
Dopo il caotico Gran Premio di Singapore, la Formula 1 continua il suo viaggio in Asia con tappa a Kuala Lumpur, la capitale che ospita il Gran Premio della Malesia.
La pista di Sepang ospita la Formula 1 dal lontano 1999, ma questa sarà l’ultima edizione del Gran Premio, perché dal prossimo anno è stato deciso che l’evento motoristico di punta in Malesia sarà la MotoGP.
La pista malesiana presenta molte curve di tutti i generi, oltre a lunghi rettilinei e frenate molto impegnative, ma la caratteristica principale di questa pista è l’imprevedibilità del meteo, poiché si può passare da un caldo afoso ad un vero e proprio acquazzone in pochissimi minuti.
Questa è forse la pista ideale per testare le gomme della Pirelli anche se nel 2016 è stata riasfaltata per eliminare i dossi presenti. Come detto prima è la pista ideale perché presenta ogni tipo di sollecitazione e, prima del nuovo asfalto, era anche molto abrasiva, inoltre il forte caldo porta la gomma ad uno stress termico elevato, mentre i monsoni temporanei possono scaricare molta acqua sulla pista e questo ha sempre messo alla prova le gomme Intermedie e Wet, che, secondo quanto riferito dal servizio meteo, potrebbero essere impiegate anche domenica.
Passando invece alle caratteristiche della pista che i tecnici della Pirelli usano per scegliere la tipologia di mescole da portare, classificando i parametri con una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo), ci accorgiamo subito che per le gomme sarĂ un week-end molto duro.
La scelta delle gomme questa volta è ricaduta sulla mescola Supersoft (fascia rossa), Soft (fascia gialla) e Medium (fascia bianca), ma andiamo nel dettaglio di questa scelta.
Partendo appunto dall’asfalto di cui abbiamo parlato, vediamo subito che il valore dell’Aderenza dell’asfalto è 3, cioè nella media, questo è dovuto anche al fatto che la pista è permanente e molto utilizzata, visto che può addirittura essere divisa in due tracciati molto più corti. Essendo molto usata raggiunge molto rapidamente un ottimo grado di gommatura e questo è anche aiutato dal nuovo asfalto. Anche l’Abrasione dell’asfalto è nella media con lo stesso valore dell’Aderenza, ma questo grazie alla riasfaltatura che ha reso meno abrasiva la pista, perché negli anni passati consumare le gomme in questo circuito era veramente facile.
Per quanto riguarda lo Stress e le Forze laterali a cui sono sottoposte le gomme, hanno entrambi un valore di 4, cioè più alto della media e questo è dovuto alla varietà di curve che ci sono su questa pista con la difficilissima curva 14, che molti piloti considerano la curva più difficile di tutto il mondiale.
Infine la Deportanza richiesta è anch’essa nella media, visti i lunghi rettilinei, ma anche le curve di percorrenza che richiedono una vettura stabile.
Uno strumento da tenere sotto controllo per tutto il week-end sarà il termometro, perché lo scorso anno l’asticella di mercurio raggiunse i 59°C sull’asfalto e il rischio di degrado termico è sempre dietro l’angolo.
Per quanto riguarda i dati tecnici le pressioni minime misurate alla partenza saranno di 21,5 psi sull’anteriore e 18,0 psi sul posteriore, mentre il camber massimo consigliato da Pirelli è di -3,25° sull’anteriore e -1,75° sul posteriore.
Concludiamo con le parole di Mario Isola, Responsabile del settore Motorsport della Pirelli, che ci introduce al week-end di gara: “[…] Quest’anno abbiamo effettuato una scelta di mescole mai vista in Malesia, piĂą morbida di uno step, con un debutto dei pneumatici Supersoft, per cui ci aspettiamo un miglioramento dei tempi sul giro. Di conseguenza , tutte le strategie elaborate in passato dovranno essere riviste: sarĂ fondamentale il lavoro svolto durante le sessioni di prove libere”.
SarĂ importante raccogliere tutti i dati possibile in tutte le condizioni di pista e chi meglio saprĂ adattarsi alle variazioni della pista e del meteo potrĂ ambire alla vittoria.

