
Domenica 15 Aprile in Cina si correrà il terzo Gran Premio della stagione 2018 di Formula Uno, che attualmente vede Sebastian Vettel leader a punteggio pieno con 17 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Le prime due gare hanno premiato la Ferrari, grazie anche alle ottime strategie scelte dal box del Cavallino, capace di sorprendere una Mercedes che si conferma essere una vettura fortissima ma non più irraggiungibile. Disastro in casa Red Bull, con entrambe le monoposto ritirate dopo appena tre giri e solamente 20 punti ottenuti finora in Classifica Costruttori. In era power-unit il circuito di Shanghai è stato un fortino Mercedes, sempre capace di ottenere Pole Positions e vittoria in gara, ma quest’anno non sarà altrettanto facile battere la concorrenza.
Per favorire la diversificazione delle strategie al fine di aumentare lo spettacolo in gara, per la prima volta, Pirelli opta per il “salto” di una mescola, lasciando in magazzino la Supersoft (rossa), mettendo a disposizione delle scuderie le gomme Medium (bianca), Soft (gialla) e Ultrasoft (viola). Tra i top team, in Mercedes puntano forte sulla mescola gialla, con un solo set di bianche per Hamilton e due per Bottas, mentre al box Ferrari è stata privilegiata la mescola più morbida con 8 set per pilota. La variabile strategia aumenta perciò l’interesse legato al GP di Shanghai, che ha sempre regalato sorpassi e rimonte inaspettate. Inoltre per questo fine settimana, come spesso accadde in Cina, il meteo giocherà un ruolo importante. Ad oggi è prevista pioggia per la giornata di venerdì, compromettendo il lavoro dei team durante le Prove Libere, mentre per Qualifica e Gara dovrebbe essere sereno.
MERCEDES in Cina: 5 vittorie / 6 pole / 9 podi
La scuderia di Stoccarda non è mai stata così in difficoltà in era power-unit, ma la sensazione è che, con maggiore attenzione dal punto di vista della strategia e della gestione gara, avrebbero potuto ottenere due vittorie. Lewis Hamilton è il pilota più dominante in Cina con 5 vittorie, 6 Pole e altrettanti podi in carriera, e, dal 20014, in tre occasioni su quattro ha conquistato sia Pole che vittoria, per questo è il favorito numero uno per il successo. L’inglese manca però dal gradino più alto del podio da ormai cinque GP e sembra stranamente cauto in questo inizio di stagione. Valtteri Bottas è tornato sul podio dopo il deludente GP australiano, anche se in Bahrain non è stato capace di raggiungere la prima posizione che sembrava più che alla portata. Il finlandese in Cina non è mai andato oltre il 6° posto e nel 2017 fu protagonista di un errore banale in regime di Safety Car che ne compromise la corsa. Prima o poi la Mercedes tornerà a vincere e il circuito di Shanghai potrebbe essere quello giusto per conquistare la prima doppietta stagionale.
FERRARI in Cina: 4 vittorie / 1 pole / 11 podi
Due vittorie per aprire la stagione sono certamente un ottimo bottino per il team di Maranello, ma l’obiettivo del Cavallino è essere davanti alla fine del Calendario, non adesso. Il segnale che più evidenzia il salto di qualità della vettura 2018 è rappresentato dalla difficoltà con cui i rivali della Mercedes riescono ad avvicinare la Rossa. Sia in Australia con Hamilton, che in Bahrain con Bottas, la W09 non è mai stata in grado di attaccare la SF71H, subendo un ulteriore batosta in qualifica non riuscendo a portare una vettura in prima fila. Sebastian Vettel sembra aver trovato il feeling perfetto con la SF71H, dopo dei test invernali positivi ma non esaltanti. Il tedesco ha compiuto una vera impresa in Bahrain, dimostrandosi un maestro nella gestione degli pneumatici a banda gialla, che ritroverà anche in Cina. Da quando veste la tuta Ferrari, Vettel è sempre salito sul podio in questa gara (5 in totale), ma in carriera ha vinto una sola volta, nel 2009. Kimi Raikkonen non può essere soddisfatto del week end appena concluso e la possibilità di tornare in pista dopo solo quattro giorni potrà sicuramente aiutarlo a dimenticare una domenica sfortunata. In Cina può vantare 1 vittoria e 5 podi, l’ultimo però datato 2013. Il finlandese sembra particolarmente a suo agio sulla SF71H, riuscendo a trovare performance sia in qualifica che in gara, il podio sembra alla sua portata nonostante le caratteristiche della pista non siano le migliore per la vettura.
RED BULL in Cina: 1 vittoria / 3 pole / 6 podi
Il team austriaco non sta passando un bel momento, ma nel mondo delle corse ogni gara vive una storia a sé. Il tracciato di Shanghai dovrebbe sposarsi bene con la filosofia della RB14 e la necessità di fare punti spingerà il box a lavorare sodo per colmare il gap dai rivali. Il week end cinese della Red Bull rischia però di essere compromesso dalle penalità , perché per entrambe le monoposto sono previste delle sostituzioni in seguito ai problemi riscontrati in Bahrain. Daniel Ricciardo non ha potuto concretizzare le buone sensazioni provate durante le prove libere di Sakhir a causa di un problema alla batteria che lo ha tolto dai giochi al primo giro. La sostituzione dell’ERS non prevede penalizzazioni per questo GP, ma espone il pilota australiano a penalità certa in caso di utilizzo di un terzo componente durante il resto della stagione. L’obiettivo del podio sembra alla portata, ma Ricciardo non è mai andato oltre il 4° posto a Shanghai. Dal lato di Max Verstappen il tentativo di sorpasso fallito ai danni di Hamilton sembra possa avere ripercussioni anche su questo fine settimana. La foratura, oltre ad aver rovinato il nuovo fondo, potrebbe aver danneggiato il cambio della monoposto. Se fosse confermato il danno, il pilota olandese sconterebbe cinque posizioni sulla griglia, ritrovandosi per il secondo GP consecutivo ad impostare una gara in rimonta, cosa che avvenne anche nella passata edizione, quando Verstappen concluse terzo nonostante una partenza dalla 16^ posizione.
GLI ALTRI TEAM
Attualmente terza forza del Mondiale Costruttori, la McLaren non sembra accontentarsi di portare entrambi i piloti in zona punti. Fernando Alonso, 7° al traguardo, durante l’ultimo GP ha dovuto rallentare vistosamente a fine gara per l’eccessivo consumo di carburante della sua MCL33, segno evidente di una elevata resistenza all’avanzamento. Alle spalle dello spagnolo, Stoffel Vandoorne si è confermato pilota solido e capace di centrare la top10 con una macchina all’altezza. Nico Hulkenberg è riuscito a migliorare il risultato dell’Australia terminando 6° in Barhrain. Il tedesco sembra capace di sfruttare al meglio le potenzialità della Renault, cosa che ancora non riesce a Carlos Sainz, appena fuori dai punti a Sakhir. La vera sorpresa dell’ultimo GP è stata però sicuramente la prestazione della Toro Rosso di Pierre Gasly. Il francese, concludendo 4°, ha eguagliato il miglior risultato del team (escludendo la vittoria di Vettel del 2008), ma soprattutto ha ottenuto il miglior piazzamento per una monoposto motorizzata Honda dal rientro nel Circus dei giapponesi. Brendon Hartely può quindi essere positivo per il futuro, magari augurandosi di sostituire il compagno nel ruolo di leader. Primi punti in Classifica per la Haas che, dopo il disastro in Australia, con Kevin Magnussen strappa un solido 5° posto. Il danese sembra essere in ottima forma e capace di stare davanti a Romain Grosjean sia in qualifica che in gara. Tornata in top10 con Marcus Ericsson dopo tredici GP, la Sauber sembra avere il potenziale per continuare a lottare per la zona punti. Deve ancora adattarsi alla categoria Charles Leclerc che, se la monoposto si confermerà competitiva, potrà farsi notare e aiutare il team a scalare la Classifica. Prima top10 anche per la Force India, abituata a ben altri risultati negli ultimi anni. Il 10° posto di Esteban Ocon non può soddisfare il box e Sergio Perez non vorrà certo rimandare ulteriormente la conquista dei primi punti stagionali, ma il circuito cinese sulla carta non li vede favoriti rispetto alla concorrenza. Ultima in Classifica la Williams, unico team ancora a quota zero punti e con una vettura che sembra nata male. Lance Stroll e Sergey Sirotkin non risultano ultimi all’arrivo di Sakhir soltanto per le penalizzazioni inflitte a Perez e Hartley per l’errato posizionamento in griglia, per questo si parla della possibile presenza di Robert Kubica durante le prove libere del venerdì. Il polacco avrebbe il compito di aiutare il team nello sviluppo della monoposto, ma guardando i risultati attuali la stagione della Williams sembra essere destinata alla parte bassa dello schieramento.
ALCUNI NUMERI
Sebastian Vettel, dopo aver ottenuto la decima vittoria in Ferrari, insegue la 50^ in carriera, mentre Valtteri Bottas correrà il suo Gran Premio numero 100 in Formula Uno. Tornando alla gara del Bahrain è interessante notare come i 18 giri veloci registrati dalla FIA racchiudano tutti i piloti in appena 1,795 secondi, dimostrando un livellamento delle prestazioni che in gran parte è dovuto alle diverse strategie adottate dai team e dal conseguente divario di performance degli pneumatici. Sembra dunque che sia la lotta per il podio che quella per entrare in zona punti siano più aperte rispetto al recente passato.