
Dopo tre anni di calvario, a settembre è arrivata la notizia ufficiale del divorzio tra McLaren e Honda. Nel 2018 la scuderia inglese passerà ai motori Renault. Mentre la multinazionale giapponese fornirà la propria power-unit alla Toro Rosso. Una separazione consensuale che gioverà ad entrambi come confermato dal capo di Honda Formula 1 Yusuke Hasegawa: “Il divorzio con McLaren è stato un sollievo”
Quando nel 2015, in Formula 1, si ricostituì il binomio McLaren-Honda, con il ritorno dei giapponesi nella massima categoria del Motorpsort, dopo un’assenza di oltre vent’anni, le aspettative erano quelle di assistere ad un ritorno ai fasti degli anni 80-90, dopo un necessario periodo di assestamento.
Lo speravano i tifosi di entrambi i colossi. Se lo augurava Fernando Alonso, che lasciata la Ferrari senza aver assaporato il gusto di un titolo mondiale, contava sulla monoposto anglo-giapponese per entrare nell’olimpo dei “tre volte campione del mondo”.
La realtà fu desolatamente diversa
Il primo anno, come prevedibile, furono più i ritiri che i passaggi sotto la bandiera a scacchi. Ma un anno di apprendistato ci sta!
Gli anni successivi però le cose non migliorarono. Ad una persistente precaria affidabilità, si aggiunse una preoccupante mancanza di prestazioni, che relegò costantemente le due monoposto di Woking nelle retrovie.
Alonso, già da metà della prima stagione iniziò a spazientirsi. Nella memoria di tutti rimangono i sarcastici team radio dello spagnolo sulla power unit Honda (dal lapidario “GP2 Engine” passando per “non ho mai corso con così poca potenza nella mia vita”).
Quest’anno si è parlato insistentemente di un Alonso che, stufo della situazione, era pronto a lasciare la McLaren e la Formula 1,con destinazione gare endurance.
Invece a settembre l’epilogo: McLaren e Honda raggiungono un accordo per lo scioglimento del loro sodalizio. Con la scuderia inglese che aveva già in tasca un accordo con i francesi della Renault per il 2018. E i giapponesi pronti a continuare la loro esperienza in Formula 1 con la Toro Rosso
Un divorzio annunciato: una naturale conclusione di un rapporto ormai logoro, che rischiava di diventare esplosivo.
Una separazione consensuale che probabilmente gioverà ad entrambi. Sicuramente alla McLaren che avrà un motore più collaudato e con più cavalli, che potrà farle fare un salto di qualità. Probabilmente anche alla Honda, che avrà nuovi stimoli per crescere e magari tornare a fornire un top team i prossimi anni.
A confermarlo il responsabile dei motoristi Honda Yusuke Hasegawa, che lascerà il suo ruolo a fine anno, proprio a seguito dei continui problemi di affidabilità e potenza della power-unit Honda: “Il divorzio con McLaren è stato un sollievo. Ora sta a noi concentrarci per fare un buon motore. Abbiamo ancora molta pressione e sono sicuro che lavorare con Toro Rosso sarà emozionante: è bello concentrarsi sulla prossima stagione”.
L’ingegnere giapponese ha ribadito il dispiacere per la conclusione della collaborazione con la McLaren, affermando però che ora la priorità è migliorare la reputazione della Honda, messa a dura prova dagli scarsi risultati dell’ultimo triennio: “Potreste non crederci, ma con McLaren c’è sempre stato un buon rapporto. E’ un peccato che abbiano scelto un altro motore per il prossimo anno ma fa parte della loro strategia e noi dobbiamo rispettarli e impegnarci a diventare degli ottimi fornitori in modo che loro ed altri team possano sceglierci in futuro”.