
Il Gran Premio inaugurale della stagione 2018, un po’ a sorpresa, ha visto trionfare la Ferrari che ha potuto portare sul podio australiano entrambe le monoposto. Per un errore nel calcolo dei tempi durante la fase di Virtual Safety Car, Lewis Hamilton e la Mercedes si sono dovuti accontentare di un amaro secondo posto. Domenica 8 Aprile in Bahrain si correrĂ la seconda gara in calendario di un Mondiale che ad oggi sembra confermare le aspettative della vigilia, con due team in lotta per il titolo e un terzo, la Red Bull, pronto ad avvicinarsi con lo sviluppo. Fattore da non sottovalutare per questo week end sarĂ il meteo, non per quanto riguarda il rischio pioggia, bensì per le diverse condizioni climatiche che i team si troveranno ad affrontare tra i pomeriggi di Prove Libere e la sera della Gara.
Per questo week end il fornitore unico di pneumatici Pirelli mette a disposizione delle scuderie le mescole Medium (bianca), Soft (gialla) e Supersoft (rossa). Le scelte dei tre top team sono identiche con 2 medium, 4 soft e 7 supersoft per pilota ad eccezione del solo Valtteri Bottas che avrà un’unica gomma bianca e cinque gialle. Tra gli altri, con nove set di supersoft, la McLaren sarà il team con la strategia più aggressiva, almeno per quanto riguarda le Prove Libere, mentre Marcus Ericsson sulla Sauber sarà l’unico pilota ad avere a disposizione tre set di medium. Nella passata edizione tutti i piloti andati a punti effettuarono una strategia a due pit-stop, fatto insolito per le monoposto degli ultimi anni, che dovrebbe confermarsi anche per il 2018.
MERCEDES in Bahrain: 3 vittorie / 5 pole / 8 podi
Stagione che comincia in salita per il team di Stoccarda. Il secondo posto in Australia non è allarmante, lo è però il fatto che la W09 non sia mai riuscita a tentare un attacco alla Ferrari, nel finale di gata. In Mercedes hanno escluso il cambiamento di power-unit per questo week end ma è evidente che il calo di prestazione accusato da Lewis Hamilton sia un segnale di come quest’anno la rincorsa al titolo appaia più complicata del previsto. Il pilota inglese in Bahrain può vantare quattro podi consecutivi, di cui due sul gradino più alto, a cui aggiunge due pole position. Senza l’entrata in vigore della Virtual Safety Car probabilmente Hamilton avrebbe vinto il primo GP stagionale, confermando di essere il pilota da battere, ma anche nel 2017 un inizio da inseguitore non ne condizionò la scalata verso il successo. Con una W09 in leggera difficoltà rispetto al recente passato, la tenuta mentale del quattro volte Campione del Mondo avrà un ruolo cruciale per tutta la stagione. Valtteri Bottas è consapevole di aver cominciato l’annata nel modo sbagliato, ma pubblicamente mantiene un profilo diplomatico e non si dice preoccupato per il resto della stagione. L’errore commesso in qualifica è stato grave, ma ciò che fa riflettere è la gara del finlandese. Partito dall’ottava fila, Bottas ha cercato di fare una rimonta “in stile Mercedes” per raggiungere la zona podio, ma non ha potuto (o saputo) portare la sua W09 oltre l’8° posto. In più, al sabato, i suoi meccanici hanno sostituito cambio, centralina e batteria della monoposto, assicurandosi delle penalità per il prosieguo della stagione. Sebbene sia presto per trarre delle conclusioni, il numero 77 sembra già essersi autoescluso dalla lotta per il Titolo, il che potrebbe favorire Hamilton o la Ferrari a seconda del comportamento del finlandese. Nel 2017 conquistò in Bahrain la prima pole position in carriera, concludendo la gara in terza posizione; dovesse ripetersi manderebbe un segnale forte al resto del Circus, in caso contrario inizierebbero a susseguirsi le voci sul suo futuro lontano da Mercedes.
FERRARI in Bahrain: 5 vittorie / 3 pole / 12 podi
Il morale a Maranello è alle stelle, ma l’etica lavorativa del Cavallino non permette distrazioni. Per questo, dopo l’inatteso doppio podio raggiunto in Australia, non si è smesso di lavorare sul nuovo fondo della SF71H che dovrebbe essere pronto per Shanghai, garantendo maggiore stabilità alla vettura. Sebastian Vettel dopo aver vinto a Melbourne (come nel 2017) spera di ripetere il risultato di Sakhir della passata edizione quando, grazie ad un’ottima partenza e una buona strategia, riuscì a conquistare i 25 punti in palio. Se il tedesco dovesse salutare il Bahrain a punteggio pieno, il morale di Hamilton potrebbe risentirne favorendo la stagione del ferrarista. Per il sottovalutato Kimi Raikkonen invece, non sembra ancora arrivato il momento di salutare il Circus. Il podio australiano ha un sapore agrodolce per lui perché, prima dell’intervento della Virtual Safety Car, il finlandese era stabilmente davanti a Vettel e in scia ad Hamilton. Kimi è il pilota con il maggior numero di podi in Bahrain, ben 8, ma non è mai riuscito a vincere o a conquistare una Pole su questo tracciato. Considerando l’ottimo stato di forma del Campione del Mondo 2007, l’obiettivo del podio sembra alla portata, ma fare pronostici su Raikkonen risulta sempre molto rischioso.
RED BULL in Bahrain: 2 vittorie / 2 pole / 3 podi
In Australia non hanno raggiunto il risultato sperato, però il potenziale della RB14 sembra di ottimo livello considerando il giro veloce ottenuto in gara. Partito in quarta fila in seguito ad una penalizzazione, Daniel Ricciardo ha saputo raggiungere il 4° posto, finendo a meno di un secondo dal podio e a sette dal primo arrivato. In Bahrain l’australiano cercherà di raggiungere la top3 che ha solo sfiorato nel recente passato, su una pista che per caratteristiche non è la migliore per il team austriaco. Per Max Verstappen i quasi 30 secondi di ritardo dal leader e l’incapacità di sorpassare una McLaren possono attribuirsi ai danni riscontrati al fondo vettura per il testacoda di inzio GP, ma il morale dell’olandese non sembra risentirne. In tre apparizioni sul circuito di Sakhir, il figlio di Jos ha raccolto un sesto posto, quando era ancora in Toro Rosso, e due ritiri. L’impressione è che la vera Red Bull debba ancora svelarsi, per adesso si accontenteranno di raccogliere più punti possibile in attesa degli sviluppi che dovrebbero consentirgli di lottare per la vittoria.
GLI ALTRI TEAM
Soddisfatti per il 5° posto in Australia, in McLaren stanno giĂ pensando a come raggiungere e superare la Red Bull dal punto di vista prestazionale. In Bahrain debutterĂ il primo pacchetto aerodinamico di sviluppo, ma le modifiche piĂą ingenti sono previste per la Spagna, quando verrĂ provato un nuovo muso. Fernando Alonso può vantare 3 vittorie a Sakhir, ma da quando è tornato in McLaren non è mai riuscito ad entrare nella Top 10. Traguardo invece raggiunto da Stoffel Vandoorne nel 2016, quando concluse 10° all’esordio in F1. Per Renault il GP australiano ha rappresentato un ottimo punto di partenza, per la prima volta dal rientro nel Circus (2016) il team francese è riuscito a posizionare entrambe le vetture in zona punti alla bandiera a scacchi. Nico Hulkenberg, 7° al traguardo, ha concluso la gara a soli cinque secondi dal 5° posto, mentre Carlos Sainz, nonostante un malessere in abitacolo, è riuscito a terminare 10°. Ferma a quota 0 punti ma con il morale alto, la scuderia americana della Haas ha dovuto rispondere in settimana alle accuse di alcuni team rivali che la vedono “troppo simile” alla Ferrari. I due errori ai pit-stop sono stati imbarazzanti e catastrofici in termini di punti, ma la competitivitĂ mostrata fino a quel momento da Romain Grosjean e Kevin Magnussen ha spaventato non poco la concorrenza. In Bahrain hanno l’opportunitĂ per riscattarsi, ma sarĂ fondamentale non commettere altri errori. Allarmante il primo GP della Williams, concluso con un ritiro per il debuttante Sergey Sirotkin e un 14° posto con Lance Stroll. Il giovane canadese ha accusato problemi di bilanciamento e di raffreddamento che lo hanno condizionato per tutto il week end e difficilmente sapranno confermare i buoni risultati degli ultimi anni a Sakhir. Altro team in evidente difficoltĂ rispetto alle prestazioni del 2017 è la Force India, che in Bahrain porterĂ una nuova ala anteriore. Abituati a frequentare la zona punti ai piedi del podio, Sergio Perez ed Esteban Ocon si trovano a lottare per il decimo posto. Posizione che cercano di raggiungere anche in Sauber, dove regna un clima comunque di serenitĂ per il futuro. Charles Leclerc è riuscito a terminare la gara davanti a Williams e Toro Rosso, mentre Marcus Ericsson non ha potuto mostrare le proprie capacitĂ a causa di un ritiro al quinto giro. Nonostante l’ottima impressione fatta nei test invernali, la scuderia piĂą in difficoltĂ sembra essere la Toro Rosso. Pierre Gasly ha manifestato il suo malcontento per il problema riscontrato alla MGU-H che ne ha causato il ritiro, mentre Brendon Hartley ha concluso la gara in ultima posizione fra i non ritirati.
ALCUNI NUMERI
Sebastian Vettel correrà in Bahrain il Gran Premio numero 200 della sua carriera, con una percentuale del 24% di vincere il GP e del 50% di terminare a podio. Guardando i risultati di Melbourne, in Australia, delle dieci vetture andate a punti, sei montavano power-unit Renault, due Mercedes e due Ferrari. Inoltre, considerando l’ottima gara della Haas prima del ritiro, i motori Ferrari in lotta per i punti sarebbero potuti essere almeno tre, se non quattro. Questo dato indica come la power-unit Mercedes, a differenza delle ultime stagioni, abbia perso quel vantaggio prestazionale che, escludendo la parte aerodinamica dei team, bastava per battere la concorrenza.