
“Ordini di scuderia? No, sarebbero contro la nostra filosofia.” Christian Horner, 30 aprile 2018.
Nemmeno la scornata di Baku sembrava aver destabilizzato gli uomini Red Bull nella gestione dei due piloti nel prosieguo della stagione.
A distanza di dieci giorni, però, i pensieri in casa Red Bull sembrano essere cambiati e la presa di posizione arriva direttamente da Helmut Marko, consigliere della scuderia anglo-austriaca. “Se ci sarà un’altra collisione tra di loro, implementeremo gli ordini di squadra, anche se siamo effettivamente contrari a questo tipo di cose“.
Ciò che spinge la Red Bull a questo cambio di filosofia repentino è la volontà di porre freno ad una lotta interna, che rischia di danneggiare pesantemente l’immagine e la competitività della scuderia anglo-austriaca.
Dopo la mesta domenica azera, Christian Horner, da buon Team Principal, ha riportato l’attenzione sui punti persi a Baku dalla scuderia anglo-austriaca, dichiarando:” Non voglio accusare l’uno o l’altro, sono entrambi colpevoli ed è stata la squadra a perdere per strada tanti punti. La nostra intenzione è quella di continuare a lasciarli liberi di correre”.
Marko, successivamente, ha indirizzato la sua analisi sul comportamento impetuoso ma poco responsabile di Max Verstappen.
“Max ora sa che non importa cosa succederà nel prossimo incidente, che sia colpa sua o meno, sarà responsabile. Abbiamo assunto Max – ha continuato il consigliere Red Bull – per la sua velocità e aggressività. Quindi ci sono momenti in cui dobbiamo convivere con il fatto che a volte faccia scintille. Vuole troppo e si mette troppo sotto pressione. Deve imparare a essere in grado di cedere a volte. Soprattutto ora, a causa della frequenza degli incidenti.”
Una bella bacchettata al talentuoso olandese che, ha dimostrato, in diverse occasioni, di preferire la gloria personale al bene della squadra.
Dopo lo zero in classifica costruttori del GP di Baku, il distacco da Ferrari e Mercedes è decisamente ampio per la Red Bull.
“Come squadra, abbiamo bisogno anche dei punti. Quindi la prossima volta deve pensare ancora di più alle cose e quando si trova in una situazione in cui potrebbe scontrarsi, allora deve cedere”, ha concluso Marko.
Nonostante l’apparente riappacificazione tra Max Verstappen e Daniel Ricciardo, le dichiarazioni sembrano essere un monito alla libertà dei piloti e, la minaccia di ordini di scuderia, una sconfitta amara per il team.
In Red Bull hanno atteso a lungo che l’alfiere olandese maturasse nell’arco di questi due anni. Proprio sul circuito di Montmelò, il 15 maggio 2016 Verstappen ottenne, al debutto, la sua prima vittoria in Formula 1.
Da quel giorno i riflettori sono puntati sul più giovane vincitore della storia di un Gran Premio di F1 ma l’asso olandese, per ottenere ulteriori primati positivi, farebbe bene a far tesoro dei consigli del saggio Marko ed iniziare ad ottenere punti pesanti.
Daniel Ricciardo, attualmente ha 15 punti in più di Max. L’australiano ha raccolto applausi ed elogi per aver riportato la Red Bull sul gradino più alto del podio in Cina.
Al riguardo, se prima erano liberi di gareggiare, in caso di un nuovo scontro e di ordini di scuderia, chi sarà il numero uno in casa Red Bull e chi accetterà di essere il numero due?