
Una doppietta è la massima espressione di forza che un team di Formula 1 può mostrare a tutti gli avversari. In genere si parla di dominio quando un pilota fa un Gran Chelem, ma quello riguarda soltanto il diretto interessato che in un determinato circuito riesce ad esprimersi al meglio.
A livello di squadra però occupare il primo e il secondo posto sul podio è il massimo a cui si può puntare.
Fare una doppietta non significa soltanto avere i migliori piloti sulla griglia, ma anche le migliori vetture, il miglior set-up, i migliori meccanici, insomma significa essere la squadra da battere anche solo per un week-end.
Quella vista oggi è la seconda doppietta stagionale per le Rosse di Maranello, dopo quella realizzata sul tortuoso circuito di Monaco, ma fare una doppietta non porta soltanto trofei champagne sul podio.
La Ferrari era tanto attesa su questa pista come su quella monegasca perché le caratteristiche del circuito meglio si adattavano al passo corto della SF70-H. Fare una doppietta su queste due piste vuol dire aver spremuto il massimo dalla propria vettura e aver rispettato i pronostici.
È facile dal nostro divano dire: “Queste piste sono favorevoli quindi vinciamo!”, il difficile viene per la squadra che non solo sente il dovere di rispettare il pronostico, ma deve convivere con la pressione dei tifosi e dei media. Per non parlare dei piloti che sono costretti ad una gara con gli occhi del mondo puntati addosso sapendo che prima del traguardo può succedere di tutto.
Tuttavia quando cala la bandiera a scacchi e i primi due posti hanno rispettato il pronostico, la squadra sa di aver fatto il lavoro come si deve e di aver sfruttato al meglio l’occasione che si è presentata anche in mezzo a mille difficoltà.
La Ferrari oggi ha avuto sia fortuna che sfortuna in una gara difficilissima che poteva tramutarsi in un disastro. Lo sterzo di Sebastian Vettel ha avuto grossi problemi di linearità e per chi avrà provato qualche simulatore di guida sa quanto possa diventare snervante avere lo sterzo che lavora per conto proprio.
Immaginate 70 giri, in mezzo al caldo, con mastini inferociti sui vostri scarichi, oltre a tanti altri fattori che sarebbe inutile elencare, e ad un certo punto il vostro sterzo decide di non stare dritto. Capiamo bene che non è stato affatto facile sia per il pilota che per il team.
Se questa era la sfortuna, il lato positivo è stato che il circuito non permetteva sorpassi perché, detto chiaro e tondo, se questo fatto avveniva in un circuito come Spa-Francorchamps o Monza, sarebbe stato impossibile tenere dietro le due Mercedes che in gara hanno sorpreso un po’ tutti.
Comunque sia una doppietta fa sempre comodo, non solo per il morale della squadra che vede premiato il proprio lavoro, ma funziona anche da stimolo per dare di più.
Parlando appunto della squadra, oggi non c’è stato niente da dire, sorvoliamo le inutili polemiche che secondo molti Kimi Raikkonen meritava la vittoria perché quel che è fatto è fatto e se la Ferrari ha deciso così noi dobbiamo solo goderci questa doppietta ed evitare malumori che fanno solo male al team.
Quello visto oggi nei box di Budapest è stata una squadra unita partendo da un presidente che non è voluto mancare a quello che si annunciava un trionfo, per concludere con i piloti che nonostante le lamentele via radio alla fine si sono messi a parlare sul podio con la solita serenità.
Piloti e presidente non sono stati citati a caso nello stesso paragrafo, ma questo serve per affrontare un argomento che fino ad oggi sembrava incrinare un po’ la tranquillità.
Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen non hanno ancora parlato con il presidente Sergio Marchionne per il rinnovo contrattuale. Non scendiamo nelle voci di mercato, perché con tutto quello che abbiamo sentito dire potremmo scrivere un libro, ma concentriamoci solo su quello che riguarda i due piloti della Ferrari.
Fa strano sentire Vettel affermare che c’è ancora tempo per il rinnovo, molti potrebbero leggerla come: “Se non vinco quest’anno me ne vado!”, ma sarebbe alquanto sconvolgente e improbabile vedere il tedesco non rinnovare a fine anno e abbandonare una causa che lui stesso ha ammesso di essersi preso a cuore.
Se fosse stato il 2016 era leggermente più comprensibile, ma salvo rotture clamorose è davvero impensabile che ciò avvenga quest’anno.
Se la Ferrari ha deciso di puntare su Seb, resta comunque il secondo sedile da assegnare e oggi Kimi Raikkonen è tornato quelli che tutti conoscevamo: veloce, affamato, costante e al livello del compagno di box.
Tuttavia il fantasma dell’incostanza, che per qualche Gran Premio ha guidato assieme al finlandese, è sempre nel retro box, pronto a scendere in pista con la Rossa numero 7.
Se la Ferrari vuole vincere il titolo costruttori deve puntare su due piloti.
Enzo Ferrari in genere paragonava tra loro i piloti al fine di stimolarli a dare di più.
Kimi Raikkonen da ora in avanti deve regalarci gare così e con il suo talento immenso ha la possibilità di farlo. Il titolo costruttori non è ancora perso, questi 43 punti fanno comodo, ma da ora in avanti bisogna viaggiare su questa costanza perché la prima parte di campionato serve solo per accumulare punti, ma nella seconda bisogna sorprendere gli avversari e batterli.
Veniamo quindi al dunque, la squadra lavora bene e Seb e Kimi hanno mostrato che vanno d’accordo all’interno del box.
Non si ha come in RedBull un equilibrio instabile. Sapevamo tutti che quei sorrisetti tra Daniel Ricciardo e Max Verstappen erano destinati a trasformarsi in espressioni di sfida e guerra e adesso Chris Horner avrà le sue belle gatte da pelare.
Vettel e Raikkonen sono diversi, Kimi non ha mai avuto problemi con i suoi compagni di scuderia, ha sempre mostrato un certo adattamento con qualsiasi carattere si trovava di fronte.
Soltanto qualche giorno fa Romain Grosjean diceva che Kimi lo aveva aiutato molto ai tempi della Lotus e questo fa capire come Mr. Iceman sia di buona compagnia nel box.
Veniamo adesso alle parole di Marchionne, che nel dopo gara ha lanciato un chiaro messaggio parlando di contratti e rinnovo: “I piloti stanno molto bene insieme, non vorrei rischiare di rovinare questa squadra, speriamo di confermare entrambi per il 2018”.
Quindi è inutile continuare a parlarne, si creano solo malumori e dubbi in una squadra che sembra più affiatata che mai. A Monza avremo le risposte e ci sono le basi affinché tutto rimanga nella situazione attuale.
Concludendo parliamo proprio della squadra, cosa significa aver realizzato una doppietta in ottica mondiale?
Significa molte cose, ma la più importante è che con il duro lavoro tutto può andare per il verso giusto. Le prossime due piste sono veloci e molto “larghe” e giocheranno a favore di una Mercedes che di sicuro non si farà trovare impreparata, quindi a livello mondiale oltre che al morale questa doppietta darà motivazioni in più per dimostrare che non solo si può vincere in piste “amiche” ma anche in quelle che verranno e dove la Ferrari partirà da sfavorita. Ne mancano 9 di gare, ben 225 punti disponibili, il margine in classifica c’è, ma non è ancora abbastanza, quindi qualche giorno di vacanza è giusto prenderselo, ma dopo di nuovo tutti al lavoro perché la Ferrari deve tornare più forte che mai.
F1 UNGHERIA Gp 2017 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 30 Luglio 2017 Pos Pilota Team Tempo/Gap 1 Sebastian Vettel Ferrari 1h39m46.713s 2 Kimi Raikkonen Ferrari 0.908s 3 Valtteri Bottas Mercedes 12.462s 4 Lewis Hamilton Mercedes 12.885s 5 Max Verstappen Red Bull/Renault 13.276s 6 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m11.223s 7 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1 Giro 8 Sergio Perez Force India/Mercedes 1 Giro 9 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1 Giro 10 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda 1 Giro 11 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1 Giro 12 Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault 1 Giro 13 Jolyon Palmer Renault 1 Giro 14 Lance Stroll Williams/Mercedes 1 Giro 15 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 2 Giri 16 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 2 Giri 17 Nico Hulkenberg Renault 3 Giri - Paul Di Resta Williams/Mercedes Ritiro - Romain Grosjean Haas/Ferrari Ritiro - Daniel Ricciardo Red Bull/Renault Ritiro CLASSIFICA PILOTI F1 2017 1 Sebastian Vettel 202 2 Lewis Hamilton 188 3 Valtteri Bottas 169 4 Daniel Ricciardo 117 5 Kimi Raikkonen 116 6 Max Verstappen 67 7 Sergio Perez 56 8 Esteban Ocon 45 9 Carlos Sainz 35 10 Nico Hulkenberg 26 11 Felipe Massa 23 12 Lance Stroll 18 13 Romain Grosjean 18 14 Kevin Magnussen 11 15 Fernando Alonso 10 16 Pascal Wehrlein 5 17 Daniil Kvyat 4 18 Stoffel Vandoorne 1 19 Jolyon Palmer 0 20 Marcus Ericsson 0 21 Antonio Giovinazzi 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017 1 Mercedes 357 2 Ferrari 318 3 Red Bull/Renault 184 4 Force India/Mercedes 101 5 Williams/Mercedes 41 6 Toro Rosso/Renault 39 7 Haas/Ferrari 29 8 Renault 26 9 McLaren/Honda 11 10 Sauber/Ferrari 5
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