
Nel precedente articolo avevamo parlato delle statistiche dei top driver e di coloro che hanno fatto una grande crescita in questa prima parte di stagione. La Formula 1 però è anche uno sport di squadra e per questo continueremo a parlare di statistiche, ma questa volta lo faremo riferendoci ai top team.
Parlare di top team però è un po’ riduttivo, infatti non analizzeremo soltanto Ferrari, Mercedes e RedBull, ma vedremo anche le statistiche di Force India e Williams, che sono al 4° e al 5° posto nella classifica costruttori.
Proprio come nell’altro post analizzeremo le statistiche più importanti e per alcune faremo il confronto con il 2016 per vedere eventuali miglioramenti o peggioramenti.
Mercedes AMG Petronas F1 Team

In questi anni di era turbo ibrida, la Mercedes è stata la squadra da battere. Tra il 2014 e il 2016 ha infranto record su record con uno dei domini più grandi nella storia della Formula 1; in questo 2017 però non sembra più essere così imbattibile.
Il team tedesco non ha perso la sua competitività , ma è stata raggiunta da un altro team che tutti conoscono e che ha messo in mostra le prime debolezze nel team di Stoccarda. Ad inizio anno la W08-Hybrid faceva paura, non solo per il suo passo lungo, ma anche per le innovazioni che portava e l’aspetto aggressivo che mostrava: tuttavia Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno avuto delle difficoltà a gestire la loro vettura. La prima parte di campionato parla di 6 vittorie, 8 Pole-Position e ben 6 giri veloci in 11 gare. Detto in questo modo sembra che anche quest’anno la Mercedes sia la più forte, ma paragonata con lo scorso anno tutto cambia. Nel 2016, dopo 11 gare non c’era storia: 10 vittorie, 10 Pole-Position e 8 giri veloci, ma anche Nico Rosberg e lo stesso Hamilton in quell’anno hanno vissuto momenti altalenanti. I podi nel 2016 furono 15, contro i 14 di quest’anno e le doppiette furono 3, contro le 2 del 2017.
Tornando però alle statistiche del 2017, si può contare anche un ritiro da parte di Bottas per motivi tecnici, oltre ad un Hamilton che sembra un tantino incostante nei risultati.
La performance della Mercedes come team però non è peggiorata molto: hanno il maggior numero di giri al comando, cioè 393 su 679 (57,9%) e i loro motori sono quelli che hanno percorso più giri di tutti gli altri, ovvero 3778 se si contano anche quelli su Williams e Force India, tuttavia a livello di squadra non sono quelli che hanno percorso il maggior numero di giri, ma si ritrovano al secondo posto con 1330 giri, ovvero il 97,9% dei giri totali.
Per quanto riguarda i punti, le due Frecce d’Argento sono riuscite a raccogliere ben 357 punti cioè il 75,5% dei punti disponibili in questa prima parte di stagione che valgono il primato in classifica costruttori, ma ciò che stona un po’ è la differenza rispetto al 2016 quando i punti dopo 11 gare erano 378.
Scuderia Ferrari

Non ci stancheremo mai di dire che questa Ferrari è stata la rivelazione del 2017. Dopo solo una gara, la SF70-H aveva quasi fatto meglio di tutto il campionato 2016. La nuova vettura ha vinto in piste dove la Ferrari mancava da anni, riportando la gioia e la speranza di un titolo che ormai manca da 10 anni a Maranello. Le vittorie in questa prima parte di stagione sono state 4, accompagnate da 3 Pole-Position e da 12 podi.
Anche se soltanto Sebastian Vettel è riuscito a vincere con la nuova SF70-H, la squadra sembra molto affiatata e il nervosismo che occupò il box di Maranello nel 2016 sembra ormai solo un lontano ricordo.
Alla presentazione molti erano rimasti stupidi dalle scelte opposte rispetto a quelle della Mercedes e per mesi si è discusso sulla questione del “passo”, ma dopo 11 gare possiamo dire che visti i risultati è inutile fare il confronto con il 2016. Da aggiungere a questa prima parte di campionato ci sono anche i 3 giri veloci e anche i due ritiri, che non sono stati causati da problemi di affidabilità , ma da semplici incidenti di gara e ciò indica quanto i meccanici di Maranello hanno lavorato duramente per migliorare un’affidabilità che tanto aveva fatto disperare nell’anno passato.
Altri dati importanti sono quelli relativi ai giri percorsi al comando, ben 259, ovvero il 38,1% dei giri totali anche se a livello di giri percorsi la Ferrari è leggermente dietro alla Mercedes con 1287 giri su 1358 (94,8%).
Altro dato da tenere in considerazione però è il numero di doppiette, ovvero per 2 volte le Ferrari hanno fatto primo e secondo in gara. Questo è un dato importantissimo pensando che dal 2014 ad oggi soltanto un’altra squadra, a parte la Mercedes, era riuscita a fare una doppietta, ovvero la RedBull durante il Gran Premio della Malesia dello scorso anno.
Infine guardando le classifiche ci accorgiamo che non solo la Ferrari occupa dall’inizio del campionato la prima posizione nella classifica per i piloti, ma è anche abbastanza vicina nella classifica costruttori e per alcuni momenti è persino stata davanti alla Mercedes che in questi anni ha sempre monopolizzato il campionato riservato ai team. I punti in campionato sono 318 cioè il 67,2% dei punti totali. Per far capire il miglioramento, basta pensare che un anno fa i punti erano 224, ma a fine anno i punti totali furono 398, cioè soltanto 80 punti in più rispetto a quanto fatto a metà di questa stagione. Se si considera la media di punti per gare, cioè circa 29 punti, la Ferrari a fine anno avrà un punteggio di poco meno di 580 punti quasi 200 in più rispetto al 2016.
RedBull Racing
Se la Ferrari è stata la sorpresa in positivo, si può dire che la RedBull è stata la nota negativa del 2017. La tanto attesa RB13 era destinata a vincere e invece si è rivelata un fallimento, oltre ad essere supportata da un motore Renault che la tradiva nei momenti meno opportuni.
Non è ancora chiaro chi sia il vero disegnatore di questa vettura, ma Daniel Ricciardo e Max Verstappen hanno avuto qualche grattacapo. I risultati parlano chiaro, una sola vittoria per l’australiano nel Gran Premio dell’Azerbaijan, ma ciò che fa impressione è il numero dei ritiri, ovvero 8 ritiri, cioè soltanto 4 in meno della Mclaren-Honda. Lo scorso anno c’era una Pole-Position a Monaco, ma quest’anno le RB13 non sono mai andate oltre la 4° posizione in qualifica.
Nonostante ciò la RedBull quest’anno è salita 6 volte sul podio contro le 5 volte del 2016, ma non hanno realizzato neanche un giro veloce, hanno condotto la gara solo per 27 giri (4% dei giri totali) e ciliegina sulla torta, la vettura anglo-austriaca è la vettura che ha percorso il minor numero di giri in questa prima parte di stagione con solo 928 cioè il 68,3% dei giri totali.
Per quanto riguarda la classifica c’è poco da dire, sembrano ormai rassegnati al 3° posto nel mondiale costruttori, ma hanno raccolto soltanto 184 punti (38,9%) rispetto ai 223 del 2016.
Sahara Force India F1 Team
Lo scorso anno il team indiano aveva chiuso nel migliore dei modi con un inaspettato 4° posto nel campionato costruttori, quest’anno la Force India non solo si è confermata, ma si è anche migliorata. Nel 2016 infatti dopo 11 gare era al 5° posto in classifica e piano piano iniziava a recuperare punti alla Williams, mentre quest’anno dopo poche gare ha preso la posizione dietro i top-team e non l’ha più lasciata. I risultati sono molto migliori rispetto a quelli dello scorso anno, anche se Sergio Perez riuscì a salire sul podio per ben 2 volte, e la costanza del team indiano ha portato i suoi frutti.
Vantano ben 19 arrivi a punti e un giro veloce, oltre ad un risultato inaspettato: è la vettura che ha percorso più giri di tutti con 1334 cioè il 98,2% dei giri totali e assieme alla Mercedes è l’unica vettura ad essersi ritirata soltanto una volta.
Esteban Ocon è stata la vera sorpresa perché in 11 gare, ben 10 volte ha portato a casa dei punti importanti per il campionato e se il massimo risultato raggiunto dalle vetture rosa per ora è soltanto un 4° posto, siamo quasi certi che potrebbe anche arrivare un podio prima della fine dell’anno.
Questo team iniziò la sua avventura in F1 nel 2008 e sta vivendo uno dei suoi anni migliori visto che i punti sono ben 101 (21,4%), cioè 27 in più rispetto al 2016, ma sono soltanto 72 in meno rispetto ai punti raccolti alla fine dello scorso anno.
Williams Martini Racing
Ormai da qualche anno la Williams ha risultati troppo altalenanti. Un anno sembra competitiva e in grado di giocarsi il 3° posto nel mondiale, mentre l’anno successivo non riesce neanche a conquistare un 4° posto che per la storica scuderia inglese dovrebbe essere il minimo.
Quest’anno per Felipe Massa e Lance Stroll è molto difficile, con una vettura che in molti Gran Premi sembra perdersi e si ritrova a battagliare per le ultime posizioni. I risultati sono decisamente peggiori del 2016: anche quest’anno la scuderia di Grove vanta un podio, ma la differenza viene dagli arrivi in zona punti visto che nel 2016 furono 16, mentre quest’anno sono soltanto 9 arrivi a punti, cioè in 2 delle prime 11 gare la Williams non ha fatto punti.
Vero è che Lance Stroll è al suo primo anno in Formula 1 e quindi diventa difficile per lui fare dei punti, ma Felipe Massa ha portato a casa 23 punti contro i 38 del 2016.
La cosa che fa essere molto pessimisti i tifosi è il rendimento, in genere la Williams parte bene e poi nella seconda parte di campionato perde qualche punto per strada, ma quest’anno è partita malissimo, il miglior risultato, non contando il podio di Stroll in quel pazzo Gran Premio dell’Azerbaijan, è un 6° posto nella prima e nella terza gara, poi tutti risultati ai margini della zona punti.
I punti sono 41 (8,7%) contro i 94 del 2016, ma quello che fa paura è la ToroRosso che, anche se gareggia praticamente con un solo pilota, visto che Daniil Kvyat non riesce a fare molti punti, si trova soltanto a 2 lunghezze dal team di Grove e se il russo inizia a portare a casa punti come Carlos Sainz ci sono buone possibilità che a fine anno la Williams si ritrovi al 6° posto nella classifica costruttori.