
Il direttore del reparto motorsport Pirelli, l’italiano Mario Isola, ha recentemente avuto modo di parlare ai microfoni di badgergp.com riguardo ai temi più caldi e innovativi che ci aspettano con l’avvento della nuova stagione di Formula 1.
La questione più discussa durante la scorsa stagione è stata quella relativa al basso degrado delle nuove mescole Pirelli, troppo conservative per i canoni imposti dalle nuove monoposto. Verso la casa milanese è stato dunque puntato il dito quando durante i GP sono venuti meno i momenti di suspense dettati dall’imprevedibilità delle strategie ai box. Le troppe gare impuntate su strategie a una sola sosta ci hanno privati di un fattore fondamentale durante l’arco dello scorso campionato: l’abilità degli ingegneri nel pianificare tattiche elaborate e ideali per ogni situazione in pista. Per risolvere questo problema, Pirelli ha deciso che dal 2018 tutti i compound presenti in pista saranno di uno step più morbidi rispetto a quelli dello scorso anno. In aggiunta, verrà impiegata la nuova morbidissima mescola Hypersoft, così chiamata dal popolo del web tramite sondaggio e dotata di colorazione rosa. Ciò implicherà un maggiore degrado degli pneumatici che obbligherà i team (così si spera) ad adottare differenti strategie di gara, con decisioni impuntate prevalentemente sulle due soste previste per GP.
Così si è espresso Mario Isola a riguardo: “È una questione delicata. Avere un maggior numero di pit stop significa avere più degrado. Senza il degrado non c’è motivo per i piloti di fermarsi e cambiare le gomme, ma avere più degrado implica inoltre che i piloti possano non essere felici con la performance perché stiamo parlando di degrado termico, che è diverso dal surriscaldamento della superficie degli pneumatici”.
“Il surriscaldamento degli pneumatici è ciò che i piloti assolutamente non vogliono, perché quando spingono al massimo e ciò si verifica, essi perdono performance. Ovviamente questo fenomeno è strettamente legato al degrado termico e il nostro obiettivo ora è quello di favorire il degrado evitando che la superficie delle gomme si surriscaldi troppo. Ma questo non è sempre facile da ottenere”.
“Il nostro obiettivo è quello di fornire ai team tre mescole, ognuna adatta a svolgere il proprio ruolo in gara. Stiamo provando in tutti i modi a ottenere ciò e con tutti i compound uno step più morbidi puntiamo a maggiore spettacolo e più sorpassi. Non sono sicuro che ci riusciremo, ma puntiamo ad avere 2 soste a gara”.
Senza tralasciare l’importanza di avere compound più morbidi rispetto all’anno precedente, mi sembra giusto ricordare un’altra nuova regola fondamentale e prevista per la prossima stagione. Nel 2018 infatti, vi sarà la possibilità per Pirelli di indicare tre mescole per ogni GP, ma, a differenza degli scorsi anni, i tre compound scelti potranno non essere imposti in modo graduale. In questo modo le strategie delle squadre potranno contare su un buco nella scelta delle gomme da utilizzare che condizionerà maggiormente le scelte dei tecnici in favore dello spettacolo. Già dal GP di Cina, ad esempio, saranno disponibili le gomme Medium, le Soft e le UltraSoft. Le rosse SuperSoft verranno dunque scartate e sacrificate per lasciare ai piloti una scelta più morbida e decisamente più aggressiva.
Le idee di Pirelli sono buone e tutti noi ci auguriamo che grazie a loro la prossima stagione sarà ancora più emozionante di quanto lo è stata l’incredibile annata che ci siamo appena lasciati alle spalle.