
Il GP dell’Azerbaijan a Baku si conferma un appuntamento ricco di scintille e colpi di scena che anche quest’anno non sono mancati, regalandoci una gara davvero imprevedibile. Come in tutte le battaglie che si rispettino, anche nella capitale azera, tra gli “street F1ghters”, ci sono stati vincitori e vinti.
Tanti i piloti che non sono giunti alla bandiera a scacchi, ma sono state altrettante le sorprese, aggiunte alla nascita di nuove prospettive nella battaglia per il quarto posto nella classifica dei costruttori che, dopo la quarta tappa di questo lungo 2018, si prefigura ancora più aperta.
Force India
Sergio Perez: P3 – Esteban Ocon: DNF
È davvero impressionante il salto di qualità compiuto dalle pantere rosa tra le prime tre gare, dove la zona punti sembrava un miraggio davvero lontano, e l’Azerbaijan, dove invece, sin dai primi giri di pista, le macchine e i piloti si sono subito adattati al complesso tracciato cittadino.
L’ostacolo più complesso da oltrepassare infatti era il set-up delle vetture, in un circuito dove era necessario trovare il giusto equilibrio tra velocità in rettilineo e agilità nelle strette e tortuose curve della città vecchia di Baku.
Ostacolo che evidentemente è stato superato alla perfezione, visto che già al venerdì Perez e Ocon erano riusciti ad ottenere ottimi tempi.
Tutto si è materializzato in qualifica quando, al di fuori di ogni previsione, sono entrambi riusciti ad entrare in Q3, monopolizzando la quarta fila in griglia.
Dopo lo spegnimento dei semafori però, almeno per Ocon, qualcosa è andato storto, il francese infatti dopo un buono spunto al via è subito riuscito ad affiancare la Ferrari di Kimi Raikkonen fino a curva 3, dove i due sono andati al contatto. Ad aver la peggio è stato proprio il pilota del team anglo-indiano, finendo contro le barriere.
Avendo però la traiettoria esterna e visto che il muso della SF71-H aveva già superato la metà della sua vettura, avrebbe dovuto alzare il piede invece di chiudere la porta al finlandese in modo imprudente, vanificando tutto ciò che era stato fatto di buono fino a quel momento e negando ogni possibilità di una gara positiva, visto anche il piazzamento finale del compagno di squadra.
Ed è proprio Sergio Perez uno dei piloti che lascia Baku da vincitore, o quasi. La capitale azera, si conferma per il messicano terra di conquista, dopo che è riuscito a conquistare il terzo podio in carriera in F1, il secondo in Azerbaijan.
Ma non è stata una gara semplice per lui, una “montagna russa”, l’ha definita il messicano, anche lui al via è stato coinvolto in un incidente, per fortuna meno grave del compagno, in curva 2 un tamponamento da parte della Williams di Sirotkin lo ha spinto contro la Ferrari di Raikkonen, danneggiando l’ala anteriore e costringendolo ad una sosta prematura ai box.
Aiutato poi dalla safety-car e dal botto delle due Red Bull, è risalito fino alla quinta posizione, ha poi sorpassato Vettel reduce dal pesante spiattellamento della gomma dovuto al bloccaggio dopo la ripartenza da safety car, il cedimento della posteriore destra di Bottas gli ha quindi permesso di salire sul terzo gradino del podio.
Tenere alle spalle un Vettel a dir poco infuriato per aver perso la leadership di una gara che era ormai sua, non è stato semplice, “sono stati i due giri più difficili della mia vita”, ha commentato così il messicano a fine gara.
I quindici punti conquistati da Perez in Azerbaijan, fanno risalire la Force India fino alla sesta posizione nella graduatoria dei costruttori, chissà se l’ottimo passo avuto durante tutto il weekend non sia il preludio di un altro nuovo e sorprendente capitolo positivo…
Renault
Carlos Sainz: P5 – Nico Hulkenberg: DNF
Quella vista sulle strade di Baku, era una Renault incredibilmente veloce, capace persino di sopravanzare la Red Bull, in grosse difficoltà con il sistema di recupero energia. Sembrava quasi strano da vedere, le due vetture giallonere che sopravanzavano agilmente quelle disegnate dal re dell’aerodinamica, Adrian Newey.
Ancora una volta, i transalpini sono protagonisti di un ottimo risultato finale, dimostrando quanto la costanza sia la chiave più importante nel raggiungimento dell’obiettivo finale.
Il pilota su cui si erano cominciate a sollevare voci non troppo positive nel paddock, ha sorpreso tutti disputando un gran gara, si tratta di Carlos Sainz.
In qualifica è riuscito a qualificarsi per il Q3, qualificazione che gli ha permesso di fare una buona prima prima parte di gara, dove si è tenuto lontano dai guai dello start guadagnando subito posizioni che lo hanno portato alle spalle delle Red Bull.
Poi, una sorprendente competitività gli ha permesso di sorpassare Ricciardo e Verstappen.
L’unica nota negativa del weekend, rimane il ritiro di Nico Hulkenberg. In griglia era stato retrocesso per la sostituzione del cambio, obbligato a partire quattordicesimo, si è subito reso protagonista di un’ottima prima parte di gara, macinando sorpassi e giungendo in pochi giri a ridosso del compagno.
Pochi giri dopo però, ha perso il posteriore della sua RS18, colpendo le barriere con la posteriore sinistra e danneggiando di conseguenza il gruppo sospensione.
Il ritiro del tedesco costa alla scuderia francese un possibile sorpasso in classifica costruttori, ai danni della McLaren che gli rimane davanti di un solo punto e che ha smesso di collezionare ritiri.
GP AZERBAIJAN F1 2018 ORDINE D'ARRIVO Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 44 L. Hamilton Mercedes 2 07 K. Raikkonen Ferrari + 2"7 3 11 S. Perez Force India + 4"6 4 05 S. Vettel Ferrari + 5"6 5 55 C. Sainz Renault + 7"1 6 16 C. Leclerc Sauber + 8"0 7 14 F. Alonso McLaren + 8"9 8 18 L. Stroll Williams + 9"8 9 2 S. Vandoorne (U) McLaren + 12"1 10 28 B. Hartley (U) Toro Rosso + 15"0 11 9 M. Ericsson (U) Sauber + 17"2 12 10 P. Gasly (U) Toro Rosso + 18"5 13 20 K. Magnussen (U) Haas + 25"5 14 77 V. Bottas (U) Mercedes Ritirato 15 08 R. Grosjean (U) Haas Ritirato 16 33 M. Verstappen (U) Red Bull Ritirato 17 03 D. Ricciardo (U) Red Bull Ritirato 18 27 N. Hulkenberg (U) Renault Ritirato 19 31 E. Ocon (U) Force India Ritirato 20 35 S. Sirotkin Williams Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2018 1 Lewis Hamilton 70 2 Sebastian Vettel 66 3 Kimi Raikkonen 48 4 Valtteri Bottas 40 5 Daniel Ricciardo 37 6 Fernando Alonso 28 7 Nico Hulkenberg 22 8 Max Verstappen 18 9 Sergio Perez 15 10 Carlos Sainz 13 11 Pierre Gasly 12 12 Kevin Magnussen 11 13 Charles Leclerc 8 14 Stoffel Vandoorne 8 15 Lance Stroll 4 16 Marcus Ericsson 2 17 Esteban Ocon 1 18 Brendon Hartley 1 19 Romain Grosjean 0 20 Sergey Sirotkin 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2018 1 Ferrari 114 2 Mercedes 110 3 Red Bull/Renault 55 4 McLaren/Renault 36 5 Renault 35 6 Force India/Mercedes 16 7 Toro Rosso/Honda 13 8 Haas/Ferrari 11 9 Sauber/Ferrari 10 10 Williams/Mercedes 4
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