
Il weekend di Montreal, splendida cornice del settimo gran premio stagionale, sembra essere iniziato con qualche difficoltà imprevista per la Mercedes, ancor prima di scendere in pista per il venerdì di prove libere. E’ notizia di poche ora fa la decisione di posticipare ufficialmente l’esordio della seconda specifica della power-unit al GP di Francia. Scelta motivata da un problema emerso durante le procedure del controllo qualità, con una segnalazione arrivata prontamente da Brixworth.
L’annuncio arrivato con le parole del portavoce Mercedes alla vigilia della tappa canadese è da considerarsi quantomeno sorprendente viste l’affidabilità e la precisione a cui ci ha abituato la corazzata anglo-tedesca nel corso degli ultimi anni di dominio. Potremmo leggere l’accaduto come un’ulteriore dimostrazione del livello di competizione imposto a questo primo scorcio di campionato dagli altri protagonisti, Ferrari in primis con Red Bull non più un outsider.
Come sempre in Formula 1, la linea di confine tra una scelta che può apparire conservativa e un azzardo che non ripaga è molto labile. La decisione di proseguire con la power unit numero uno potrebbe avere, al di là del singolo appuntamento, un peso specifico rilevante per il proseguo del campionato. Se da una parte vi è la possibilità di affinare i dettagli della seconda power unit in vista di un mese di luglio che conterà ben quattro Gran Premi, dall’altra grande è il rischio di affrontare un circuito molto impegnativo come quello di Montreal con un motore affaticato. Infatti, se dovesse confermarsi il quadro emerso nei primi appuntamenti stagionali, non si è certamente alla presenza di una Formula 1 caratterizzata dai valori chiari e ben definiti, bensì da una lotta intensa dove sono i dettagli a fare la differenza.
In una situazione in cui i team stanno presumibilmente spingendo al limite, non sarà facile per Mercedes dare battaglia. Concetto sottoscritto dallo stesso Lewis Hamilton, autentico mattatore tra i piloti in attività del Gran Premio del Canada, con ben sei vittorie e altrettante pole position: “Ferrari e Renault dovrebbero portare degli aggiornamenti al motore, questo è un circuito in cui la potenza conta, quindi sicuramente la nuova Power Unit qui era il nostro obiettivo e ci avrebbe aiutato. Sicuramente sarà la settima gara per il nostro motore, bisognerà cercare di mantenere una certa costanza di prestazione, ma è normale perdere qualcosa a livello di potenza lungo le gare. Avendo settemila o ottomila km su questo motore, sicuramente ci sarà una piccola perdita di prestazione e in un circuito come questo potrebbe essere ingigantita“.
Guardando dall’altro lato del box anche Valtteri Bottas, interpellato a riguardo nel corso della conferenza stampa, si è espresso sul debutto posticipato della nuova power unit: “Ci aspettavamo di portare la nuova power unit a questa gara e sarebbe stato sicuramente un piccolo guadagno rispetto a quella vecchia. Però abbiamo trovato un problema e quindi dobbiamo prima perfezionare la nuova power unit per poi usarla in Francia. Quello vecchio non è un brutto motore ed è comunque in perfetta salute, è stato affidabile finora e quindi non c’è alcuna preoccupazione al riguardo“.
Anche Valtteri Bottas, come del resto il compagno di team, vanta un buon feeling con il circuito canadese. Nel 2013 il primo exploit della sua ancor giovane carriera, quando con la poco competitiva Williams andò a cogliere il terzo posto al termine di una qualifica bagnata. Il pilota finlandese insegue la vittoria per rilanciare le sue quotazioni in ottica titolo: “Mi è sempre piaciuto venire a correre qui: mi piace la pista, mi piace la città e in più ho fatto delle gare discrete. Vincere avrebbe un grandissimo significato, come però per me ce l’ha vincere ogni altra gara“.
Power unit a parte la Mercedes dovrà avere nuovamente a che fare con le mescola hypersoft. Proprio tra gli addetti ai lavori c’è molta curiosità nel vedere se a Brackley avranno lavorato correttamente per migliorare l’integrazione della W09 con le gomme più morbide portate da Pirelli. Nonostante il weekend del team campione del mondo sembra essere partito in leggera salita, solamente la pista potrà dare le risposte attese. Domani alle 16 ora italiana il primo riscontro dal circuito di Montreal.
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