
Dall’Australia alla Gran Bretagna, da Melbourne a Silverstone: un viaggio lungo dieci tappe, dieci gare che hanno scandito la prima metà della stagione a suon di vittorie, risultati inattesi, polemiche dentro e fuori la pista. Il 2017, che tra pochi giorni lascerà strada al nuovo anno, non ha certo annoiato il pubblico della Formula 1, forse per la prima volta dopo tanto tempo incuriosito dall’improvvisa minaccia alla stabilità ed alla leadership incontrastata della Mercedes, messa a dura prova dalla notevole crescita della Ferrari.
Il grande lavoro fatto a Maranello per provare a destabilizzare il trono della Mercedes ha avuto senz’altro i riscontri più positivi nelle prime dieci gare della stagione, seppur con diverse difficoltà e con polemiche feroci sulla condotta di Vettel.
Il rendimento migliore della Ferrari è incluso proprio in questa fascia temporale, che andremo a rivivere proprio in questo rewind dedicato alla prima metà di un campionato combattutissimo.
26 marzo 2017 – GP d’Australia
Anche nel 2017, così come negli anni precedenti, il sipario del campionato di Formula 1 si apre sullo spettacolare circuito di Melbourne, sede del Gran Premio d’Australia. I motivi per rimanere incollati al televisori sono numerosi, e tutti molto interessanti: c’è infatti grande curiosità per capire quali siano le reali prestazioni di queste monoposto, apparentemente molto più potenti rispetto a quelle della passata stagione (ed i test invernali avevano già confermato questa sensazione generale con riscontri cronometrici).
Per gli italiani, inoltre, ci sono grandi aspettative sul rendimento della Ferrari, che già dalle prove di Barcellona aveva fatto segnare tempi molto buoni, a tal punto da trasmettere positività ed un contenuto ottimismo all’intero ambiente ferrarista.
C’è Valtteri Bottas, alla sua prima stagione al volante della Mercedes e, stranamente, non c’è un campione del mondo in carica in pista.
A Melbourne le novità non mancano mai, e questa volta anche l’Italia è coinvolta. Sulla griglia di partenza ci sarà infatti Antonio Giovinazzi, chiamato dalla Sauber a sostituire l’infortunato Pascal Wehrlein.
Ritorna dunque il tricolore in Formula 1, dove non mancano altri volti nuovi ed altrettante aspettative su diversi piloti.
Con questi ingredienti, decisamente entusiasmanti, inizia così ufficialmente il campionato mondiale di Formula 1 2017.
In Australia la Ferrari dimostra subito di mantenere un buon passo nel corso delle prove ed in qualifica, ma il pilota che conquista la prima pole dell’anno è, ancora una volta, Lewis Hamilton. Sebbene la Ferrari dimostri un ritmo migliorato rispetto al deludente 2016, la Mercedes gioca comunque la carta della W08, una vettura ben realizzata e capace di contenere i rinnovati attacchi della Ferrari.
La storia sarà però diversa in gara: sfruttando una buona partenza ed un’azzeccata strategia ai box, Vettel riesce a sopravanzare Hamilton in pista, mantenendo la leadership fino all’esposizione della bandiera a scacchi. Il tedesco conquista così la prima gara del 2017, riportando la Ferrari sul gradino più alto del podio dopo un lungo digiuno, che persisteva dal Gran Premio di Singapore 2015.
La festa rossa è inoltre condita da Raikkonen, il quale, pur non salendo sul podio, segna comunque il giro più veloce della corsa. Le Mercedes inseguono, con Hamilton 2° e Bottas 3°. Il finlandese conquista così il suo primo piazzamento a podio con la sua nuova squadra, proprio nella gara d’esordio.
La felicità non manca nemmeno nelle retrovie. Giovinazzi convince l’opinione pubblica con un’ottima prestazione, mentre il giovane Esteban Ocon porta la sua Force India (caratterizzata da una nuova livrea color rosa) al 10° posto, consentendogli dunque di ottenere i primi punti iridati in carriera.
9 aprile 2017 – Gran Premio di Cina
Archiviato Melbourne, il circus della Formula 1 si sposta a Shanghai, in Cina. La vigilia del gran premio è condizionata da fattori e decisioni extra-pista, a cominciare dalla riconferma di Giovinazzi in Sauber per far fronte all’infortunio non ancora rientrato di Wehrlein.
Nella settimana della gara, la FIA comunica ufficialmente di non voler più rinnovare il Gran Premio della Malesia, con quest’ultimo che disputerà nel 2017 per poi non ripresentarsi più nel calendario.
Intanto in Cina lo svolgimento delle prove libere e delle qualifiche è seriamente minacciato dalle cattive condizioni climatiche. La violenta pioggia costringe la direzione gara ad annullare la seconda sessione del venerdì.
Le qualifiche però partono regolarmente, e proprio Giovinazzi è protagonista di un brutto errore che lo costringe ad un prematuro ritiro. Una simile uscita di pista ricapiterà poi nel corso della gara. Questi due errori, ritenuti da “dilettante” per l’opinione pubblica, segneranno per molti l’esclusione temporanea del pugliese da parte del team elvetico.
Nelle posizioni di vertice, invece, l’assoluto dominatore del gp è Lewis Hamilton. L’inglese conquista la pole, la vittoria (percorrendo tutti i giri in testa al gruppo) ed il giro più veloce. Questo risultato non solo gli assicura il 3° grand chelem della sua carriera, ma gli consente di salire per la 106° volta sul podio, eguagliando il record personale di Alain Prost.
Al 2° posto chiude invece Vettel, autore di una bellissima rimonta dopo un contatto con un deludente e criticato Bottas, mentre al terzo posto si piazza la Red Bull di Verstappen.
Da questo momento inizia il vero duello, che si protrarrà per il resto della stagione, tra Vettel ed Hamilton.
16 aprile 2017 – Gran Premio del Bahrein
Dopo la pioggia di Shanghai cala la notte sulla Formula 1, letteralmente. Il circus si sposta infatti nel deserto di Sakhir, in Bahrein, dove si corre in fascia notturna per arginare le altissime temperature atmosferiche.
Anche in questa occasione, nei giorni precedenti alla gara, non mancano le vere e proprie “notizie bomba”. Mentre Wehrlein rientra definitivamente in Sauber, appiedando così Giovinazzi, la novità più grande arriva direttamente dal box della McLaren.
Il team infatti concede in via ufficiale a Fernando Alonso di poter partecipare alla 500 Miglia di Indianapolis con il team di Michael Andretti. Lo spagnolo, che per via di questo straordinario impegno è costretto a rinunciare al Gran Premio di Monaco, verrà sostituito da Jenson Button, terzo pilota del team di Woking. Curiosamente, così come capitato a Massa, anche Button rientrerà occasionalmente in F1 nel 2017 dopo aver annunciato il ritiro nella scorsa stagione.
La notizia di Alonso è clamorosa, ma lo spettacolo della F1 è imminente. Inoltre, a partire da questo fine settimana, l’appuntamento motoristico diventa ancor più ricco. A Sakhir prende infatti il via il campionato di Formula 2, così denominato a partire da quest’anno in sostituzione della vecchia denominazione “GP2”.
Anche in Bahrein la Mercedes dimostra di possedere qualcosa in più in qualifica, tanto che la pole viene conquistata da Valtteri Bottas, il quale partirà dal palo per la prima volta in carriera. Bottas diventa inoltre il primo finlandese a realizzare il giro più veloce in qualifica dal 2008, anno in cui ci riuscì per l’ultima volta Heikki Kovalainen (Gp Gran Bretagna).
In gara però la musica cambia: la partenza di Bottas non è perfetta, ed il primo ad approfittarne è Sebastian Vettel. Il tedesco prende il comando della gara e lo conserva fino alla fine, andando così a vincere il suo secondo gp di questa stagione. Bottas scivola addirittura fino al 3° posto, alle spalle del compagno Hamilton, il quale subisce anche una penalità di 5 secondi per aver ostacolato Ricciardo in corsia box. L’inglese può comunque consolarsi con il giro più veloce della gara.
30 aprile 2017 – Gran Premio di Russia
Dal caldo del Bahrein al clima decisamente più temperato della Russia. Quando la F1 fa tappa a Sochi, sul circuito ricavato dall’ex villaggio olimpico, si porta con sé altre novità. Su tutte la notizia che vede come protagonista principale la Sauber, la quale firma un contratto di partnership con la Honda per la fornitura di motori a partire dal 2018, nonostante le enormi difficoltà riscontrate dalla casa nipponica nell’esperienza con McLaren.
In qualifica sale però in cattedra la Ferrari. A conquistare la pole è Sebastian Vettel, il quale sigla il miglior tempo proprio davanti al suo compagno di squadra Raikkonen. Con questo risultato straordinario, la Ferrari torna in pole dal Gran Premio di Singapore 2015, occupando l’intera prima fila per la prima volta dal Gran Premio di Francia 2008. La doppietta ferrarista interrompe definitivamente la striscia positiva della Mercedes, che fino a quel momento aveva ottenuto 18 pole consecutive e 30 qualifiche consecutive con almeno un pilota in prima fila.
Ma Sochi è un tracciato che ha sempre esaltato le qualità di guida di Bottas, sin dai tempi della Williams. Il finlandese infatti, aiutato da un miglior scatto alla partenza, si porta subito al comando della corsa, contenendo gli attacchi ed i tentativi di rimonta di Vettel.
Grazie a questa prova di forza, Bottas vince così il suo primo gran premio della carriera, precedendo le Ferrari di Vettel (2°) e Raikkonen (3°), quest’ultimo autore del giro più veloce.
Per la prima volta in questa stagione, Hamilton resta lontano dal podio.
14 maggio 2017 – Gran Premio di Spagna
Dopo la prestazione incolore in Russia, Hamilton si presenta in Spagna deciso a migliorarsi: e così sarà. Sia in qualifica che in gara la Mercedes dimostra una netta superiorità rispetto ai propri inseguitori. L’inglese conquista infatti la pole position e successivamente anche giro veloce e vittoria, ottenendo il 10° hat trick della carriera.
Alla partenza vengono a contatto i due finlandesi. Bottas tocca infatti Raikkonen, che nella carambola colpisce involontariamente anche la Red Bull di Verstappen. L’olandese ed il ferrarista sono entrambi costretti al ritiro, mentre Bottas terminerà la propria gara più tardi per problemi alla power unit.
In questo episodio è da sottolineare il gesto tenero ed umano di Raikkonen, il quale invita nei box della Ferrari un suo piccolo tifoso, il quale era scoppiato a piangere per il ritiro del proprio idolo. Il finlandese riesce così a risollevare completamente l’umore del bambino grazie a diverse foto ricordo ed autografi.
A Barcellona vince però Hamilton, seguito da Vettel e dal 3° posto della seconda Red Bull di Daniel Ricciardo.
28 maggio 2017 – Gran Premio di Monaco
Mentre Fernando Alonso conquista il cuore ed il rispetto degli americani nella 500 Miglia di Indianapolis, nel Principato di Monaco è la Ferrari l’autrice di una prestazione tanto perfetta quanto romantica.
In qualifica ottiene infatti la pole position non Vettel, ma Kimi Raikkonen. Dopo 8 anni, 11 mesi e 6 giorni, il finlandese interrompe l’intervallo più lungo della storia della F1 intercorso tra una pole position e l’altra. Sono infatti trascorsi ben 169 gran premi da quando “Iceman” ottenne la sua ultima pole nel 2008, in Francia.
In gara però, pur mantenendo il piede pesante, non riuscirà a conservare la prima posizione, penalizzato dall’ingresso della safety car e da una strategia box non proprio favorevole. In tutto questo ne approfitta comunque il compagno di squadra Vettel, il quale va a vincere il gran premio più glamour dell’anno proprio davanti al finlandese ed a Ricciardo.
Nonostante la delusione evidente sul volto di Kimi, la Ferrari torna sul gradino più alto del Principato dopo 16 anni, riconquistando una preziosissima doppietta dopo l’1-2 di Alonso e Massa risalente al Gran Premio di Germania 2010.
11 giugno 2017 – Gran Premio del Canada
Sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, Lewis Hamilton ha quasi sempre fornito ottime prestazioni. Quella del 2017 passerà alla storia come una di queste, impreziosita inoltre da emozioni a non finire. L’inglese della Mercedes infatti, ottiene la 65° pole position in carriera, uguagliando il record personale del suo idolo di sempre: Ayrton Senna.
Al termine della sessione, Hamilton viene premiato con un riconoscimento da parte della famiglia Senna, che gli dona un casco appartenente al compianto campione brasiliano. Galvanizzato da questo traguardo storico, Hamilton vincerà poi la corsa da assoluto dominatore, siglando anche il giro più veloce e portandosi a casa il 4° grand chelem.
La Mercedes torna a sorridere in Canada anche grazie al 2° posto di Bottas, mentre Ricciardo si riconferma nuovamente al 3° posto. Non benissimo la Ferrari, con Vettel che viene toccato da Verstappen alla partenza con conseguente danneggiamento dell’ala anteriore. Il tedesco, rientrato ai box, è comunque protagonista di una rimonta eccezionale, caratterizzata da sorpassi su sorpassi. Su tutti la bellissima manovra effettuata ai danni di Ocon, giudicata da molti come il sorpasso più bello del 2017. Alla fine Vettel chiude 4°, ma chi sorride è il giovane padrone di casa: Lance Stroll.
Il debuttante canadese della Williams, spesso finito nel mirino della critica per la sua scarsa esperienza, coglie un 9° posto finale, conquistando così i suoi primi punti iridati. E’ il primo rappresentante del paese dalla foglia d’acero a riuscirsi dal 2006, anno in cui Jacques Villeneuve conquistò i suoi ultimi punti in carriera.
25 giugno 2017 – Gran Premio d’Azerbaigian
Dopo aver ospitato in passato il Gran Premio d’Europa, nel 2017 si tiene ufficialmente la prima edizione del Gran Premio d’Azerbaigian, sul tortuoso ed in parte velocissimo circuito cittadino di Baku.
In qualifica Hamilton infrange completamente il record di Senna, conquistando la sua 66° pole. In gara però, sarà uno dei due protagonisti-chiave di un episodio passato alla storia di questo campionato. Al 17° giro si entra in regime di safety car: Hamilton è primo, Vettel secondo. Poco prima della ripartenza, Hamilton frena violentemente, non consentendo al ferrarista di evitare il tamponamento. La reazione del tedesco è rabbiosa, tanto che con la sua vettura si affianca all’inglese colpendolo con una ruotata.
Per questo episodio, i direttori di gara penalizzano Vettel con uno stop & go, che compromette la sua gara. Hamilton invece prosegue, ma proprio sul finire della corsa la protezione posta vicino al casco del pilota inizia a staccarsi in modo preoccupante e pericoloso. L’inglese torna ai box, rinunciando così alla sua leadership.
Questo doppio colpo di scena (escludendo i ripetuti contatti tra Ocon e Perez, compagni di squadra in Force India, i quali vengono anche richiamati dalla FIA) favorisce Ricciardo, che va così a vincere la sua quinta gara in F1. Secondo è Bottas, che riesce ad agguantare questa posizione proprio all’ultimo metro, superando un incredibile Lance Stroll. Il canadese, terzo ed al suo primo podio in F1, diventa il secondo pilota più giovane a riuscire in una simile impresa, portando i colori del Canada dopo Jacques Villeneuve dal Gran Premio di Germania 2001.
In questo clima di serenità e tensione, la McLaren conquista i suoi primi punti iridati della stagione grazie al 9° posto di Alonso.
La vicenda principale è però la ruotata di Vettel ad Hamilton. Da questo episodio esplodono le polemiche dell’inglese, con il pubblico che si spacca tra chi gli da ragione e chi torto. Il tedesco viene infine penalizzato con la decurtazione di 3 punti dalla sua SuperLicenza FIA, con conseguenti scuse pubbliche ed ufficiali e l’impegno a seguire iniziative della FIA sulla sicurezza stradale.
Tutto finisce bene, ma la rivalità tra i due piloti tocca il punto più alto nel pomeriggio di Baku, e non tornerà più alla totale stima reciproca presente fino a quel giorno.
9 luglio 2017 – Gran Premio d’Austria
In un clima di massima tensione, dove Vettel ed Hamilton prima si chiariscono in conferenza stampa ma poi si schivano al termine delle qualifiche, la F1 fa tappa in Austria.
Tra i due litiganti, il terzo gode. Il “terzo” in questo caso è Bottas, il quale conquista prima la pole position, e poi vince la corsa grazie ad una partenza perfetta, a tal punto da sembrare anticipata rispetto allo spegnimento del semaforo rosso. Reazione incredibile, o colpo di fortuna?
Non si saprà mai. Ma il vincitore del gp austriaco è proprio il finlandese, che termina la corsa davanti a Vettel e, ancora una volta, ad un costante Ricciardo, di nuovo 3°.
Dal canto suo, Hamilton ottiene il giro più veloce della corsa.
16 luglio 2017 – Gran Premio di Gran Bretagna
Si arriva così a metà stagione, al 10° appuntamento su 20 in palio. Questa volta la F1 vola nella sua terra d’origine, in Inghilterra, patria anche di Hamilton. L’inglese, davanti al pubblico amico e connazionale di Silverstone, si esalta. Il pilota della Mercedes è irraggiungibile: pole, giro più veloce e vittoria rimanendo sempre al comando della gara. Un grand chelem (il 5° personale) ottenuto senza sbavature, impreziosito dal 2° posto di Bottas che riconsegna una doppietta alla Mercedes. 3° è il ferrarista Raikkonen, mentre resta lontano dal podio Vettel, che vede così avvicinarsi pericolosamente Hamilton in classifica.
Dopo 10 gare trascorse, questa è la situazione di classifica piloti e costruttori. Contrariamente alle aspettative generali, al comando dei piloti c’è la Ferrari di Vettel (seppur tallonato da Hamilton), mentre nei costruttori procede spedita la Mercedes in testa alla gradutoria:
PILOTI (primi 6 classificati)
1° – Sebastian Vettel (177 punti)
2° – Lewis Hamilton (176)
3° – Valtteri Bottas (154)
4° – Daniel Ricciardo (117)
5° – Kimi Raikkonen (98)
6° – Max Verstappen (57)
COSTRUTTORI (primi quattro classificati)
1° – Mercedes (330 punti)
2° – Ferrari (275)
3° – Red Bull (174)
4° – Force India (95)