
In questo 2018 al team Red Bull ancora mancava un weekend “normale” e finalmente in Spagna la squadra di Milton Keynes è riuscita a concludere un GP senza troppi intoppi e riuscendo a portare Max Verstappen sul podio insieme al duo della Mercedes.
Dopo i fattacci di Baku, all’interno della squadra era fondamentale ritrovare prima di tutto la serenità. La sensazione è che qualcosa si sia mosso nei piani alti affinché i due piloti ritrovassero un po’ di tranquillità. Il GP in Catalogna, infatti, ci ha dato la prova di ciò nel momento in cui Daniel Ricciardo, più veloce del compagno di squadra nel primo stint di gara, non si è mai mostrato aggressivo nei confronti dell’altra Red Bull. Anzi, l’australiano in questa circostanza ha preferito interpellare il team piuttosto che agire, come più volte aveva fatto in Azerbaijan.
Le direttive Red Bull a Barcellona non prevedevano ancora l’intromissione dei box all’interno delle dinamiche tra i due piloti. Nessun team order era infatti previsto per l’appuntamento spagnolo ma entrambi i piloti hanno comunque dimostrato maturità nello scongiurare ulteriori spiacevoli episodi. Analogamente parlando, l’anno scorso i due piloti della Force India, invece, non si dimostrarono altrettanto maturi facendo sfociare il proprio agonismo nel disastro fratricida occorso a Spa.
Se dal punto di vista del rapporto tra i due torelli i vertici Red Bull possano ritenersi soddisfatti di quanto visto in Spagna, non si può certo dire la stessa cosa riguardo alle prestazioni individuali dei due. Perché sia Max Verstappen che Daniel Ricciardo in Spagna hanno messo in scena una gara abbastanza piatta e condita da qualche ingenuo errore. Errori che sono entrambi avvenuti durante il regime di Virtual Safety Car, momento in cui la concentrazione dei piloti cala leggermente.
Il contatto tra Verstappen e Sirotkin è forse passato un po’ troppo inosservato. L’olandese infatti è stato molto vicino a rovinare l’ennesima gara altrui mettendo in serio dubbio anche la propria. Questa volta la fortuna ha sorriso al giovane che nonostante l’ala danneggiata è comunque riuscito a tenere a bada un Sebastian Vettel non in splendida forma e a difendere il gradino più basso del podio. Tuttavia, se il contatto in regime di VSC avesse compromesso la gara di Verstappen, ora probabilmente staremmo parlando dell’ennesimo errore madornale compiuto in questa stagione. E ci è mancato davvero poco.
Discorso analogo anche per Daniel Ricciardo. Non inquadrato dalle telecamere della regia internazionale durante il misfatto, l’australiano è comunque stato protagonista di un clamoroso errore durante il regime di VSC che lo ha visto uscire di pista nonostante procedesse a ritmo da passeggiata. Come per il compagno di squadra, l’errore di Ricciardo è avvenuto in un momento in cui la tensione della gara veniva meno rivelando degli non indifferenti problemi di concentrazione nell’approccio alla corsa.
Che qualcosa stia distraendo i due torelli? Possibile che qualche dinamica che nulla ha a che vedere con la competizione agonistica abbia in qualche modo inibito alcuni comportamenti dei due piloti. La presenza a sorpresa di Jake Dennis ai test che si svolgeranno in questi giorni sempre sul circuito del Montmelò aggiunge ulteriori dubbi a riguardo. La sensazione comunque è che qualcosa all’interno dei box della Red Bull si sia davvero mosso dopo quanto accaduto in Azerbaijan. Chissà in quale direzione…
Scritto da: Rovida Mirko