
La Formula 1 sbarca ancora sul nuovo continente in una tappa che potrebbe essere decisiva per il Campionato piloti 2018.
Lewis Hamilton e Sebastian Vettel sono ormai giunti alle fasi conclusive dello scontro con l’inglese sempre più lanciato verso un possibile 5° titolo mondiale. Lo scenario è il tracciato di Austin dove i due piloti sono gli unici ad aver vinto e dove l’inglese della Mercedes sembra trovarsi a proprio agio viste le 5 vittorie in 6 edizioni.
Così come il Circus, anche la Pirelli giunge sul nuovo continente consapevole che il Gran Premio degli USA avrà gli occhi di tutto il mondo addosso e che non sono ammesse brutte figure. Gli pneumatici costruiti dalla P-lunga hanno svolto un ottimo lavoro quest’anno e per questo per il tracciato di Austin la casa italiana ha deciso di portare le mescole: Soft (fascia gialla), Supersoft (fascia rossa) e Ultrasoft (fascia viola).
La scelta è identica a quella dello scorso anno, ma dobbiamo tenere conto che le mescole di quest’anno sono più morbide e i tecnici della Pirelli hanno deciso di portare questi pneumatici grazie ad una classificazione del tracciato attraverso 5 parametri con una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo).
Analizzando i parametri si vede che 3 di questi: Deportanza, Abrasione e Stress, hanno il valore medio (3). Partendo dal carico richiesto alle monoposto, la pista texana presenta vari tipi di curve e lunghissimi rettilinei, per questo è necessario trovare il giusto bilanciamento tra aderenza e velocità.
La pista presenta un asfalto mediamente abrasivo, mentre i cambi di direzione nel primo settore, le forti frenate nel secondo e le difficili frenate nel terzo settore provocano un bel po’ di stress per le gomme.
L’ Aderenza offerta dalla pista ha un valore basso (2) questo perché il tracciato non è molto usato durante l’anno, ma senza eventuali piogge, domenica dovrebbe presentare uno strato di gomma ottimale.
Infine il punteggio più alto lo hanno raggiunto le Forze laterali con un valore pari a 4. In questa pista ci sono molte curve ad ampio raggio di percorrenza che fanno lavorare tantissimo le gomme soprattutto nel primo e nel terzo settore. Sarà quindi importante avere gli pneumatici in una temperatura ottimale fin da subito e riuscire poi a gestirla per tutto il giro lanciato.
Per quanto riguarda i dati tecnici la Pirelli ha reso noto:
Pressioni minime alla partenza: 21,0 psi sull’anteriore, 20,0 psi sul posteriore;
Camber massimo consentito: -3,50° sull’anteriore, -2,00° sul posteriore;
GP degli USA F1 2018: Le scelte dei piloti
Molto simili le scelte tra i top team con Lewis Hamilton, Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen che hanno deciso di portare le stesse mescole: 7 Ultrasoft, 3 Soft e 3 Supersoft, mentre Sebastian Vettel ha portato una Ultrasoft in più e una Soft in meno.
Più conservativi i due della RedBull che hanno portato 6 Ultrasoft, 4 Supersoft e 3 Soft.
Per quanto riguarda le scelte più estreme vediamo che: Sergey Sirotkin e Charles Leclerc hanno optato per un week-end aggressivo con 9 Ultrasoft, 3 Supersoft e un solo set di Soft, mentre le due McLaren si confermano le più conservative con solo 5 set di Ultrasoft.
Concludiamo infine con le parole di Mario Isola che ci introduce al tracciato di Austin e ci spiega come lavoreranno i team: “Come abbiamo visto lo scorso anno, ad Austin potranno essere possibili diverse strategie, in una gara che è sempre difficile da interpretare soprattutto a causa del meteo molto variabile e delle caratteristiche del tracciato. Negli ultimi anni l’evoluzione dell’asfalto non è stata molta, rispetto agli inizi: come sempre, sarà molto importante per i Team utilizzare le sessioni di prove libere per ottenere informazioni aggiornate sul tracciato e preparare al meglio la propria strategia. Per questa gara la tattica non è così scontata, visto che il circuito offre diversi punti dove poter sorpassare, come abbiamo visto nel 2017. Quello di Austin è un appuntamento importante anche per Pirelli, che proprio qui è title sponsor. Questo sottolinea il ruolo chiave degli Stati Uniti per l’azienda, con il primo P Zero World inaugurato a Los Angeles due anni fa“.
