
In questi ultimi Gran Premi sembra che Mercedes abbia staccato Ferrari a livello di prestazione e che si siano stabilite nuove gerarchie fra i due top team in griglia.
Ma la domanda che molti tifosi Ferrari o in generale tutti gli appassionati si fanno è: La SF71-H ha avuto un’involuzione? Oppure è Mercedes che ha fatto uno step evolutivo importante?
La verità sta sempre in mezzo. Ecco perché è bene considerare entrambi gli aspetti.
Ma dove la Ferrari non ha progredito o addirittura è regredita?
Da quanto emerso dopo Monza, un vero tallone d’Achille della Ferrari in queste ultime gare è stata l’usura degli pneumatici posteriori.
Abbiamo osservato come a Monza le gomme di Raikkonen abbiano sofferto di blistering, sopratutto rispetto a Mercedes. Questo problema sta alla base dell’involuzione della Rossa, in quanto si è avuta una difficoltà, da parte di tecnici e ingegneri, a trovare la giusta stabilità al posteriore, senza essere troppo aggressivi sulle mescole.
Ecco perché Ferrari potrebbe aver perso parte del vantaggio che aveva in trazione. Questo dato è emerso sopratutto nei settori più lenti, con curve a 90° (e dove conta la trazione) sia di Singapore che di Sochi. Quest’aspetto è stato più marcato in qualifica, mentre in gara i valori si sono in “livellati”, mascherando in parte le difficoltà della Ferrari.
Questo problema ha messo in crisi i tecnici di Maranello nel trovare il giusto setting della vettura. Per esempio a Sochi, la Ferrari ha dovuto usare l’ala più carica e non quella da medio carico col profilo a cucchiaio. Questo ha permesso di generare più carico verticale sull’asse posteriore anche se poi ha inficiato sulla velocità massima in rettilineo.

L’altra faccia della medaglia è il miglioramento della Mercedes W09, proprio dal punto di vista della gestione delle gomme posteriori, non sono dal punto di vista della durata ma anche per l’attenuarsi del blistering e anche per un più rapido raggiungimento delle temperature ottimali di esercizio.
Abbiamo visto come da Spa siano stati introdotti dei nuovi cerchioni, con delle alettature per smaltire al meglio il calore proveniente dai dischi. Inoltre, sempre i cerchioni, presentano dei fori interni per sfruttare il calore dei dischi freno per mandare in temperatura le gomme dal loro interno.
Per tale ragione è stata modificata anche la sospensione e rivisto il disegno del cestello con la presa d’aria dinamica. Infine, contrariamente a qualche fantasiosa notizia circolata in settimana, non c’è nessuna sospensione posteriore sterzante!
