
A Baku la dea bendata ha giocato un ruolo da protagonista. Dopo una gara ricca di colpi di scena Lewis Hamilton è tornato alla vittoria grazie ad un errore di Vettel e ad una foratura del compagno Valtteri Bottas. Al secondo posto un Kim Raikkonen lento ma concreto: Sul gradino più basso del podio, Sergio Perez su una rinata Force India. Ennesimo disastro di Max Verstappen.
Il Gran Premio di Azerbaijan è stata una gara pazza, divertente e combattuta fino all’ultima curva. Vittoria inaspettata di Lewis Hamilton, che conquista così la testa del mondiale, davanti a Kimi Raikkonen e a Sergio Perez.
Sebastian Vettel, quarto sotto la bandiera a scacchi, è stato penalizzato pesantemente dall’unico errore commesso in tutto il week end.
Ottime prestazioni per Cahrles Leclerc e Carlos Sainz jr.
Verstappen da ricovero: elimina se stesso e Daniel Ricciardo: e la Red Bull perde altri punti preziosi.
Diamo i voti ai protagonisti di Baku
CHARLES LECLERC- 10: un week end da incorniciare per il campioncino francesce: concluso con un ottimo sesto posto.Con la meno quotata Sauber/Alfa Romeo, per lunghi tratti di gara, ha tenuto lo stesso ritmo di Renault e Red Bull. Ha mostrato tutto il suo talento: e ora è chiaro perche la Ferrari stia pensando a lui per il futuro…magari anche immediato
VALTTERI BOTTAS – 9,5: Povero ragazzo! Per un detrito preso in pieno rettilieno a due giri dal termine della gara, ha buttato alle ortiche una vittoria strameritata. Regalando il successo e la testa del mondiale al suo compagno di scuderia. Oltre al danno la beffa!
Il finlandese ha mostrato comunque ancora una volta velocità e continuità. Ed sembrato più in palla di Hamilton.
SERGIO PEREZ – 9: “Checo” è tornato a podio dopo una lunga assenza, e dopo aver patito troppo la scomoda vicinanza di Ocon. Un iniezione di fiducia, con la dea bendata nel ruolo di infermiera, in attesa di vedere se è stato solo un episodio o se la Force India ha preso la via della rinascita.
CARLO SAINZ JR -9: Sembra essere tornato il pilota del periodo Toro Rosso. Grinta da vendere che ha piegato il suo comapagno di team e i due piloti Red Bull. Un quinto posto importante , che lo rilancia anche all’interno della Renault.
SEBASTIAN VETTEL – 8: un errore in tutto il week end che ha compromesso la gara e gli ha fatto perdere la testa del mondiale. Un azzardo che andava tentato: ma forse non in quel monento, e sicuramente non così.
Per fortuna il mondiale è solo all’inizio. E con una Ferrari in gran forma, e un Hamilton così spento, riprendersi il primo posto non dovrebbe essere un compito arduo.
LEWIS HAMILTON – 7: una vittoria caduta dal cielo: inaspettata e immeritata. Piu’ di lui avrebbero meritato Bottas e Vettel. E lo sa anche lui: visto che nel dopo gara non ha quasi festeggiato.
Un passo avanti rispetto alle precedenti gare. E il merito di averci creduto fino alla fine. Ma siamo ancora lontani dal suo meritato soprannonme “the hammer”.
KIMI RAIKKONEN – 7: anche in questo caso la fortuna ha avuto la sua influenza benefica. Un errore in qualifica che lo ha privato, se non della pole position, almeno della prima fila. Troppa irruenza al via nell’incidente con Ocon. Una buona rimonta: e poi un ritmo di gara blando. Le Red Bull, Bottas e il suo compagno di team gli servono il secondo posto su un piatto d’argento.
Per difendere il posto in Ferrari dalle grinfie di Ricciardo e Leclerc ci vuole ben altro!
DANIEL RICCIARDO – 6,5: meriterebbe un 10 per la pazienza mostrata per tutta la gara con il suo compagno di scuderia. Più di una volta ha dovuto alzare il piede o allargare la traiettoria per evitare un disastro. Sforzi buttati al vento dall’ennesima asinata di Verstappen. Siamo sicuri che la voglia di “ cambiare aria “ è aumentata dopo questo Gran Premio.
BRENDON HARTLEY – 6: primo punto iridatro per il campione WEC. Solo per questo merita la sufficienza. Per il resto sembra un pesce fuor d’acqua. Il “tentato omicidio” del suo cpmagno di scuderia in qualifica è emblematico.
FERNANDO ALONSO – 6: fuori dalla Q3 in qualifica, è riuscito a portare a casa un settimo posto, dopo aver concluso il primo giro su due ruote, causa incontro ravvicinato con Sirotkin.La Mclaren resta la peggiore vettura motorizzata Renault. E’evidente a questo punto che la Honda non aveva tutte le colpe. Fernando l’ha capito e ha chiamato Briatore per cercare di tornare in un top team.
NICO HULKENBERG – 5: autore di una super rimonta a inizio gara che lo ha portato dal 14° posto, davanti alle due Red Bull, ha finito la sua gara a muro. Speriamo che non risenta della crescita del suo compagno di team.
MARCUS ERICSSON – 4: fuori dalla zona punti con la stessa monposto con cui Leclerc ha conquistato il sesto posto, non è mai riuscito a sfruttare il potenziale della Sauber su questo circuito. Un occasione persa che chissà quando ricapiterà.
ROMAIN GROSJEAN – 3: finire a muro in rigime di safety car è privilegio di pochi. Lui stesso non ci poteva credere: pensava fosse stato toccato da qualcuno. No Romain è tutta farina del tuo sacco!
MAX VERSTAPPEN – 2: ci risiamo…ne ha combinata un’altra delle sue!dopo aver fatto ammenda pubblicamente, e aver promesso che non lo avrebbe fatto più, ci è ricascato. Con una manovra sconisderata ha buttato fuori se stesso, Ricciardo e due Red Bull.
E’ la prova vivente che il talento non è sufficiente per essere un campione
RED BULL – 1: non è riuscita in alcun modo a tener e a freno l’eccessiva esuberanza del satanasso. A causa dell’irruenza del suo talento, la scuederia di Milton Keynes ha già perso una bella dote di punti: che alla fine della stagione potrebbero pesare come un macigno. Urge intervento risolutivo definitivo. Per preservare il giovane campione: e per evitare di dare un motivo in più a Ricciardo per cambiare casacca l’anno prossimo.