Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    Motori Judd V10, melodia anni ’90

    Paolo PellegriniBy Paolo Pellegrini25 Ottobre 2017Nessun commento6 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram

    434131
    La notizia non può che far piacere: la Engine Developments Ltd. – Judd, per tutti – realizzerà un nuovo motore 10 cilindri in V di 72° aspirato (5500cc di cilindrata) da destinare ai Prototipi LMP1. Un gradito annuncio, speriamo supportato da un altrettanto rinnovato interesse da parte dei team privati e dei piccoli-medi costruttori impegnati nel World Endurance Championship.

    La rinomata azienda motoristica fondata nel 1971 da John Judd e Jack Brabham, tuttavia, ha indissolubilmente legato il proprio nome anche alla Formula 1. I 10 cilindri Judd, nella fattispecie, compaiono per la prima volta nel 1991. La stagione dei motori aspirati di cilindrata massima pari a 3500cc è, frattanto, iniziata nel 1987, allorché tali, nuove unità vanno ad affiancare i motori turbocompressi di 1500cc. Dal 1988 al 1990, pertanto, la Judd realizza validi 8 cilindri in V di 90° e 76°; ci riferiamo alla serie CV, DV ed EV, i quali consentono a piccole scuderie di ottenere risultati soddisfacenti, spesso tanto esaltanti quanto clamorosi.

    Nel 1991, ecco il GV. Si tratta di un 10 cilindri in V di 72°, distribuzione bialbero in testa e 4 valvole per cilindro, rigorosamente aspirato e di 3500cc di cilindrata, come da regolamento. Le dimensioni sono compatte: 624 mm di lunghezza, 555 mm di larghezza, 420 mm di altezza (trombette di aspirazione escluse). La potenza massima, all’apice dello sviluppo, supera i 700 CV. Il regime massimo di rotazione si attesta sui 13,000 giri/minuto, con picchi di 13,500-13,600 giri/minuto. A portare in gara l’inedito V10 inglese è la Dallara 191 BMS Scuderia Italia. La vettura – progettata da Gian Paolo Dallara e Nigel Couperthwaite e affidata a Emanuele Pirro e JJ Lehto – si rivela monoposto sincera, in grado di lambire in più occasioni la zona punti, ma al contempo poco affidabile. Lehto è 3° ad Imola, Pirro 6° a Monaco. Cinque punti totalizzati che issano la Dallara-Judd all’8° posto tra i Costruttori; Lehto chiude la classifica Piloti al 12° posto, Pirro al 18°. Nel medesimo anno, la Lotus 102B – condotta da Mika Hakkinen, Julian Bailey, Michael Bartels e Johnny Herbert – è dotata del V8 Judd EV: Hakkinen e Bailey conquistano rispettivamente il 5° e 6° posto al GP di San Marino, Imola.

    Persa la Dallara (passata ai V12 Ferrari), nel 1992 i Judd V10 vanno a motorizzare le non competitive Andrea Moda S921 e Brabham BT60B. Nel 1993, scompare – almeno formalmente – il nome Judd dalle scene della Formula 1. L’azienda britannica, infatti, intraprende una collaborazione con la Yamaha, quest’ultima impegnata in F1 a partire dal 1989 (V8 e V12 per Zakspeed, Brabham e Jordan). Sulla base del Judd GV nasce lo Yamaha OX10A, V10 di 72° che nel 1993 va a spingere le Tyrrell 020C e 021 senza particolari acuti e risultati. La Tyrrell, infatti, nonostante l’impegno profuso da Andrea De Cesaris ed Ukyo Katayama, non riesce a marcare alcun punto mondiale. Una versione rivista e corretta dello Yamaha OX10A – denominata OX10B – offre alla Tyrrell l’opportunità di ritornare nelle posizioni di vertice. La 022 del 1994, curata da Harvey Postlethwaite, Mike Gascoyne e Jean-Claude Migeot, consente a Mark Blundell e Ukyo Katayama di conquistare ottimi risultati: il giapponese è 5° a Interlagos e Imola e 6° a Silverstone, l’inglese è 3° a Barcellona, 5° all’Hungaroring e Spa-Francorchamps. La Tyrrell totalizza 13 punti (7° posto nel Mondiale Costruttori), Blundell e Katayama si issano rispettivamente, con 8 e 5 punti in cascina, al 12° e 17° posto nella classifica Piloti.

    Nel 1995 entrano in scena gli aspirati di 3000cc. Judd e Yamaha realizzano il nuovo OX10C, ancora V10 di 72°. A disporre di tale unità è la Tyrrell 023 curata da Harvey Postlethwaite e Mike Gascoyne. La bella, originale e ardita monoposto – provvista di sospensioni “Hydrolink” – si dimostra sincera, in grado di sfiorare, persino centrare, ripetutamente la fatidica zona punti: Mika Salo è 5° a Monza e ad Adelaide e 6° a Suzuka. Piazzamenti che fruttano 5, preziosi punti e che valgono alla Tyrrell il 9° posto tra i Costruttori e al bravo pilota finnico il 15° posto tra i Piloti. La partnership con Tyrrell prosegue anche nel 1996. Mika Salo e Ukyo Katayama portano in gara la 024, spinta dal nuovo Judd JV/Yamaha OX11A. Vettura sincera ma inaffidabile che, nelle mani del pilota finlandese, conquista nuovamente 5 punti iridati: Salo è, infatti, 6° a Melbourne e 5° a Interlagos e Monaco.

    Il binomio Tyrrell-Judd/Yamaha si interrompe a fine 1996. Ed ecco che, nel 1997, è la indimenticabile Arrows A18 curata da Frank Dernie a ricevere il testimone. Sotto il cofano motore della slanciata monoposto si cela un rinnovato Yamaha OX11. Questo motore subirà importanti modifiche a stagione in corso, le quali produrranno un sensibile incremento di potenza pari ad oltre 20 CV. Annata iniziata in salita per Damon Hill e Pedro Paulo Diniz; tuttavia, dal GP del Canada, la Arrows A18 compie un notevole balzo in avanti in quanto a competitività ed affidabilità, consentendo al campione del mondo inglese e al pilota brasiliano di marcare vitali punti mondiali. Hill è 6° a Silverstone, 2° in Ungheria (ben 62 giri in testa su 77 previsti e vittoria sfumata ad un giro dal termine), Diniz è 5° in occasione del GP del Lussemburgo (Nürburgring). Nove, preziosi punti mondiali complessivi per la scuderia all’epoca gestita dalla TWR di Tom Walkinshaw.

    Il GP d’Europa del 26 ottobre 1997 (Jerez de la Frontera) sancisce l’atto conclusivo della carriera dei 10 cilindri Judd/Yamaha in Formula 1. Un nuovo capitolo, frattanto, si era aperto all’alba degli Anni ’90. Nel 1992, infatti, i Prototipi Category 1 Lola T92/10 Euro Racing e Mazda MXR-01 (ossia, la Jaguar XJR-14 del 1991 ceduta al Mazdaspeed a seguito del ritiro del team Silk Cut Jaguar-TWR dal Mondiale Prototipi) sono spinti dal Judd GV10 (72°) di 3500cc aspirato. Inizia, così, il lungo cammino dei V10 (e successivamente V8) Judd nell’Endurance internazionale, palcoscenico nel quale l’azienda inglese saprà ritagliarsi un importante mercato, nonché conquistare importanti successi.

    La speranza, ovvia, è poter rivedere i motori Judd anche in Formula 1. Una speranza, invero, attualmente remota ma che, in futuro, non escludiamo possa concretizzarsi in realtà. Le vie del Motore sono infinite…

    Scritto da: Paolo Pellegrini

    2017 F1 judd v10
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleGp USA F1 2017: l’ottimo debutto di Carlos Sainz con Renault
    Next Article GP Messico F1, tra campioni del mondo e curiosità
    Paolo Pellegrini
    • Website

    Paolo Pellegrini, Classe '82, amante della velocità a 360°, che sia un'auto, una moto, un aereo o i 10 secondi di un 100 metri. Disegnatore di auto e moto da corsa estreme.

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.