
La Pirelli ha annunciato tramite un comunicato ufficiale e sui propri canali social le mescole che porterà ai primi quattro GP della stagione 2019. Le gare interessate sono quelle dell’Australia (15-17 marzo), del Bahrain (29-31 marzo), della Cina (12-14 aprile) e dell’Azerbaijan (26-28 aprile).
Prima di analizzare i vari compounds, è necessario specificare che dall’anno prossimo non vedremo più quell’arcobaleno di colori che ha caratterizzato le varie mescole in questi ultimi anni, ma ad ogni GP avremo solo gomme bordate di tre colori: bianco per la mescola più dura, giallo per la media e rosso per la soft. I compounds saranno in tutto cinque, identificati dal più duro al più morbido con un numero preceduto dalla lettera C (C1, C2,…, C5). Non cambieranno tutte le altre norme che abbiamo visto protagoniste in questi anni: il numero di treni di gomme, le tempistiche di comunicazione a Pirelli da parte delle squadre delle scelte dei set per ogni gara, l’utilizzo per chi si qualifica al Q3 delle gomme utilizzate in Q2 e l’obbligo di montare in gara almeno due dei compounds a disposizione. Con l’introduzione dei tre colori fissi, la Federazione ha probabilmente voluto mettere un po’ di ordine e rendere più facile la comprensione delle strategie utilizzate dai team anche ai telespettatori e ai fans sugli spalti, che fino ad oggi si trovavano con un range di colorazioni molto ampio.
Analizzando le scelte effettuate da Pirelli, si nota come per i GP di Melbourne, Shanghai e Baku il fornitore milanese abbia optato per un sostanziale equilibrio tra le mescole; i compounds che verranno portati sono infatti dal secondo al quarto, esattamente al centro dell’arco di scelte possibili. Non ci sono grosse sorprese da questo punto di vista; le mescole 2019 ricalcano in buona parte quelle portate la stagione precedente. Esula da questo discorso il Bahrain: sul circuito dell’emirato vedremo le tre mescole più dure della gamma. Nonostante la temperatura dell’asfalto sempre alta, dal momento che si corre praticamente nel deserto, l’orario crepuscolare del GP aveva in passato indotto Pirelli a portare nell’Emirato le mescole più morbide, come supersoft e ultrasoft. Vedremo se l’inversione di tendenza del costruttore milanese per la gara di Manama sortirà degli effetti sul risultato finale.
Some gifts 🎁 come early. Here are the #Fit4F1 compounds for the #AusGP, #BahrainGP, #ChineseGP and #AzerbaijanGP! (Quick Reminder – In 2019 there will only be 3 colours per race, but 5 different compounds available: C1 is the hardest, C5 the softest) pic.twitter.com/ijoIzO3kqb
— Pirelli Motorsport (@pirellisport) 10 dicembre 2018
Con l’annuncio di Pirelli, possiamo dire che la stagione 2019 è già praticamente iniziata per i team, mentre gli appassionati dovranno attendere ancora quasi un paio di mesi prima di poter vedere in pista le nuove vetture e i nuovi piloti.


