
Cautamente ottimista, si è definito così Gunther Steiner alla vigilia del secondo appuntamento della stagione. Il team principal della Haas ha affermato che non è sicuro sul fatto di replicare le ottime prestazioni mostrate nella prima gara, ma è certo che i suoi ragazzi non si tireranno indietro dal tentare l’impresa sfiorata a Melbourne.
Non sarà un’opera semplice, dovranno vedersela con team come Renault e McLaren che cercheranno di continuare una striscia positiva cominciata due settimane fa, senza dimenticarsi della Force India che vorrà riscattare il pessimo avvio di stagione a secco di punti, non accadeva dal GP di Monaco dello scorso anno che il team delle pantere rosa chiudesse la gara con uno zero complessivo.
Al momento sembra difficile che il team italo-americano possa persino insidiare le posizioni dei piloti Red Bull, ma l’ottima qualifica dell’Albert Park, la partenza e la prima parte di gara del primo GP, aggiunta ad una buona base motoristica del cavallino, permettono alla Haas di pensare più che positivo.
In merito invece, agli sfortunati eventi dei pit stop, è tornato a parlarne proprio oggi, Romain Grosjean che ha ribadito quanto siano cose che possono accedere in quanto i meccanici, seppur di F1, sono umani.
Intanto però i vertici del team hanno lavorato anche sul cambio gomme, cambiando la disposizione dei ruoli di alcuni meccanici e aggiungendo un supervisore esterno, al fine di migliorare le performance in quei pochi secondi, ma cruciali, di una gara.
L’ultima cosa che vogliamo, ha precisato Steiner, è avere poca fiducia in qualcuno, spiegando per esempio che il meccanico che prima rimuoveva la ruota anteriore sinistra, ora inserirà la posteriore destra.
Anche Kevin Magnussen è ritornato su quanto accaduto a metà gara in Australia, con una frase ha chiarito qual’è il suo punto di vista, ricalcando i pensieri di Steiner e del compagno di scuderia, sottolinenando soprattutto quanto sia forte lo spirito di squadra di un team giovane, ma dalle idee ben chiare: “Vinciamo insieme e perdiamo insieme, a volte tutti facciamo degli errori, ma da questi impareremo e miglioreremo insieme!”
Il danese ha poi seguito il filo conduttore del suo team principal, non garantendo nulla di straordinario per la gara di Sakir, ma ponendosi come obiettivo quello di lavorare al meglio per trovare il miglior feeling con la nuova VF-18.
Inoltre ha parlato anche con l’occhio di un appassionato affermando che, dal suo punto di vista, la gara di domenica, in materia di sorpassi e azione in pista darà sicuramente più spettacolo rispetto al primo GP, accusando la conformazione di molti tracciati in calendario come un fattore penalizzante per la costruzione di sorpassi.
Intanto la federazione ha deciso di allungare di ben 100 metri la zona DRS del rettilineo principale, ricalcando quanto fatto in Australia dove era stata aggiunta un’altra zona dove era possibile utilizzare l’ala mobile e confermando la sensazione che questa diventerà un’operazione di routine su tutti i tracciati, voluta anche da liberty media per incentivare lo spettacolo.