
Il Gran Premio del Bahrain ha visto il secondo trionfo stagionale di Sebastian Vettel che ha fatto una gara perfetta.
Il tedesco della Ferrari ha guidato in modo impeccabile per tutti i 57 giri di gara, ma ciò che ha reso la domenica di Vettel straordinaria è stata la gestione delle Pirelli Soft.
Contro ogni pronostico, Seb ha gestito più del previsto la sua gomma “gialla” ed è riuscito ad arrivare alla bandiera a scacchi con un solo pit-stop oltre ad essersi difeso in maniera egregia dall’arrivo di Valtteri Bottas.
Proprio l’usura della gomma era stato il fattore chiave nel Gran Premio del Bahrain, ma anche in questo week-end in Cina sarà fondamentale portare e mantenere lo pneumatico nella giusta finestra di utilizzo.
Per il Gran Premio della Cina la Pirelli ha deciso di portare le gomme Medium (fascia bianca), Soft (fascia gialla) e Ultrasoft (fascia viola). Questo significa che le Ultrasoft fanno il loro esordio in Cina, ma in più la Pirelli ha deciso di “saltare” una mescola.
Ad un primo sguardo la decisione della Pirelli può sembrare strana, ma grazie ai dati fornitici dai tecnici della casa milanese, possiamo capire il perché di questa decisione.
Per prima cosa dobbiamo ricordare che i tecnici della “P-lunga” classificano i circuiti grazie a 5 parametri, con una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo) e il circuito di Shanghai ha dei valori medio alti.
Il parametro principale per i piloti è la Deportanza che secondo i dati della Pirelli stessa ha un valore pari a 2, questo perché il circuito cinese presenta lunghi rettilinei in cui è richiesta un’ottima velocità di punta, ma al tempo stesso ci sono curve di ogni tipo che richiedono un setup perfetto. I numerosi rettilinei però posso raffreddare di molto le temperature delle gomme e per questo i piloti devono tenere sotto controllo la finestra ideale di utilizzo perché delle gomme fredde hanno poca aderenza e si usurano subito.
Passando invece alle caratteristiche della pista abbiamo che l’Abrasione e l’Aderenza della pista hanno entrambe il valore nella media, ovvero 3, questo ci fa capire il perché delle mescole più morbide, perché a livello di asfalto non si hanno molti problemi.
Tuttavia la pista cinese è poco utilizzata durante l’anno e quindi nelle prime sessioni sarà molto sporca e poco gommata.
I due parametri fondamentali per questo week-end sono le Forze Laterali e lo Stress a cui è soggetta la gomma, ed entrambi hanno un valore alto (4). L’importanza delle forze laterali deriva dalle numerose curve ad ampio raggio presenti su questa pista, ma questo significa che per molti secondi la gomma è sotto stress con tutto il peso della vettura che grava da un lato.
Ci sono due curve particolarmente impegnative per i pneumatici: Curva 1 è a raggio decrescente e immette direttamente su Curva 2, mentre la 13 si percorre a velocità elevate. Complessivamente le gomme devono reggere il carico della monoposto per 8 secondi circa nella prima curva e per altri 7-8 secondi nella curva 13.
Per quanto riguarda i dati tecnici la Pirelli ha fatto sapere che:
La pressione minima sulla griglia di partenza deve essere: 21 psi sull’anteriore e 20 psi sul posteriore;
Il camber massimo consentito è: -3,50° sull’anteriore e -2,00° sul posteriore.
Prima di concludere con le parole di Mario Isola, vediamo le scelte fatte dai vari piloti.

Si nota subito una nettissima differenza tra Ferrari e Mercedes, perché la prima ha scelto 2 Ultrasoft in più e 2 Soft in meno (3 nel caso di Lewis Hamilton), mentre la seconda ha fatto una scelta molto più conservativa improntata sulle gomme Soft che dovrebbero essere quelle adatte alla gara. La scelta più equilibrata sembra essere quella della RedBull con 2 Medium, 4 Soft e 7 Ultrasoft, mentre è decisamente più aggressiva la scelta della Mclaren che ha puntato tutto su gomme Soft e Ultrasoft.
Concludiamo come promesso con le parole di Mario Isola, responsabile del settore Motorsport della Pirelli: “La nuova gamma P Zero 2018 ci ha permesso di effettuare un ‘salto’ di mescola nella nomination: per la gara di Shanghai sono disponibili pneumatici medium, soft e ultrasoft. Il gap tra la medium e le mescole più morbide è piuttosto ampio e, a eccezione della hypersoft, le altre sono vicine a livello di prestazioni. Il divario tra le tre mescole nominate per Shanghai è piuttosto distanziato: ciò dovrebbe favorire un maggior numero di strategie, come si può già notare dalle diverse scelte di set di P Zero Purple ultrasoft effettuate dai Team. Questa nomination aggiunge un altro fattore di imprevedibilità a questa gara che si preannuncia spettacolare, grazie anche al meteo sempre variabile e alla presenza di diversi punti dove poter sorpassare”.
Un week-end molto interessante che potrebbe vedere ancora più variabili strategiche, ma soprattutto sarà importante vedere se la Pirelli avrà risolto quel problema di graining che lo scorso anno si verificò a causa delle basse temperature.
