
La Mercedes è stata l’autentica dominatrice degli ultimi campionati mondiali targati power-unit. Il 2017 è stata la prima vera stagione dal 2014 che ha visto una vera rivalità che non fosse solamente interna alla Mercedes, con la Ferrari di Vettel che ha conteso il titolo a Lewis Hamilton.
Non vi è alcun dubbio sul fatto che sia proprio la power unit del team con sede a Brackley a costituire il maggior punto di forza della scuderia anglo-tedesca. Lo si è visto molto chiaramente in pista veloci e a basso carico come Spa o Monza, dove è proprio la potenza del propulsore a rappresentare il fattore chiave. In molti si chiedono quando il motore Mercedes, attualmente punto di riferimento per tutti gli altri costruttori attualmente impegnati nel Circus, raggiungerà il picco dello sviluppo. A tal proposito va ricordato che il propulsore Mercedes al banco ha già oltrepassato la fatidica soglia dei 1000 cavalli.
Proprio per mantenere il vantaggio tecnico sugli inseguitori, la Mercedes ha fatto sapere per voce del responsabile del reparto motori Andy Cowell, di stare lavorando su un progetto che sarà praticamente tutto nuovo per il 2018: “Sarà praticamente tutto nuovo. Ci sono stati diversi momenti nella stagione che ci hanno dato delle idee per aumentare la potenza del motore. Abbiamo altre idee per ridurre l’attrito in quasi tutte le aree del propulsore o le perdite nei sistemi elettrici”. Come ribadito più volte anche dal Team Principal delle Frecce d’Argento Toto Wolff, per vincere occorre avere un approccio dinamico ed in costante evoluzione.
Il responsabile dei motoristi in seno al team campione del mondo ha spiegato poi nel dettaglio la costante ricerca del miglioramento che motiva il lavoro di ciascun componente del team, in questo caso applicata all’evoluzione del propulsore per la prossima stagione: “Ogni volta che progetti un motore, ogni volta che fai un aggiornamento, impari sempre qualcosa. Poi però il motore viene congelato e la stagione è frustrante, perché si imparano tante cose, ma non si possono introdurre rapidamente per evitare di corrompere la qualità. Quindi bisogna osservare, imparare, riflettere e mettere insieme tante idee che possono essere applicate allo step successivo”.
Ad essere impressionante è proprio la cura maniacale del dettaglio che occorre per realizzare un prodotto di questo livello, a riprova degli standard tecnologici raggiunti dalla Formula 1. In tal senso, la power unit Mercedes continua ad essere il miglior ambasciatore dello sport: “Alcune idee possono essere molto piccole, in aree marginali, ma altre molto grandi e riguardare cose come miglioramenti alla combustione, la riduzione dell’attrito, nuovi materiali che possono aiutare in tema di affidabilità. A volte, poi, ci sono delle sorprese. Ci sono ancora dei margini con questo regolamento, anche se magari parliamo di tanti piccoli guadagni da cinque millesimi di secondo. Poi ci sono quelle belle sorprese in cui eri convinto di trovare un miglioramento importante in un modo e lo trovi esattamente facendo l’opposto”.
In chiusura, Cowell sottolinea l’importanza di avere al seguito una struttura ben organizzata e funzionale a lavorare per la costante ricerca del limite: “Per questo è sempre importante fare esperimenti ed avere una struttura adeguata a farli. Servono un banco prove importante ed una buona metodologia di test per individuare i vantaggi veri e propri ed isolarli da quelli presunti”.
Quelle di Cowell sono parole che indubbiamente serviranno da monito per gli avversari della Mercedes, chiamati a loro volta ad alzare l’asticella. Gli appassionati si chiederanno certamente come sia possibile migliorare ulteriormente un prodotto che ha raggiunto livelli così alti di performance e affidabilità. Almeno a parole (non da Maranello dove vige il silenzio più assoluto) il mondiale 2018 sembra già iniziato!