la Ferrari ha iniziato a mostrare i primi segnali che qualcosa non stesse più funzionando come invece è accaduto nelle prime sei gare. A Montréal Sebastian Vettel non ha ottenuto il bottino sperato a causa del contatto con Max Verstappen al via che lo ha costretto a una furibonda rimonta, mentre Kimi Raikkonen non si è mai trovato a suo agio con la propria vettura dimostrando addirittura di non avere il passo necessario a sopravanzare le due Force India.
- AZERBAIJAN
Sul tracciato di Baku Kimi Raikkonen non è stato in grado di dimostrare il proprio potenziale a causa del contatto al via con Valtteri Bottas che gli ha compromesso la gara e della foratura occorsa dopo l’incidente tra le due Force India davanti a lui. Con una sola vettura in grado di portare punti al team, la Ferrari ha inoltre dovuto buttare al vento una vittoria che sembrava più che alla loro portata a causa del famigerato contatto tra Vettel e Hamilton in regime di Safety Car che è costato al tedesco una penalità di stop and go.
- AUSTRIA
Sul tracciato austriaco la Ferrari ha avuto la grande opportunità di rilanciarsi per via della penalità inflitta a Hamilton a causa della sostituzione del cambio ma non è stata in grado di approfittarne nonostante Sebastian Vettel avesse dimostrato di avere il passo per conquistare i 25 punti. Al termine del GP infatti entrambe le Rosse si sono ritrovate sistematicamente dietro ad una Freccia d’Argento, perdendo altri punti pesanti in ottica mondiale costruttori.
- GRAN BRETAGNA
È stato a Silverstone invece dove la Mercedes è riuscita a guadagnare di più e soprattutto a fare più paura. Non è un caso infatti che dopo il GP di Gran Bretagna si stia iniziando ad accostare la parola “crisi” a quella del Cavallino. In casa di Lewis Hamilton la Mercedes è sembrata imbattibile come ci aveva abituati negli ultimi tre anni: Lewis ha vinto conquistando uno splendido Grand Chelem e Bottas, partito nono in griglia per la sostituzione del cambio, ha rimontato facilmente e siglato così un’altra doppietta per la casa di Stoccarda. La Ferrari dov’era mentre ciò accadeva? Sebastian Vettel, dopo aver perso la terza piazza al via, ha trovato per l’ennesima volta in Max Verstappen un avversario durissimo da superare e che gli ha compromesso la gara, mentre Kimi Raikkonen ha fatto il suo dovere mantenendosi alle spalle del leader fino al penultimo giro.
IL TRAGICO FINALE DI SILVERSTONE SUONA COME UN VERDETTO MA PER LA FERRARI NON TUTTO È PERDUTO
Il cedimento delle gomme negli ultimi due giri è stato una vera e propria disgrazia per la Ferrari. In Gran Bretagna la Rossa ha perso ben 22 punti nei confronti delle Frecce d’Argento ma è lecito sottolineare come senza questo sfortunato inconveniente la Ferrari ne avrebbe persi “soltanto” 10. È innegabile dunque il poter affermare che la Mercedes in questi ultimi quattro appuntamenti si sia dimostrata superiore a tutti gli avversari. Allo stesso tempo però ci troviamo di fronte ad una classifica che, visto come erano andati i primi sei GP, nell’ultimo periodo è stata forse un po’ troppo severa nei confronti della SF70-H, soprattutto nell’ultima gara. Per vincere i campionati è molto importante conquistare i punti pesanti quando serve, e la Ferrari purtroppo quest’anno sta perdendo tantissime occasioni d’oro a differenza della Mercedes che invece risponde sempre presente. Per concludere, nonostante il mondiale costruttori stia svanendo sempre di più dalle possibilità della Ferrari, questo è il momento peggiore per la scuderia di gettare la spugna. In Ungheria, su un tracciato che sulla carta sembrerebbe favorevole alla Rossa, sarà fondamentale fare bene. Per rialzare il morale a Maranello e per poter dare al team e a Sebastian una rinnovata speranza, serve una vittoria, di orgoglio e di forza, e la SF70-H ha sicuramente ancora tanto da dire in questa stagione.
Scritto da: Rovida Mirko
