Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    Impianti frenanti: F1, Indycar ed Endurance a confronto

    Paolo PellegriniBy Paolo Pellegrini21 Dicembre 20121 commento4 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram

    Dagli aerei militari alle competizioni, dalle competizioni alle strade di tutti i giorni. Procede così, in estrema sintesi, l’evoluzione tecnologica, all’interno della quale, naturalmente, il settore motoristico non fa eccezione.

    L’impianto frenante di un’automobile, come noto, rappresenta uno degli organi vitali nell’economia generale di qualsivoglia vettura, da competizione o di serie.

    Grazie ai dati fornitici dalla italiana Brembo – da decenni leader nel settore degli impianti frenanti a disco per veicoli – è possibile tratteggiare le principali differenze tra i sistemi frenanti delle monoposto di Formula 1 e IndyCar. Si tratta di vetture profondamente e radicalmente diverse tra loro, anzitutto per quanto riguarda il peso minimo regolamentare: 640 Kg per le Formula 1 (dato riferito al Regolamento Tecnico FIA 2012), 709 Kg per la Dallara DW12 IndyCar. Per ciò che concerne la potenza massima dei motori, si parla di circa 750 CV per le Formula 1 (V8 di 90° aspirati di 2400cc limitati a 18.000 giri/minuto) e 650-700 CV per le IndyCar (massimo 6 cilindri, singolo o doppio Turbo, V da 60° a 90°, 2200cc, pressione massima di sovralimentazione 1,5 bar, iniezione diretta consentita, limitati a 12.000 giri/minuto).

    Le Formula 1 impiegano dischi in carbonio autoventilanti, il cui spessore è pari a 28mm e il cui diametro massimo non deve superare i 278mm.

    In IndyCar – categoria che, purtroppo, adotta un sistema frenante omologato, unico e standardizzato realizzato, appunto, dalla Brembo – i dischi autoventilanti sono in carbonio ma caratterizzati da dimensioni maggiori rispetto a quelli di F1: 30mm di spessore (19mm è lo spessore minimo regolamentare) e 328mm di diametro. Dunque, anche la IndyCar, dopo molti, anni ha optato per i soli freni in carbonio. Infatti, la IndyCar era solita, in epoche più che recenti, differenziare l’impiego dei materiali: dischi in acciaio per i tracciati stradali e cittadini, dischi in carbonio per gli ovali.

    Un’altra significativa differenza tra le due categorie riguarda il numero dei fori di ventilazione (ricavati nello spessore del disco), le temperature d’esercizio e la fattura delle pinze freno, caratteristiche correlate al diametro e allo spessore dei dischi stessi. Oltre 1000 fori per i dischi di F1, 72 per quelli IndyCar. Infatti, i dischi di F1 possono raggiungere anche i 1200° C, quelli IndyCar “solo” (si fa per dire…) 900-950° C. Le pinze freno, invece, sono entrambe a sei pistoncini (28-30-36mm per quelle IndyCar) in monoblocco e lavorate dal pieno: lega d’alluminio-litio per le F1, lega d’alluminio per le IndyCar (queste ultime pesano 2 Kg). Tanto in F1 quanto in IndyCar vengono impiegate pastiglie in carbonio: le specifiche IndyCar prevedono uno spessore di 24mm ed un peso di 270 g.

    Degna di citazione, la regolamentazione ACO-FIA per quanto concerne i Prototipi LMP (Le Mans Prototype, peso minimo dell’ordine di 900 Kg) e le vetture Gran Turismo (LMGTE, Le Mans Gran Touring Endurance, peso minimo di 1245 Kg), auto riservate al Mondiale Endurance. Pinze in monoblocco lega d’alluminio a sei pistoncini, dischi in materiale libero (la scelta, inevitabilmente, ricade sul carbonio) e 380mm di diametro massimo per i Prototipi della Classe LMP, dischi in acciaio, pinze in lega d’alluminio a sei pistoncini e massimo due pastiglie-freno a ruota per le LMGTE.

    La frenata – assieme alla tenuta di strada – rientra in quelle caratteristiche dinamiche del veicolo capace di differenziare profondamente le varie epoche. Oggi, freni in carbonio sempre più perfezionati ed efficienti garantiscono frenate tenaci e spazi di arresto sempre più esigui. Ci si accorge della assoluta bontà degli attuali impianti frenanti osservando, rigorosamente dal vivo, le vetture in pista, le quali sono in grado di tirare staccate alla morte (meno peso c’è e più si può ritardare il punto di frenata) in 150-100 metri o addirittura meno.

    Poiché la perfezione assoluta non esiste, anche i dischi in carbonio – leggerissimi – palesano alcune note dolenti. Ad iniziare dalle altissime temperature d’esercizio richieste. Infatti, in campo motociclistico, si è soliti sostituire – soprattutto in caso di pioggia – i dischi in carbonio con dischi “tradizionali” metallici, più adatti alle basse temperature.

    Il settore degli impianti frenati, naturalmente, è in lenta ma progressiva evoluzione. Non solo dischi, pinze e pastiglie sempre più efficienti e leggere (regolamenti permettendo), ma anche dispositivi correlati sempre più affinati. Ci riferiamo ai dischi avvolti nei cestelli (soluzione lanciata dalla Ferrari) ed ora largamente generalizzata, al raffreddamento dei dischi stessi mediante apposite prese d’aria e dispositivi di evacuazione dell’aria calda attraverso i cerchi ruota e via discorrendo.

    Frenare bene, dunque, è fondamentale. Per andare piano? No, sempre più veloce!

    Scritto da: Paolo Pellegrini

    2012 2013 endurance F1 indicar
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleMontezemolo: nel 2012 ho visto macchine irregolari!
    Next Article CircusF1, gli auguri di Buon Natale a ognuno di voi!
    Paolo Pellegrini
    • Website

    Paolo Pellegrini, Classe '82, amante della velocità a 360°, che sia un'auto, una moto, un aereo o i 10 secondi di un 100 metri. Disegnatore di auto e moto da corsa estreme.

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.