
L’esito finale del Gran Premio del Bahrain ha visto nuovamente una Ferrari sul gradino più alto del podio, con quel rosso vestito da un Sebastian Vettel che meglio non poteva festeggiare la sua 200° gara in Formula 1.
Il tedesco, leader del mondiale grazie alle due vittorie ottenute nelle prime due uscite del campionato, è stato autore di un week-end da urlo, portato a termine ieri con una gara assolutamente impeccabile, tagliando il traguardo dopo giri di tensione condizionati dal recupero della Mercedes di Bottas, quest’ultimo favorito dalle gomme più fresche del ferrarista.
La Ferrari ha dunque giocato la carta di una strategia pericolosa e rischiosa, che ha avuto la meglio grazie all’ottima sensibilità di guida del suo pilota, abilissimo a conservare le gomme fino alla bandiera a scacchi. Ma dietro a questo capolavoro di strategie e consumi, c’è stato un gran premio complessivamente gradevole ed appassionante, caratterizzato da tanti episodio e fatti che hanno tenuto incollati gli spettatori agli schermi.
Una gara bellissima, ricca di colpi di scena (nel bene e nel male), che andremo a rivivere più che volentieri nella nostra “top 5” del Gran Premio del Bahrain 2018.
1 – La doppietta ferrarista in qualifica
Dopo le sessioni di prove libere, che avevano creato un clima d’incertezza complessivo, le qualifiche hanno emesso un verdetto tanto deciso quanto entusiasmante per i tifosi del “cavallino rampante”. Al termine della Q3 è stato infatti Sebastian Vettel ad aggiudicarsi la pole position, precedendo il compagno di squadra Raikkonen, nonostante il finlandese sembrava possedere una piccola marcia in più rispetto al tedesco. Con questo risultato, la Ferrari ottiene una doppietta fondamentale, grazie anche ai guai della Red Bull e di Lewis Hamilton. L’inglese, costretto alla sostituzione del cambio, è infatti costretto a partire dalla 9° posizione, cinque posizioni in meno rispetto al 4° tempo ottenuto regolarmente in qualifica.
2 – Il week-end da incubo della Red Bull
Se c’è un gran premio che la Red Bull vorrà sicuramente dimenticare, questo sarà senza dubbio quello andato in scena l’ultimo week-end. La fortuna ha certamente voltato le spalle al team anglo-austriaco, protagonista in negativo con una serie di guasti e ritiri sin dalla prima sessione di prove libere, iniziata con un guasto di natura elettrica alla monoposto di Max Verstappen.
L’olandese ha poi commesso un errore nel corso della Q1, perdendo il controllo della sua Red Bull ed andando a sbattere contro il muretto. Risultato: qualifiche finite al 15° posto con una tirata d’orecchie da parte del suo team.
In tutto questo l’unico a salvarsi sembra essere Daniel Ricciardo, dato addirittura come uno dei potenziali favoriti per la vittoria finale. E invece, anche l’australiano deve alzare bandiera bianca in gara, tradito dall’improvviso black-out della sua monoposto.
Come se non bastasse, proprio nello stesso giro del ritiro di Ricciardo, anche Verstappen deve fare i conti con una foratura, dovuta al contatto con la Mercedes di Hamilton in fase di sorpasso. L’olandese scivola dunque in ultima posizione, e si ritirerà qualche giro dopo, per la disperazione in casa Red Bull.
Un week-end da incubo.
3 – L’incidente al pit stop di Raikkonen
In una gara condizionata da sorpassi spettacolari (tra i quali spicca il triplo sorpasso di Hamilton sul rettilineo di partenza), purtroppo non è mancato anche un incidente tanto brutto quanto spiacevole ed impressionante. Durante il pit stop di Kimi Raikkonen (che in quel momento occupava la terza posizione), qualcosa va storto durante il cambio gomme. Per motivi ancora tutti da chiarire, l’auto del finlandese riparte in anticipo, o comunque riparte in seguito ad una segnalazione sbagliata. A farne le spese è purtroppo uno dei meccanici del team di Maranello, Francesco, che viene investito accidentalmente dal finlandese. La gomme posteriore sinistra stritola la gamba del meccanico, causandogli la frattura di tibia e perone.
Le immagini sono impressionanti e spaventose, ma l’incidente, fortunatamente, non causa problemi ben più gravi. Il pensiero di tutta la Ferrari e della comunità della Formula 1 è ancora rivolto a questo ragazzo. Anche CircusF1 dedica a Francesco, con tutto il cuore, l’augurio di una pronta guarigione.
4 – La magia di Vettel
Mentre le preoccupazioni ed i pensieri sono indirizzati al centro medico dell’autodromo di Sakhir, dove è ricoverato il meccanico della Ferrari, in pista la gara prosegue. In tutta la confusione extra-sportiva, Vettel si trova al comando della gara, con un distacco considerevole sugli inseguitori, Bottas ed Hamilton. I due piloti della Mercedes, rispetto al ferrarista, possono contare su gomme più fresche e con mescola media, molto più resistenti rispetto a quelle soft montante dal leader della corsa. Ci si attende dunque un crollo delle prestazione delle gomme del ferrarista, o che quest’ultimo rientri comunque ai box per montare le super-soft e tentare successivamente una rimonta finale, favorito dai pneumatici più performanti.
E invece, contrariamente alle aspettative della Mercedes, il tedesco non rientra ai box, giocandosi la carta dell’unica sosta ai box. In un primo momento, visti i tempi fatti segnare da Vettel, la mossa sembra quella azzeccata, ma negli ultimi dieci giri la prestazione della gomma comincia a decadere. Il distacco da Bottas si riduce progressivamente da otto secondi a solo un secondo di vantaggio, con gli ultimi tre giri vissuti al cardiopalma. Il finlandese prova ad avvicinarsi il più possibile a Vettel per affondare il sorpasso, ma il ferrarista calcola alla perfezione la conservazione dei pneumatici, portando la sua rossa a tagliare il traguardo da vincitore.
Un finale decisamente ad alta tensione, ma che premia la strategia azzardata degli uomini di Maranello, ancora una volta protagonisti (insieme al pilota) di una decisione rischiosa, ma fondamentale per la vittoria finale.
5 – Gasly superstar
Dietro ad un finale da infarto e ad una gara complessivamente spettacolare, c’è un ultimo punto da segnalare: il 4° posto di Pierre Gasly. Il giovane francese della Toro Rosso (dopo essersi qualificato 6°, poi tramutato in 5° posto per la penalità di Hamilton) ha condotto una gara ad altissimo livello, senza sbavature, regalandosi così i suoi primi punti iridati in carriera grazie ad un 4° posto finale assolutamente sensazionale. Grazie a questo risultato, la Toro Rosso può festeggiare un piazzamento sorprendente ed inatteso, issando i colori dell’Italia automobilistica nelle posizioni di vertice del Gran Premio del Bahrain. Una gara dunque da ricordare per il team di Faenza (ex Minardi) e per Gasly, con una festa più che giustificata nel post-gara.
Questa dunque è la top 5 di uno spettacolare Gran Premio del Bahrain: una gara che ci ha fatto ricordare che la Formula 1 è uno sport particolarissimo, dove ci possono essere gran premi incredibilmente spettacolari (come questo) ed altri un po’ più noiosi.
Questo fine settimana è quindi servito a zittire tutti coloro che puntano il dito troppo facilmente contro la F1, accreditandola spesso e volentieri come una categoria assolutamente noiosa e monotona, senza saperne cogliere le sue infinite sfaccettature. L’essenza di questo sport è caratterizzata proprio dalla diversità dei gran premi, che per forza di cose non potranno mai essere sempre spettacolari ed entusiasmanti.
Chi è un vero amante della F1 sa perfettamente che lo show garantito ad ogni gara è pura utopia, ma è anche conscio che quando lo spettacolo arriva, vale davvero la pena fermarsi e godersi l’evento dall’inizio alla fine.