
La Formula 1 questo fine settimana torna tra le luci di Singapore nell’angusto circuito di Marina Bay.
Il Circus fece la prima apparizione su questo circuito nel 2008 e i piloti hanno sempre guidato con la pista illuminata da luci artificiali, ma nonostante questo, le condizioni a cui sono sottoposti i nostri beniamini sono al limite dell’impossibile.
La pista misura ben 5061 metri con un totale di 23 curve, ma i muretti sono vicinissimi quindi il margine di errore è minimo e la Safety Car ha sempre condotto per qualche giro il gruppo in tutti i 9 precedenti Gran Premi disputati su questa pista. Infine a Singapore in questo periodo dell’anno le notti non sono fresche, anzi per tutte le 2 ore di gara i piloti saranno costretti a sopportare temperature elevate con l’umidità che lo scorso anno ha raggiunto il 71%.
Anche il cambio, per l’elevato numero di cambiate durante il giro, e il motore, per il problema dello smaltimento termico, sono molto a rischio, ma le gomme possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta.
La Pirelli ha deciso, per la prima delle piste asiatiche di quest’ultime 7 gare, le gomme: Ultrasoft (fascia viola), Supersoft (fascia rossa) e Soft (fascia gialla).
Il motivo di questa scelta è da ricercare nei 5 parametri che i tecnici della Pirelli usano per classificare i vari circuiti con una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo).
La Deportanza è il primo valore di cui tengono conto i team e su questa pista ha raggiunto il valore massimo, 5, ma tutta questa ricerca di carico è dovuta sia alla conformazione della pista e sia al secondo valore, ovvero l’Aderenza dell’ asfalto che ha un valore pari a 1, ovvero il minimo e questo perché si tratta di un circuito ricavato dall’unione di più strade e quindi non si ha abbastanza deposito di gomma che fa risultare la pista scivolosa.
Per quanto riguarda invece gli altri valori possiamo dire che l’Abrasione dell’asfalto è nella media con un valore di 3, mentre le Forze Laterali, 2, e lo Stress della gomma, 1, sono molto bassi.
Leggendo questi dati sembra che le gomme siano pronte a un week-end senza troppi problemi, ma le alte temperature possono causare problemi di blistering che abbiamo giĂ visto in gare con gran caldo, ma le continue frenate ad accelerazioni non danno continuitĂ allo pneumatico e possono portare ad usura non omogenea.
Per quanto riguarda i dati tecnici, la Pirelli ha fatto sapere che le pressioni minime alla partenza sono di 18,5 psi sull’anteriore e 17,5 psi sul posteriore, mentre il camber massimo è di -3,75° sull’anteriore e -2,00° sul posteriore.
Concludiamo la nostra analisi con le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli, che ci introduce al week-end: “Quella di Singapore è quasi sempre una delle gare piĂą combattute, faticose e imprevedibile dell’anno, in cui la strategia gioca spesso un ruolo importante per il risultato finale, anche perchĂ© è quasi certo l’ingresso della Safety Car. […] i team dovranno prestare particolare attenzione ai dati ottenuti nelle prove libere, perchĂ© la temperatura dell’asfalto in notturna evolve in modo diverso rispetto a quanto avviene durante il giorno”.
Quello di Singapore sarà quindi un week-end difficile, perché molti fattori potranno cambiare le sorti della gara, ma al tempo stesso gli strateghi al muretto box dovranno essere in grado di modificare la strategia di gara prestabilita adattandola alle varie situazioni che si presenteranno durante il Gran Premio.
