
Si arriva al Gran Premio del Canada, nella splendida cornice di Montreal e la Ferrari è data per favorita: sembra incredibile dopo essere stati testimoni dello strapotere Mercedes di queste prime sei gare ma, secondo alcune simulazioni effettuate proprio del team anglo tedesco, la Rossa sembra poter avere addirittura 7 decimi di vantaggio a giro sulle frecce d’argento. Una previsione ottimistica per quanto riguarda Maranello e molto pessimistica per quanto riguarda Stoccarda: la verità della pista potrebbe essere un’altra visto che le parole della vigilia sono state quasi mai rispettate dai verdetti di classifica.
Questo vantaggio sulla carta è dato dalle caratteristiche della pista intitolata a Gilles Villeneuve nella quale, come spiega il team principal Matteo Binotto, “a contare saranno la velocità di punta, l’efficienza frenante e la trazione”; tutti elementi che la SF90 ha dimostrato di possedere nel suo non ampio novero di aspetti positivi. Questa sembra veramente l’occasione più ghiotta dal Bahrain a questa parte per raggiungere la vittoria e interrompere, finalmente, il dominio Mercedes, fin qui totalmente incontrastato: le variabili saranno tante, a partire dalle gomme a compound più morbido che la Ferrari non sembra digerire particolarmente, e le temperature tutt’altro che alte del tracciato.
Sebastian Vettel, vincitore indiscusso dell’edizione 2018, è pronto a dare battaglia a Lewis Hamilton e a Valtteri Bottas: dopo le voci di un suo ritiro a fine stagione, Seb vuole dare una risposta sul campo a chi lo accusa di essere un pilota finito e la costanza dimostrata nella gara di Montecarlo ha dimostrato la non veridicità di queste affermazioni. Per quanto riguarda Charles Leclerc, il monegasco è determinato a “vendicare” il deludente week end del Principato con una prestazione da vero campione quale sta facendo vedere di essere, ovviamente muretto Ferrari permettendo.
Le accuse rivolte a Binotto che lo vedono troppo “chiacchierone” e poco votato ai fatti, in Canada, dovranno essere per forza smentite; la Rossa è al bivio della stagione. Proseguirà il momento no, oppure ci sarà una rinascita dalle ceneri come la fenice? Di sicuro, Montreal rappresenta il posto giusto al momento giusto per una metamorfosi Ferrari che, però, non può e non deve diventare kafkiana.