
Iniziamo con una premessa: non è facile, emotivamente e sportivamente parlando, sopportare quanto sta patendo Fernando Alonso in questi ultimi anni dopo il suo drammatico addio alla Ferrari. Il due volte campione del mondo di Formula 1 ha macchiato la propria carriera con una serie innumerevole di scelte sfortunatamente sbagliate (ne avevamo già parlato qui) e purtroppo il peso di un destino travagliato non sempre è facile da sostenere, nemmeno se da molti sei considerato come un super uomo.
Lo spagnolo ha ammesso recentemente di aver pensato di chiudere con la Formula 1 durante la passata stagione, prima che venisse siglato il nuovo accordo tra McLaren e Renault:
“Dopo aver corso la 500 miglia di Indianapolis lo scorso anno, sono tornato in Austria e poi a Silverstone e pensavo che l’anno dopo avrei potuto provare una nuova serie; che avrei potuto concentrarmi totalmente nel vincere la Tripla Corona partecipando esclusivamente ad altri campionati per vincere la Le Mans e la Indy 500”.
“Poi però ho realizzato che non era il momento migliore, non dopo gli ultimi risultati. Sapevo che così facendo avrei rimpianto la mia scelta per il resto della mia vita e mi sarebbe rimasto l’amaro in bocca per il resto della mia carriera di pilota”.
I media, in generale, trasmettono al mondo immagini che solo in parte rappresentano il vero. La verità è che la parte peggiore per Alonso durante gli ultimi anni non sono stati i guasti meccanici, i ritiri obbligati, la non competitività, i mondiali sfumati. La verità è che la sofferenza dello spagnolo probabilmente non si è mai vista davvero nel paddock del Circus. La frustrazione di uno sportivo emerge solo quando si trova fuori dalla propria arena.
“Ci sono stati alti e bassi, ma non durante il weekend di gara. Perché quando devi fare le prove libere, i meeting con gli ingegneri o devi preparare una qualifica, l’agonista dentro di te si risveglia e ti rende in grado di sopportare ogni sfida”.
“Ma nelle pause, tra una gara e l’altra, è stato molto difficile. Ho dovuto chiedere qualcosa in più a me stesso per rimanere concentrato e rimanere della partita. Non mi piace perdere, mi piace vincere, in tutto quello che faccio nella vita e non solo nel motorsport. Ogni domenica sera, dunque, quando tornavo a casa dopo una gara, mi sentivo a pezzi”.
Poi qualcosa è cambiato, probabilmente una luce si è riaccesa nel cuore del samurai. La voglia di vincere, la voglia di competere per qualcosa di grande ha prevalso su tutto e Alonso alla fine ha deciso di tornare a lottare contro tutto e contro tutti. Certo, il divorzio con Honda ha sicuramente giocato un ruolo chiave nella vicenda, ma alla fine lo spagnolo ha deciso di non cedere alla sconfitta e allo sconforto degli ultimi tre anni.
“Certamente voglio vincere ancora. C’è ancora qualcosa in sospeso tra me e la McLaren e sono sicuro che quest’anno ci sarà una svolta significativa rispetto agli anni passati. Mi sento abbastanza sicuro di ciò”.
Ti auguriamo il meglio, Fernando, che questo possa essere un anno pieno di soddisfazioni.
Scritto da: Rovida Mirko