
La presentazione dell’Alfa Romeo Sauber C37 è iniziata con un omaggio alla storia del Biscione nella massima categoria del motorsport.
Correvano gli anni 1950 e 1951 quando Nino Farina e Juan Manuel Fangio, a bordo delle vetture piemontesi conquistavano i primi due titoli iridati della Formula 1.
Nella C37 possiamo subito notare un’altissima cura dei dettagli e non solo: le molte appendici aerodinamiche sono la copertina di uno studio attento e preciso dei flussi e dei carichi.
Risalta non poco, la dimensione delle prese d’aria laterali che risultano inferiori rispetto a quelle che eravamo stati abituati a vedere nelle vetture degli ultimi anni.
Le pance della C37 sono non poco rastremate nella parte anteriore, zona in cui emerge la grande ricercatezza tecnica degli ingegneri, rappresentata dalle diverse paratie laterali che a differenza della scorsa stagione, non proseguono nella parte superiore dove prende posto un elemento aerodinamico orizzontale.
Passando all’anteriore della vettura, lo studio dei flussi non è stato indifferente.
Il terminale del muso è rastremato, lateralmente si aprono due fenditure che proseguono internamente fino alla parte superiore del musetto. In un certo senso possiamo dire che i progettisti del team Italo-svizzero hanno dato una loro interpretazione alla filosofia Red Bull dei musetti, iniziata lo scorso anno.
Anche nel posteriore prendono posto alcuni elementi tecnici come il doppio supporto dell’ala posteriore, l’assenza del monkey seat e la ricercata conformazione della parte terminale delle pance.
Caratteristica è la conformazione dell’airscope, diviso in due parti e sormontato poco più indietro da altre due aperture.
Nulla è lasciato al caso!
I tecnici capitanati da Jorg Zander, con la collaborazione Luca Furbatto, non hanno lasciato nulla al caso, la C37 infatti dispone di un’appendice aerodinamica persino sul tanto discusso halo.
Sono stati così i primi che hanno utilizzato come laboratorio di sviluppo aerodinamico, la protezione della testa che da quest’anno è stata applicata in diverse categorie a ruote scoperte.
Al volante di questo gioiello di ingegneria Italo-svizzero, capeggiato dal logo del Biscione sul cofano dal classico colore rosso Alfa, ci saranno lo svedese Marcus Ericsson e il monegasco campione in carica di F2 Charles Leclerc che come numero di gara ha scelto il sedici dal momento che la somma delle cifre da come risultato il numero che ha sempre portato sin dai kart, il 7, ma che nel circus è già utilizzato da Kimi Raikkonen.
Alfa Romeo Sauber C37 – FOTOGALLERY
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F1 VIDEO – Alfa Romeo Sauber C37
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F1 VIDEO – Alfa Romeo Sauber C37
Up close and personal 💕
The #C37 roars to life as we get ready for Barcelona in less than two weeks! 😊#AlfaRomeoSauberF1Team #F1 pic.twitter.com/qUaBzKVMc5— Sauber F1 Team (@SauberF1Team) 14 febbraio 2018