
Domenica al via la decima edizione del Gran Premio di Singapore, con Lewis Hamilton che, grazie alle due vittorie consecutive, per la prima volta in stagione è leader solitario del Mondiale con 3 punti di vantaggio su Sebastian Vettel. Per caratteristiche, il circuito di Marina Bay rientra nella categoria dei tracciati lenti del calendario, per questo Mercedes sembra potenzialmente la più in difficoltà tra i tre top team.
La Ferrari SF70-H invece dovrebbe trovarsi particolarmente a suo agio fra le 23 curve del tracciato, dando la possibilità a Vettel di ottenere il bottino pieno, magari realizzando una doppietta come successo a Montecarlo e in Ungheria. Gran Premio dalle alte aspettative anche per la Red Bull, che potrà contare su un Daniel Ricciardo sempre competitivo a Singapore e che punta apertamente alla vittoria. Pirelli, fornitore unico di pneumatici, metterà a disposizione dei team per questo Gp le tre mescole più morbide, ovvero: soft (gialla), supersoft (rossa) e ultrasoft (viola). Sia Ferrari che Red Bull optano per una scelta aggressiva portando 10 treni di ultrasoft sui 13 disponibili, mentre in Mercedes le gomme viola saranno 9 per pilota.
Fattori importanti per tutto il weekend saranno le alte temperature (nonostante la gara in notturna) che metteranno a dura prova il fisico dei piloti e, data la differenza di orario, la particolarità per i team di non poter utilizzare le Prove Libere per simulare le condizioni di gara. Tutto questo complicherà ulteriormente la strategia che su questa pista risulta più importante del solito, considerando anche l’eventualità di una Safety Car (presente in ogni edizione). Da segnalare sul fronte mercato piloti che Carlos Sainz potrebbe correre il suo ultimo Gp con la Toro Rosso, viste le ricorrenti voci che lo vogliono sulla Renault al posto di Jolyon Palmer già dal weekend in Malesia.
MERCEDES a Singapore: 2 vittorie / 2 pole / 3 podi
Non è il tracciato migliore per la W08 e, stando alle dichiarazioni rilasciate in settimana, il team tedesco non dovrebbe portare significativi aggiornamenti al Marina Bay Circuit. Nonostante non partano da favoriti, come ogni weekend, Hamilton resta il candidato numero uno per la vittoria se l’approccio dell’inglese sarà quello visto in Belgio e in Italia. Il numero 44 su Mercedes ha ottenuto in carriera 2 vittorie, 3 pole positions e 4 podi a Singapore, ma in era power-unit è soltanto terzo per punti ottenuti su questo circuito fra i piloti in attività. Il 5° posto del 2015 rappresenta invece il miglior risultato di Valtteri Bottas al Marina Bay, ma mai come quest’anno il finlandese potrà puntare al podio, vista anche la striscia aperta di 8 arrivi consecutivi in top5. Il numero 77 della Mercedes ha inoltre ufficialmente rinnovato il contratto col team tedesco, confermando la coppia Hamilton/Bottas anche per il 2018. La leadership del Mondiale Costruttori non sembra a rischio, ma con un ritiro e una doppietta Ferrari la situazione potrebbe riaprirsi.
FERRARI a Singapore: 2 vittorie / 2 pole / 5 podi
La SF70-H arriva a Singapore come vettura favorita e a Maranello sperano di ripetere i risultati di Montecarlo e del Gp ungherese. Per Vettel la possibilità di tornare alla vittoria è alla portata e con 4 successi è il pilota più vincente a Singapore, a cui aggiunge 3 pole positions e 6 podi in carriera. A Monza per la prima volta in stagione perde la leadership del Mondiale, ma i tre podi consecutivi indicano un buono stato di forma del tedesco. Il compagno di scuderia Kimi Raikkonen è l’unico pilota in stagione capace di partire sempre nelle prime cinque posizioni in griglia, dimostrando una costanza di prestazione che a volte non gli viene riconosciuta. Certo, manca la vittoria ma il 2017 è nettamente il miglior anno dal ritorno in rosso di “iceman”. Nella lotta per il titolo Mondiale fra Vettel e Hamilton, Kimi, insieme al connazionale Bottas, risulterà decisivo nella spartizione dei punti fra i due contendenti.
RED BULL a Singapore: 3 vittorie / 3 pole / 10 podi
Il team austro-inglese detiene il maggior numero di podi a Singapore e anche quest’anno si candida per la lotta al primo posto. Ricciardo è ormai stanco di collezionare secondi posti al Marina Bay e vuole sia la pole che la vittoria. Tra i piloti in attività è il numero uno per punti ottenuti su questa pista in era power-unit e con un successo potrebbe avvicinarsi al 3° posto di Bottas nel Mondiale. Max Verstappen invece non è riuscito ad andare oltre il 6° posto su questo circuito e anche un successo a Singapore riscatterebbe solo parzialmente un’annata deludente. Le gare senza podi per lui sono ormai 11 e la voglia di ottenere tutto e subito, potrebbe risultare pericolosa fra i muri del Marina Bay.
GLI ALTRI
Dopo due circuiti dalla conformazione favorevole, la Force India potrà avere qualche difficoltà in più a Singapore. Sergio Perez è riuscito ad arrivare stabilmente in zona punti su questa pista fin dal suo esordio in F1 nel 2011, ottenendo come miglior risultato il 7° posto. Esteban Ocon arriva da una sorprendente qualifica sotto la pioggia di Monza e da 7 arrivi consecutive in top10. Il pilota francese è inoltre l’unico pilota della griglia ad aver terminato tutte le gare in carriera senza ritiri. Storicamente difficile al Marina Bay anche per la Williams, che però potrà contare sull’esperienza di Felipe Massa, quattro volte a punti nelle ultime quattro gare disputate, e nella ritrovata fiducia di Lance Stroll, straordinario sul bagnato del sabato italiano. Momento particolare in casa Toro Rosso, con Sainz vicinissimo all’addio e Daniil Kvyat costantemente sotto esame. Il tracciato di Singapore potrebbe permettergli di guadagnare punti sulla Williams, ma l’instabilità del team non aiuterà la scuderia di Faenza. In cerca dei primi punti della propria storia al Marina Bay Circuit la Haas. Kevin Magnussen manca dalla top10 da cinque Gp e senza un miglioramento in fase di qualifica sembra difficile vederlo a punti questo weekend. Diversa la situazione del compagno di scuderia. Romain Grosjean, dovesse riuscire a qualificarsi per il Q3, si metterebbe in un ottima posizione per raccogliere punti importanti. Tra i team a centro classifica, i miglioramenti più concreti sembra averli fatti la Renault, grazie al nuovo fondo. Se Force India e Williams dovessero avere dei problemi, Nico Hulkenberg potrebbe piazzarsi alle spalle dei tre top team, permettendo alla scuderia francese di avvicinare l’obiettivo del 5° posto. Ancora a quota 0 e sempre più lontano dal sedile di una F1 invece Palmer. Il confronto con il compagno di squadra è impietoso e il Campione della GP2 2014 pare aver sprecato l’opportunità per mantenere la categoria. Gran Premio dalle grandi speranze anche al box McLaren, con Fernando Alonso sempre più vicino al rinnovo. Lo spagnolo sembrerebbe infatti aver accettato di correre un altra stagione con il team inglese, ma il motore non sarà più Honda, bensì Renault. Con 5 podi all’attivo a Singapore, Alonso spera di poter lottare in zona punti per divertirsi e divertire. Dal temperamento più pacato Stoffel Vandoorne, se la macchina glielo permetterà, potrebbe raggiungere la top10 per la seconda volta in stagione. Complicato come al solito il weekend per le Sauber di Pascal Wehrlein e Marcus Ericsson. Il team svizzero è in fase di ricostruzione e le risorse sono concentrate per il progetto 2018. Difficilmente rivedremo una Sauber a punti per il resto della stagione.