
Attraverso i canali social ufficiali di Tommy Hilfiger e di Lewis Hamilton, è stata pubblicata pochi giorni fa la prima puntata della serie #WHATSYOURDRIVE. L’intento è quello di raccontare attraverso brevi flash l’affascinante storia di uno dei piloti più iconici tra quelli impegnati attualmente in Formula 1. Gli episodi della serie si compongono di filmati originali e sono frutto della collaborazione tra lo stesso pilota e la nota casa di moda, di cui Hamilton è nuovo testimonial maschile. Il famoso brand statunitense compare anche come sponsor del team Mercedes in Formula 1.
L’incipit della serie è dedicato all’infanzia e ai primi passi mossi nel mondo del kart da parte di un Hamilton bambino. Intitolato “A Kid With A Dream” (“Un Bambino Con Un Sogno”), racconta l’iniziale contatto con il mondo delle automobili, avvenuto sin dalla tenera età di quattro anni con le macchinine telecomandate. Sempre accompagnato dal papà Anthony e dal fratello minore Nicolas, Lewis è sembrato da subito determinato e molto competitivo. Gli instancabili sacrifici del padre permisero a Hamilton di debuttare sui kart all’età di otto anni. Non appartenendo a una famiglia abbiente, Anthony fu costretto a sostenere il peso di quattro diversi lavori per poter finanziare la giovane carriera di quel figlio che appariva da subito molto promettente.
Soltanto il passaggio sotto l’egida di Ron Dennis a dodici anni ha permesso al pilota oggi quattro volte campione del mondo di continuare la sua carriera, che da subito regalava grandi risultati. La riconoscenza verso il padre è però il messaggio predominante che traspare da questa prima puntata, nonostante nel tempo il loro rapporto non sia stato esente da turbolenze. Le origini umili e l’innegabile stupore generato dalla presenza di una famiglia di colore all’interno di un ambiente elitario quale quello del karting, e più in generale del motorsport, hanno reso il suo percorso ancora più in salita e la sua fame ancora più avida.
Lewis Hamilton, voce narrante dei primi momenti della sua biografia, ricorda che è stato proprio il supporto incondizionato di papà Anthony a fargli credere di poter arrivare ovunque. Con la sua testimonianza, Hamilton vuole diffondere la mentalità e l’energia positiva che l’hanno accompagnato nel percorso verso l’abbattimento di numerose barriere e stereotipi. A più battute, Hamilton ha dimostrato un vivo senso di appartenenza alla comunità nera, sportiva e non. Dal supporto agli atleti neri americani che si sono inchinati all’inno come protesta contro la presidenza Trump sino al cordoglio per la morte di Prince o all’ispirazione ricevuta dalle vicende di Muhammad Ali.
Tra jet set, VIP e eventi glamour, il pilota anglo-caraibico appare talvolta inavvicinabile e enigmatico. In realtà, Lewis Hamilton proviene da un background modesto e ordinario, e la sua vita racconta di molte battaglie e rinunce, non solo sui circuiti di gara. Per sua stessa ammissione, oggi si sente un pilota e un uomo in continua evoluzione, desideroso di infondere tra i suoi fan gli insegnamenti che lo hanno condotto alla realizzazione del suo sogno. La creazione di una community e di uno spazio di interazione, alimentata dalla diffusione di questi contenuti video, ha proprio lo scopo di lanciare il suo messaggio: “Se vuoi qualcosa, devi rincorrerlo e non mollare mai”.