
Il Gran Premio di Spagna che si è corso questa domenica sarà sicuramente ricordato per le polemiche sollevate dal cambiamento imposto dalla Pirelli che ha mescolato le carte in gioco e messo in difficoltà piloti e ingegneri.
Ricordiamo che la Pirelli aveva deciso di ridurre il battistrada di 0,4mm per evitare i problemi di blistering che si erano manifestati durante i test invernali. Questo cambiamento era stato deciso in termini della sicurezza, ma non tutte le squadre erano d’accordo. Tuttavia si pensava che questa riduzione non avrebbe modificato troppo le prestazioni, perché la Pirelli stessa aveva tranquillizzato tutti dicendo che le mescole erano sostanzialmente rimaste invariate, ma fin dalle prove libere nessuno è riuscito a risolvere il rebus delle gomme e dei tre top-team soltanto la Mercedes si è adattata perfettamente ai nuovi pneumatici, mentre RedBull e soprattutto Ferrari hanno faticato moltissimo.
Le qualifiche hanno confermato quello che era emerso nelle prove libere, a tal punto che soltanto la Mercedes è riuscita a fare un grande miglioramento con la mescola Supersoft, mentre le due Ferrari e la RedBull di Ricciardo hanno montato gomme Soft per l’ultima sessione di qualifica.
Se questo fosse accaduto in passato o al primo Gran Premio della stagione allora niente di strano, ma quello che ha fatto scattare la polemica è stato proprio il vedere la Mercedes senza alcun problema su queste gomme, facendo lavorare perfettamente le coperture più morbide quando era ormai chiaro da inizio anno che le mescole più dure si adattavano meglio alla W09.
Al centro di questa polemica si è ritrovato Mario Isola, che subito dopo le qualifiche ha rilasciato un’intervista ad Autosprint dicendo alcune cose interessanti.
Il responsabile della Pirelli ha prima spiegato il perché di questa scelta: “Per ridurre i fenomeni di blistering avevamo due possibilità: adottare gomme di mescola più dure, oppure ricostruire le gomme di mescola supersoft, soft e media scelte per questa gara assottigliando però il battistrada. Perché se riduci quest’ultimo, generi meno temperatura dentro la gomma. Abbiamo preferito quest’ultima soluzione”.
Quindi la Pirelli si è trovata con le mani legate e a causa del nuovo asfalto depositato quest’inverno sul tracciato catalano e visti gli evidenti fenomeni di blistering ha adottato delle contromisure.
Ma quello che fa infuriare i fan sui social è che sembra un cambiamento a favore della Mercedes e nel sabato spagnolo, Mario Isola aveva risposto così alle polemiche: “È un’accusa che non sta in piedi! Se la Mercedes ci avesse chiesto espressamente di modificare le gomme per ridurre i loro problemi, non lo avremmo mai fatto. Al contrario, abbiamo scelto di ridurre il battistrada proprio perché è una modifica uguale che sulla carta non avrebbe creato differenze prestazionali fra i team. Pensate che sarebbe invece successo se avessimo scelto di adottare mescole più dure. Chi ne avrebbe tratto vantaggio? Provate a indovinare…”
Una situazione strana quella che si è venuta a creare sul tracciato spagnolo e la gara non ha risolto i dubbi, anzi li ha aumentati a tal punto che dopo la bandiera a scacchi le impressioni del paddock erano molto discordanti.
I primi veri sconfitti sono stati gli uomini in “Rosso” a partire da Sebastian Vettel, unico dei top-driver a fare due soste: “Le nostre gomme non duravano quanto agli altri, come ad esempio a Bottas. Non potevamo ricalcare la loro strategia, abbiamo dovuto fermarci, dopodiché abbiamo perso due posizioni dai piloti che sono riusciti a star fuori”. E poi ha continuato dicendo: “Credo che fosse difficile mettere la macchina nella giusta finestra operativa. Avevamo problemi di bilanciamento. Come detto, ho faticato un po’ anche con le gomme di questo weekend. Forse il cambiamento ha avuto un impatto più negativo su di noi, rispetto agli altri”.
Quello che si legge è un Vettel rassegnato ad un week-end che non è andato nel verso giusto, con un po’ di preoccupazione per il futuro, ma comunque pronto a lavorare per tornare al top.
Chi invece aveva infiammato la polemica nel pre-gara era stato proprio Maurizio Arrivabene che aveva risposto alle provocazioni di Toto Wolff dicendo: “Toto può fare i commenti che vuole, c’è solo una precisazione: una cosa è essere consultati, un’altra essere informati. Noi siamo stati informati, non necessariamente consultati”.
Questa frase era da ricollegare proprio alle parole del team manager Mercedes che aveva definito “stupidaggini” le accuse sul cambiamento in favore della scuderia di Stoccarda affermando che tutti i team erano stati consultati su cosa fare per evitare il blistering.
Tuttavia, nel dopo gara, Maurizio Arrivabene ha risposto in maniera meno polemica invitando i suoi a lavorare duro per tornare ad essere competitivi.
In tutto questo caos, la RedBull sembra quella che non ha sentito il cambiamento, visto che a livello di gestione della gomma si è trovata a metà tra Mercedes e Ferrari.
Daniel Ricciardo, autore di una gara un po’ anonima, nel ring delle interviste ha detto: “È stata una gara strana! Con la seconda gomma, quella a mescola Medium, la macchina era molto sensibile e quindi era davvero complicato riuscire a essere consistenti perché, ogni cinque giri, riuscivo a farne uno veloce rischiando però sempre il testacoda negli altri quattro”.
Max Verstappen invece ha evitato la polemica gomme e dopo aver parlato della sua gara e di come lo pneumatico freddo lo ha portato a tamponare Lance Stroll afferma: “Sono rimasto sorpreso però di riuscire ad andare così lungo con le Soft, e questo è stato un bene per le nostre prestazioni. Anche con le Medium la macchina era veloce”.
La RedBull quindi non sembra aver sofferto la modifica del battistrada, forse la differenza si è vista proprio tra i due piloti dato che in genere era Verstappen con una vettura nervosa, mentre Ricciardo con una RB14 più stabile, ma questo scambio di ruoli può essere causato da problemi nel settaggio della monoposto.
Passeggiando per la pit-lane, arriviamo così al box dei vincitori e dominatori del Gran Premio di Spagna, le Frecce d’Argento di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.
Quella vista sul tracciato catalano è sembrata la Mercedes dei tempi migliori con tanto di distacchi abissali ai diretti avversari, ma loro che cosa ne pensano delle gomme?
Lewis Hamilton ha condotto una gara magistrale, senza nessun errore e senza nessun problema e alla fine davanti ai microfoni non ha nascosto il suo entusiasmo: “Sognavo una gara così, ma non sapevo che sarebbe accaduta davvero. Sono arrivato qui volendo vincere, […] Sono stato contento al traguardo, perché sono stato regolare e non ho commesso alcun errore”.
Però passando alle gomme della Pirelli, il britannico ha minimizzato le sue impressioni, quando nei giorni passati aveva scherzato dicendo che un aiuto Pirelli a lui non dispiaceva: “Si è trattato di una gara molto semplice, ad un solo stop, e le gomme erano molto simili, ma di questo ne abbiamo già parlato con Charlie, abbiamo discusso con lui delle possibili opzioni per il prossimo anno, magari allargando un po’ il gap fra le mescole e rendendolo un po’ più audace”.
Valtteri Bottas invece ha parlato di tutte le sue impressioni e di come le gomme fossero un’incognita vera e propria: “Alla fine è stata dura, perché ho fatto 45 giri con le Medium. Non ho mai creduto di poter finire con una sola sosta. Onestamente prima del via ci aspettavamo che non sarebbe stato possibile, almeno non per fare una gara veloce. Ma, quando abbiamo visto le gomme resistere meglio del previsto, abbiamo cambiato strategia”.
Una Mercedes che ha controllato i propri pneumatici e quelli degli avversari per tutta la durata della gara, decidendo di andare lunghi con la gomma Medium e percorrendo ben 47 giri che hanno permesso a Bottas di giungere al secondo posto, mentre Hamilton era in totale controllo.
Insomma, polemica o no, questo week-end è stato un po’ atipico se confrontato con le altre 4 gare e, scartando Montecarlo, dal Canada potrebbero tornare i valori visti in campo fino ad ora.
Il dubbio delle gomme però rimane e la Pirelli ha concluso la sua analisi con il consueto comunicato stampa del dopo gara, dove Mario Isola spiega la gara vista proprio dalla casa milanese: “Abbiamo visto diversi ragionamenti da parte dei Team principali sulla strategia a una o due soste, con le condizioni del tracciato che sono state estremamente difficili da interpretare sin da inizio weekend e dopo la pioggia di stanotte. Il periodo di safety car a inizio gara ha influenzato la strategia, riducendo i livelli di usura e degrado in una fase cruciale. Dal punto di vista dei pneumatici non ci sono stati problemi e non si è verificato il blistering. Diversi piloti hanno registrato giri veloci con pneumatici medium usati, compreso il nuovo record della pista in gara. Nel complesso, il ritmo è stato molto ravvicinato. Martedì e mercoledì ci sarà la prima sessione di test in-season, con McLaren e Force India impegnate con una seconda monoposto nei nostri test di sviluppo in ottica 2019”.
Proprio in questi test di cui parla il responsabile del settore Motorsport della Pirelli, avremo delle prove comparative, sicuramente poco indicative, ma comunque leggibili perché verranno provate sia le mescole usate per questo week-end e sia quelle usate fino al Gran Premio dell’Azerbaijan, per vedere se i problemi di blistering sussistono.
Anche perché pensandoci bene anche per il Gran Premio d’Inghilterra e per quello di Francia verranno usate queste mescole e Pirelli vuole sicuramente evitare la nascita di altre polemiche.