
Sul web sta spopolando la notizia dell’intenzione della Mercedes di appoggiare la carriera di un ragazzino di 11 anni che corre con i go-kart. Sono le stesse parole di Toto Wolff, team principal delle frecce d’argento, a confermarlo: il Team Principal della Mercedes ha infatti dichiarato che sta cercando un erede al quattro volte campione del mondo Lewis Hamilton.
Dalle sue parole, riportate su motorsport.com, è chiaro l’obiettivo: “Stiamo cercando di tenere gli occhi aperti per identificare il prossimo Lewis Hamilton, per essere pronti quando tra quattro, cinque, sei o sette anni Lewis deciderà di averne abbastanza della Formula 1. Ci guardiamo intorno con una mentalità molto aperta a partire dal karting, dove appoggeremo la carriera di un giovane ragazzo italiano che ha appena dodici anni”. Wolff non fa nessun nome, ma tutti gli indizi riconducono ad Andrea Kimi Antonelli.
Andrea Kimi, classe 2006, pilota nella categoria 60 Mini, dal 2016 supportato dal Minardi Management, società di Giovanni Minardi, (figlio di Giancarlo, che ha visto più volte Antonelli in azione in pista) che segue in prima persona l’attività sportiva del ragazzino bolognese insieme ad Alberto Tonti. Non ha nemmeno 12 anni, ma può vantare sia di un’importante esperienza nel karting a livello nazionale e internazionale sia di vari successi. Tra i più notevoli spiccano la vittoria del Trofeo Nazionale e della Finale Internazionale Easykart nella categoria 60cc nel 2015, la terza posizione alla Coppa Italia ACI Karting e al Trofeo delle Industrie nella categoria 60 Mini nel 2016 e la terza posizione alla WSK Super Master Series nella categoria 60 Mini nel 2017, dopo aver vinto la seconda delle quattro tappe, aver guadagnato la partenza dalla prima posizione per le finali di tre tappe e aver segnato una pole position.
Antonelli ha sicuramente dimostrato di avere delle doti: veloce, grintoso e in grado di lottare nelle posizioni di vertice con i migliori pilotini del mondo sin dal debutto. Non è surreale pensare che Toto Wolff voglia puntare su di lui per trovare un erede a Lewis Hamilton. Lo stesso quattro volte campione del mondo fu messo sotto contratto dalla McLaren all’età di 12 anni e la scuderia, diretta allora da Ron Dennis, lo sponsorizzò nelle formule minori dell’automobilismo fino a farlo debuttare come pilota di Formula 1 per la stagione 2007. Antonelli, insieme a Mercedes, avrà la possibilità di seguire le orme di Hamilton?
È sorprendente vedere che il team di Brackley sia interessato a un pilota italiano così giovane e che Minardi lo voglia portare in Formula 1 con le frecce d’argento, ma l’opportunità di costruire un progetto tutto italiano con la Ferrari non è andata a buon fine ed è stato proprio Toto Wolff a soffiare il piccolo talento a Maranello. Antonelli era difatti entrato nell’orbita della Rossa, perché, stando a quanto abbiamo appreso, Giancarlo Minardi lo aveva segnalato a Massimo Rivola, responsabile della Ferrari Driver Academy (FDA). Proprio per questo motivo nel 2017 il bolognese ha corso nel team bresciano Tony Kart di Roberto Robazzi, vivaio ufficiale del Cavallino tramite la partnership con la FDA, esibita ufficialmente sulle carenature del kart con tanto di adesivi.
Le strade di Antonelli e Ferrari si sono però poi divise a causa di alcune discordanze contrattuali. Sempre secondo motorsport.com, Rivola aveva invitato Andrea Kimi a Maranello per una sessione al simulatore dedicato alla Formula 4 e la sua prestazione era stata sbalorditiva, tanto da richiamarlo per guidare su un simulatore più evoluto, dedicato alla Formula 2. Rivola avrebbe voluto inserire il pilota di 11 anni nella FDA, ma i vertici della Rossa non si se la sono sentita di legare con un contratto a lungo termine un ragazzino così giovane. Così si è presentata l’occasione per la Mercedes, che di certo non si è fatta attendere nel sfruttarla.
La segnalazione a Toto Wolff è stata fatta ancora una volta da Giancarlo Minardi. Il piccolo Antonelli è stato poi “visionato” da un emissario del manager austriaco, colpito da un video pubblicato sulla pagina Facebook di Andrea Kimi dove, in braccio a suo papà Marco, effettuava un giro della pista di Adria con una Lamborghini Huracan Super Trofeo da 620 cavalli, gestendo il volante e il cambio mentre il padre maneggiava i pedali. Sicuramente impressionante e assolutamente eccezionale la capacità dimostrata da un bambino di 11 anni alla guida di un’auto da corsa talmente potente. Non è quindi un caso che lo abbia notato uno degli osservatori principali di Toto Wolff, che, di recente, aveva “scoperto” Esteban Ocon e George Russell, entrambi pupilli della Mercedes.
Certamente Andrea Kimi può anche usufruire dei consigli e del supporto del padre Marco Antonelli, ex pilota che ha esordito nelle classi Turismo nel 1986, è arrivato fino al Superturismo ed è poi stato chiamato da Alfa Romeo nella squadra test del DTM. Nonostante gli ottimi risultati Marco ha poi deciso di dedicare la sua esperienza al servizio dei clienti, fondando nel 1993 l’Antonelli MotorSport e successivamente partecipando saltuariamente a qualche gara. Negli anni la squadra bolognese ha ottenuto numerosi risultati di rilievo, arrivando a diventare una protagonista stabile del panorama automobilistico sportivo Italiano ed Europeo. Ancora oggi il team è operativo in varie categorie e Andrea Kimi è spesso in giro per i paddock degli autodromi, a stretto contatto con piloti, squadre e macchine di altissimo livello. Potrebbe sembrare un predestinato, come lo è stato Max Verstappen, e questa opportunità che gli si presenta con l’appoggio di Mercedes fa ben sperare in un approdo nell’automobilismo, una carriera brillante e l’arrivo nella massima categoria del motorsport.
Antonelli ha cominciato il 2018 in modo decisamente convincente. Dopo l’inizio dell’interazione di Mercedes con il piccolo pilota italiano, Andrea Kimi ha dovuto lasciare il team Tony Kart poiché legato con FDA e si è spostato in un altro top team, la Energy Corse. È stato brillante il debutto ad Adria, dove ha segnato la pole position, ha vinto la prefinale e si è conquistato di autorità la finale della WSK Champions Cup con un ultimo giro corso da vero campione, facendo sorpassi al limite e dimostrando una freddezza disarmante.
La domanda che si pone motorsport.com è: “Andrea Kimi entrerà a far parte di Mercedes Motorsport dalla porta principale?” Sicuramente dovrà continuamente dimostrare di essere all’altezza e “reggere la sfida che gli verrà proposta per crescere” nel mondo competitivo del motorsport. La squadra di Brackley ha deciso di investire sul piccolo emiliano, progettandogli una gavetta che dovrebbe portarlo alle porte della Formula 1 quando compirà 18 anni.
L’obiettivo della Mercedes potrebbe essere quello di far debuttare Antonelli su una monoposto nel minor tempo possibile. Le storie di Max Verstappen e Charles Leclerc sono esempi recenti dei traguardi che si possono raggiungere investendo su piloti giovanissimi, ma adesso è davvero ancora troppo presto per lanciare Andrea Kimi nell’automobilismo. Di certo Wolff non si è fatto sfuggire l’occasione di prendere sotto le ali della Mercedes il giovane talento italiano e sottrarlo alla Ferrari. Evidentemente punta e crede molto su questo ragazzino e vorrà coltivare questo progetto con cura.
Si presenta quindi un’opportunità unica per Andrea Kimi Antonelli ed eventualmente anche per la squadra tedesca. Noi auguriamo al piccolo pilota di poter inseguire il suo sogno, facciamo il tifo per lui e siamo curiosi di seguire la sua carriera e gli sviluppi del suo cammino appoggiato da Mercedes.
Anche su questo noi di Circus F1 vi terremo aggiornati, rimanete collegati.