
La stagione 2019 vedrà il debutto nel Circus della Formula Uno di due piloti molto giovani e molto promettenti, che hanno fatto vedere ottime cose nelle categorie minori: George Russell e Lando Norris. Entrambi sono britannici, ed insieme ad Alex Albon della Toro Rosso saranno i tre “absolute beginners” della prossima stagione, dal momento che Antonio Giovinazzi ha già due GP disputati alle spalle, mentre quello di Robert Kubica è un graditissimo ritorno.
I due ragazzi inglesi debutteranno in due team storici, anch’essi britannici, ma che stanno attraversando un momento molto difficile della loro storia da corsa: Russell si accaserà alla Williams a fianco del rientrante Kubica, mentre Norris sarà accanto a Carlos Sainz alla McLaren.
Prima di analizzare il futuro, diamo però un’occhiata al recente passato dei due; entrambi vengono da una stagione da protagonisti in F2, che li ha visti in lotta per il campionato fino all’ultimo round di Abu Dhabi. Alla fine Russell ha avuto la meglio con un buon margine sul pilota McLaren, che pure aveva cominciato meglio del rivale la stagione. George, inoltre, veniva dalla vittoria da rookie del campionato GP3, e il suo cammino verso la F1 ricorda in molte situazioni quello di Leclerc. Norris, dal canto suo, ha pagato a caro prezzo alcuni errori di inesperienza commessi durante la stagione; proprio per questo, molti addetti ai lavori hanno un po’ storto il naso al suo annuncio per la scuderia di Woking, di cui peraltro Lando era già Young Driver. Russell, invece, ha potuto godere del supporto dell’organizzazione Mercedes, che lo ha inserito nella sua Academy e ha spinto per il suo ingaggio in Williams a discapito di Ocon.
Parlando di Russell, il suo esordio nel Circus non avviene certo in una situazione semplice. Il team Williams, infatti, al momento è entrato in un tunnel di cui non si vede la fine; per il secondo anno consecutivo la vettura è stata completamente sbagliata, e l’addio di Rob Smedley non aiuta di certo in vista del 2019. Inoltre, il team perderà la sponsorizzazione Martini e la valigia di Stroll, che sarà in parte sostituita dagli sponsor polacchi che sostengono Robert Kubica. Proprio il rientrante driver di Cracovia potrebbe essere un altro dei problemi che George si troverà ad affrontare: velocità e talento non gli mancano di certo, e Robert non è il tipo da tornare in F1 per fare la comparsa. La sfida che si presenta a Russell è dunque di quelle toste: dovrà cercare in tutti i modi di stare davanti al team mate, e allo stesso tempo lavorare con lui per portare la squadra fuori dalle sabbie mobili in cui si è ritrovato in queste ultime due stagioni. “E’ un grande onore entrare a far parte di un team così prestigioso e blasonato come la Williams, non vedo l’ora di essere a Melbourne per iniziare la stagione” aveva dichiarato al momento del suo annuncio. Le qualità per arrivare nel Circus ha dimostrato di averle, ora si tratterà per lui di dimostrare di poterci stare a lungo, e magari di meritarsi l’ingaggio in un top team.
Anche per l’altro britannico, Lando Norris, la situazione al debutto in Formula Uno sarà tutt’altro che semplice. Il team McLaren, nonostante le dichiarazioni ottimistiche del patron Zak Brown, non sta certo meglio della Williams, e anche il 2018 non ha visto i risultati sperati. L’arrivo della power unit Renault al posto della tanto bistrattata Honda ha messo in luce tutti i limiti del progetto di Woking, mostrando come anche telaio e meccanica non siano all’altezza di un team con la storia di McLaren. Anche un lottatore come Fernando Alonso e un ottimo pilota come Stoffel Vandoorne hanno dovuto arrendersi alla poca competitività della MCL33, accontentandosi di alcuni piazzamenti nei punti, e l’arrivo al muretto di Gil de Ferran non ha cambiato la situazione. Salutati entrambi i piloti del 2018, il team ha puntato su Norris e Carlos Sainz, dopo che questi era rimasto senza sedile in Renault. Proprio il madrileno sarà il primo avversario di Lando, oltre che suo metro di paragone; per stargli davanti, dovrà limare la propria aggressività ed evitare le intemperanze che non gli hanno fatto vincere il campionato di F2 in questa stagione. “E’ un sogno che si avvera” ha dichiarato Norris, che già nei recenti test di Yas Marina ha avuto modo di lavorare con la McLaren per capire le nuove gomme portate da Pirelli nel 2019.
Entrambi i giovani inglesi, dunque, hanno di fronte a loro un anno pieno di sfide, ma anche di incertezze. Per mettersi in mostra dovranno infatti sperare che i rispettivi team siano in grado di mettere nelle loro mani vetture competitive, o almeno in grado di lottare costantemente per la zona punti, cosa che nelle ultime stagioni non è riuscita nè a Williams nè a McLaren.
