Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    GP Australia F1, History Remix: le edizioni più memorabili!

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada20 Marzo 2018Nessun commento13 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram


    Domenica avrà finalmente inizio il campionato mondiale di Formula 1 2018, con i motori che si accenderanno definitivamente a Melbourne, ormai divenuto il classico appuntamento d’apertura del campionato.

    La Formula 1 è presente sul circuito cittadino di Albert Park ininterrottamente dal 1996, anno in cui si decise di spostare la sede del gran premio da Adelaide a Melbourne. Così facendo, l’Australia divenne da allora il punto di riferimento per il primo appuntamento del mondiale, contrariamente a quanto invece accadeva ad Adelaide, dove il circus issava le sue tende per l’ultimo atto della stagione.

    Per questa ragione, il Gran Premio d’Australia è stato decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale soltanto in due occasioni. Per il resto, Melbourne diventò la capitale “d’inaugurazione” dei campionati del mondo, fatta eccezione in alcuni rari casi.
    Ma quali sono state le edizioni ed i gran premi più belli corsi in Australia? Quando è valsa davvero la pena di alzarsi al mattino presto per poter assistere ad uno spettacolo meraviglioso?
    In attesa di poter scrivere un altro capitolo della storia del Gran Premio d’Australia, andiamo a rispolverare la memoria ed i ricordi proprio qui, rivivendo le edizioni più folli, più drammatiche e più gloriose dell’unica tappa oceanica del mondiale.

    1985: Here we come, Australia!

    Dopo diversi tentativi attuati negli anni precedenti dagli organizzatori, il 1985 segna “l’anno zero” della Formula 1 in Australia. La scelta della sede della nuova tappa del mondiale ricade sul tracciato cittadino di Adelaide, molto tecnico e veloce. Subito apprezzato dai piloti, ed in modo particolare dagli spettatori, la prima edizione del Gran Premio d’Australia si rivela subito ricco di consensi, nonostante fossero già stati assegnati i titoli mondiali piloti e costruttori. A vincere la prima corsa su suolo australiano fu il finlandese Keke Rosberg, abile ad imporsi con la sua Williams sulle due Ligier di Jacques Lafitte e Philippe Streiff (rientrate nel circus dopo aver boicottato il precedente Gran Premio del Sudafrica, in segno di protesta contro l’Apartheid). L’ultima gara del calendario 1985 segnò anche l’ultima apparizione in Formula 1 di Niki Lauda, con l’austriaco che decise di appendere il casco al chiodo.

    1986: le gomme tradiscono Mansell

    Dal 1985 in poi, Adelaide divenne il palcoscenico dell’ultimo atto del mondiale di Formula 1. Nel 1986, a differenza dell’anno precedente, la lotta per il titolo si decise proprio in Australia. I contendenti furono il francese Alain Prost, su McLaren, ed il britannico Nigel Mansell, su Williams. Numerosi team, già preoccupati per la tenuta delle gomme Goodyear, ricevettero rassicurazioni, poco prima della gara, proprio dagli stessi tecnici della casa americana. Le “promesse” non vennero mantenute:
    in gara furono costretti al ritiro per lo scoppio dei pneumatici Rosberg (alla sua ultima gara in Formula 1), e soprattutto Mansell. L’inglese, in piena corsa per la conquista del suo primo mondiale, fu tradito proprio dalla sua gomma. L’episodio condannò i sogni di gloria del “Leone d’Inghilterra”, favorendo la vittoria di Alain Prost nel mondiale. Il francese chiuse sul gradino più alto del podio davanti alla Williams di Nelson Piquet ed alla Ferrari di Stefan Johansson.

    1987: il trionfo Ferrari

    Con il campionato già deciso, l’ultima scena del mondiale 1987 vide la chiusura in grande stile della Ferrari. Il vincitore della corsa fu Gerhard Berger, che concluse davanti al compagno di squadra Michele Alboreto ed al belga delle Benetton Thierry Boutsen. Il “Cavallino rampante” ottenne così una strepitosa doppietta, che non si verificava dal Gran Premio del Canada 1985. Il risultato finale fu però condizionato dalla squalifica del brasiliano Ayrton Senna, estromesso dalla graduatoria in seguito ad irregolarità tecnica riscontrate sulla sua Lotus. Così facendo, Senna si congedò nel modo peggiore dal team inglese.

    1989: due italiani sul podio

    Nel 1989 la F1 si presenta nel paddock di Adelaide con un clima molto pesante: Senna e Prost, compagni di squadra in McLaren, sono reduci dal discusso Gran Premio del Giappone, dove i due erano entrati a contatto in fase di sorpasso. L’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica si concentra sulle parole e sulle accese dichiarazioni dei protagonisti-simbolo, tralasciando l’attività in pista. In gara le due McLaren escono di scena, liberando così la concorrenza agli avversari. Il più lesto ad approfittarne è Boutsen, che vince davanti alla Benetton di Alessandro Nannini ed al suo compagno di squadra in Williams Riccardo Patrese. La corsa segna inoltre l’ultimo gran premio in carriera per René Arnoux e per Eddie Cheever.

    1990: il 500° gran premio

    Al termine del 1990 la FIA taglia lo storico traguardo dei 500 gran premi di Formula 1 disputati dal 1950. La ricorrenza combacia proprio con il Gran Premio d’Australia, e per l’occasione viene scattata una foto di gruppo con i campioni del mondo del presente insieme a quelli del passato. Senna si presenta per la foto di rito, ma non Prost. Il ferrarista, in piena polemica (esattamente come l’anno precedente) con il brasiliano per il finale thriller del mondiale, si rifiuta di avvicinarsi all’odiato rivale. Ad Adelaide Senna, con il titolo già in tasca, si ritira, mentre Prost sale sul terzo gradino del podio, alle spalle del compagno di squadra Mansell e del vincitore Nelson Piquet, su Benetton.

    1991: la gara più breve di sempre

    Durante il Gran Premio d’Australia 1991 venne costituito un curioso record, ancora oggi fortunatamente imbattuto: quello della gara di F1 più corta di sempre. Poco prima della partenza su Adelaide si rovesciò un violento acquazzone. Nonostante il parere contrario di molti piloti (non quello di Prost, licenziato dalla Ferrari in seguito alle sue feroci polemiche contro il team di Maranello), gli organizzatori decisero di dare comunque il via alla gara. Con il passare dei giri si verificarono moltissimi incidenti e testacoda a causa della scarsa visibilità e dell’asfalto ormai allagato. Solo di fronte all’evidenza dei fatti, i commissari furono costretti a sospendere la gara dopo soli 14 giri.
    Per la cronaca, Senna vinse davanti a Mansell e Berger.

    1993: il podio delle emozioni

    Dopo essersi preso un anno sabbatico nel 1992, Prost tornò in F1 al volante della Williams per il solo 1993. L’affidabilità del mezzo si sposò alla perfezione con l’abilità del pilota francese, che vinse a mani basse il mondiale. Poco prima dell’atto conclusivo della stagione però, il “Professore” annuncia il suo ritiro definitivo dalla Formula 1 al termine del Gran Premio d’Australia (stessa decisione presa anche da altri piloti, su tutti Riccardo Patrese e Derek Warwick).
    Il quattro volte campione del mondo tagliò per l’ultima volta il traguardo al 2° secondo posto, dietro a Senna e davanti al compagno di team Damon Hill. Sul podio i due acerrimi rivali si stringono spontaneamente la mano, siglando così la pace definitiva tra i due dopo anni di conflitti sulle piste di tutto il mondo. Con il senno di poi, il podio di Adelaide 1991 è forse uno dei più emblematici della storia di questo sport.
    Oltre alla pace tra i due protagonisti più rappresentativi della storia, fu da segnalare anche l’ultima vittoria in carriera di Ayrton Senna. Il brasiliano, alla sua ultima gara con la McLaren, tenterà la rincorsa al suo quarto mondiale nel 1994 con la Williams, ma troverà tragicamente la morte al Gran Premio di San Marino di quell’anno.

    1994: il primo mondiale di Schumacher

    Nel 1994, complice anche la prematura e dolorosa scomparsa di Senna, il mondiale vide la lotta tra Damon Hill, su Williams, e Michael Schumacher, su Benetton. Il loro testa a testa, senza esclusione di colpi e tra un mare di polemiche, giunse al capolinea proprio ad Adelaide, ultima tappa della stagione. Il tedesco si presentò in Australia da favorito, ed infatti riuscì a scattare in testa, tenendo a debita distanza Hill. A circa metà gara però, Schumacher va lungo in frenata, tamponando il muretto a bordo pista. Riuscì a rimettersi in carreggiata proprio nello stesso momento in cui Hill sopraggiungeva per superarlo. Schumacher, nel tentativo estremo di difendere la sua posizione, chiuse in modo deciso la traiettoria, entrando in collisione con Hill e spiccando il volo con la sua Benetton. A quel punto, con il ritiro del tedesco, Hill passò in testa, ma la sospensione della sua Williams subì danni irreversibili per proseguire la gara. Con questo finale incandescente e ricco di polemiche (a nulla valsero le proteste di Hill, che accusò il rivale di aver cercato volontariamente l’incidente), Schumacher si aggiudicò così il suo primo dei sette titoli mondiali conquistati in carriera. A vincere la gara fu Mansell, davanti a Berger e Martin Brundle, con l’inglese che ottenne così la sua ultima vittoria in F1, nello stesso giorno in cui Alboreto fece la sua ultima apparizione nella massima serie.

    1995: l’ultima volta di Adelaide

    Il 1995 segnò l’ultima edizione del Gran Premio d’Australia a svolgersi sul circuito di Adelaide. Dal 1996 in poi infatti, gli organizzatori decisero di trasferire la sede sul circuito cittadino di Albert Park, a Melbourne. Quella che doveva essere una “festa d’addio” per Adelaide, rischiò invece di tramutarsi in una tragedia. Nel corso delle prove libere infatti, la McLaren di Mika Hakkinen fu protagonista di un bruttissimo e violento incidente. Nell’impatto, il giovane finlandese subì diversi traumi cranici, entrando in coma. Fortunatamente, dopo due giorni di “buio” in ospedale, Hakkinen si riprese, iniziando una lunga riabilitazione che gli consentirà di ritornare i F1, ed anche con ottimi risultati. In quel clima di apprensione per le sorti del finlandese, la gara ebbe inizio con il pensiero rivolto ad Hakkinen. Nell’ultima gara della storia con un motore V12 presente in pista (quello montato dalla sola Ferrari), la vittoria andò a Damon Hill, che tagliò il traguardo davanti ad un buon Olivier Panis, su Ligier, e ad un sorprendente Gianni Morbidelli, 3° con la Footwork.

    1996: la prima di Melbourne

    Da ultima gara della stagione a primo appuntamento del mondiale. L’Australia cambia decisamente rotta in F1 nel 1996, anno che segna la comparsa in calendario di Melbourne al posto di Adelaide. L’evento inaugurale di quel campionato vede il debutto nel circus di Jacques Villeneuve, figlio d’arte del grande Gilles e talento già affermato in America. Al volante della Williams, il canadese ottiene subito la pole, ma giunge 2° in gara alle spalle di Damon Hill (campione del mondo di quell’anno) e davanti ad Eddie Irvine, nord-irlandese al suo primo anno in Ferrari, proprio come il suo compagno di scuderia: il campione del mondo in caerica, Michael Schumacher.

    1999: la prima gioia di Irvine

    Dopo il 3° posto ottenuto nel 1996, Eddie Irvine iniziò la sua stagione 1999 nel migliore dei modi. Approfittando di una McLaren non all’altezza delle aspettative, ed anche dai problemi riscontrati da Schumacher, Irvine tagliò il traguardo di Melbourne da leader, ottenendo così la prima vittoria in F1 nella sua carriera. Dietro di lui, si classificarono le due Jordan condotte da due piloti tedeschi: Heinz-Harald Frentzen (2°) e Ralf Schumacher (3°).

    2001: tra gioie e lacrime

    Dopo il trionfale 2000, la Ferrari si presentò con le carte in regola per poter agguantare il mondiale anche nel 2001. Infatti, il vincitore del GP d’Australia fu proprio Michael Schumacher, che chiuse davanti a David Coulthard ed al comapagno Rubens Barrichello. La gara fu però condizionata dal grave incidente occorso tra Ralf Schumacher e Jacques Villeneuve. Sebbene l’impatto risultò innocuo per le condizioni fisiche dei piloti, lo stesso non si poté dire per Graham Beverdige, commissario di pista che venne travolto ed ucciso dal pneumatico staccatosi dalla monoposto di Villeneuve. L’episodio mise in secondo piano il debutto in Formula 1 di tre piloti, tutti destinati a scrivere pagine importanti di questo sport: Juan Pablo Montoya, Kimi Raikkonen e Fernando Alonso.

    2002: la grande Minardi

    L’edizione del 2002 non mancò di spettacolo e colpi di scena: alla partenza di verificò un incidente tra Barrichello e Ralf Schumacher, con quest’ultimo che spiccò il volo prima di ricadere nella sabbia. La carambola iniziale favorì la rimonta di altri piloti nelle retrovie, compresa quella del debuttante australiano Mark Webber, al volante della Minardi. Portando a compimento una strategia efficiente, Webber giunse addirittura 5° al traguardo, regalandosi i primi punti in carriera e portando il team di Faenza in zona punti, per la prima volta dopo il GP d’Europa 1999. A vincere la gara fu invece il ferrarista Schumacher, con Montoya e Raikkonen a completare il podio.

    2005: l’unica vittoria tricolore in Australia

    Dopo cinque stagioni consecutive vissute da leader incontrastati, il dominio della Ferrari e di Schumacher in F1 terminò nel 2005. La dimostrazione di questo crollo si presentò subito in Australia, con una Renault decisamente in grande spolvero. Ad ottenere la pole position e la vittoria fu anche il nostro Giancarlo Fisichella, unico pilota italiano presente nell’albo d’oro del Gran Premio d’Australia.

    2007 e 2013: nel segno di Kimi

    Nel 2007 si verifica il tanto atteso passaggio di Kimi Raikkonen dalla McLaren alla Ferrari. L’esordio con il team di Maranello avviene nel modo migliore in occasione del gran premio australiano, dove Raikkonen conquista non solo la sua prima vittoria con la “rossa”, ma ottiene anche il suo primo “hat trick” in carriera, tenendo a debita distanza l’esordiente Lewis Hamilton, 3° al volante della McLaren.
    Raikkonen vincerà poi il suo unico mondiale in quel favoloso 2007, ma successivamente le sue prestazioni in F1 caleranno, fino ad annunicare il ritiro per cimentarsi nel rally. Rientrato nella massima serie nel 2012 con la Lotus, il finlandese riuscirà ad inanellare una serie di successi tra la fine del 2012 e l’inizio del campionato 2013. Nella tappa inaugurale di Melbourne, Kimi riesce a vincere il GP del 2013, siglando inoltre l’ultima vittoria della Lotus in F1.

    2014: i record di Magnussen e Kvyat

    Con l’avvento del nuovo regolamento tecnico e la nascita delle power unit, nel 2014 il circus della F1 entra ufficialmente nell’era dell’ibrido. La prima storica gara a disputarsi in questa nuova epoca avviene proprio a Melbourne, con la vittoria della Mercedes di Nico Rosberg (unico, fino ad ora, ad aver vinto in Australia proprio come suo padre). Dietro di lui, complice la squalifica di Ricciardo, si piazzano sul podio anche le due McLaren di Magnussen e Button, con il primo che sale per la prima volta sul podio insieme ai colori della sua nazione: la Danimarca.
    Più indietro, grazie al 9° posto conquistato con la Toro Rosso, Daniil Kvyat stabilisce il record del pilota più giovane in zona punti, riuscendoci all’età di 19 anni e 10 mesi.

    2017: l’ultima edizione

    Esattamente un anno fa, senza la presenza del campione del mondo in carica Nico Rosberg, la vittoria del GP d’Australia finì nelle mani del ferrarista Sebastian Vettel, abile a riportare in alto la Ferrari dopo un 2016 povero di successi. Nella stessa gara, oltre al podio completato da Hamilton e Bottas, si registrò anche il debutto in F1 di Antonio Giovanizzi, chiamato in fretta e furia dalla Sauber per sostituire l’indisponibile Pascal Wehrlein..

    2018 adelaide australia F1 melbourne
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleGp Australia F1 2018 | Ferrari: Vettel ci racconta Melbourne [VIDEO]
    Next Article F1 2018, GP Australia: pista molto scivolosa, la prima sfida per Pirelli
    Alessandro Prada
    • Twitter

    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.