
Fino ad oggi la carriera di Max Verstappen viveva un curioso paradosso: nonostante le 7 vittorie conquistate in Formula 1, “Mad Max” non è mai riuscito a conquistare una sola pole position.
L’incubo del giro più veloce in qualifica che sembrava non arrivare mai si è invece spezzato quest’oggi. E’ lui infatti il poleman del Gran Premio d’Ungheria, con l’olandese che archivia così una prestazione superlativa in qualifica ottenendo la prima partenza al palo della carriera.
Alle sue spalle, staccato di un nulla, compare invece la Mercedes di Bottas, con il finlandese più veloce del compagno di team Hamilton, protagonista di un 3° posto stranamente incolore.
Male le Ferrari: Leclerc e Vettel (nonostante i record nel primo settore) non vanno oltre il 4° e 5° posto, con il monegasco autore di un contatto contro le barriere nella prima sessione di libere. Per sua fortuna, l’impatto con il posteriore non lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la qualifica, ma il risultato della Ferrari fa presagire una gara tutta in salita, su una pista che storicamente è poco favorevole ai sorpassi.
Q1: Subito brivido Ferrari con Leclerc clamorosamente a muro. Russell sfiora l’impresa
Nella prima sessione di qualifiche succede di tutto. Nelle posizioni di vertice è Verstappen a strappare un sorriso ai tanti tifosi “Orange” presenti sulle tribune dell’Hungaroring, togliendosi la soddisfazione di siglare il giro più veloce della Q1 e di stabilire il nuovo record del tracciato.
Alle spalle dell’ultimo vincitore del GP di Germania terminano in parata le due Mercedes, mentre più indietro si piazzano le Ferrari di Vettel e Leclerc, entrambi alle spalle di un sorprendente Magnussen. Ma dopo i problemi riscontrati ad Hockenheim, l’incubo della qualifica in casa Ferrari non tramonta nemmeno in Ungheria. Questa volta la macchina non riserva scherzi ai piloti in termini di affidabilità, ma il lavoro frenetico dei meccanici è messo a dura prova da Charles Leclerc.
Il monegasco, nel tentativo di migliorare il suo tempo, finisce in testacoda in uscita dell’ultima curva, picchiando violentemente il posteriore contro le barriere. Il numero 16 rientra ai box per le dovute riparazioni a cinque minuti dal termine della Q1, facendo calare una sensazione di preoccupazione già nota ai box.
La storia più bella, però, la riserva George Russell. L’inglese della Williams sfiora l’impresa di qualificarsi in Q2, non riuscendoci per meno di un centesimo dalla 15° posizione di Grosjean. Russell viene dunque eliminato nonostante gli applausi del team e del pubblico, insieme a Perez, un deludente Ricciardo, Stroll e Kubica, al quale non basta l’immenso calore del pubblico polacco numerosissimo sugli spalti.
Q2: Leclerc ritorna in pista e Verstappen si conferma ancora velocissimo
I meccanici della Ferrari sfruttano al meglio il tempo rimasto a disposizione per compiere il miracolo: infatti, i danni subiti da Leclerc non sono abbastanza seri da costringerlo a restare ai box. Quindi, dopo la grande paura, il monegasco riesce a partecipare alla Q2 regolarmente, in una sessione in cui è Lewis Hamilton a siglare il giro più veloce, di poco superiore a quello di Max Verstappen.
Con una Ferrari dunque di poco inferiore a Mercedes e Red Bull, la lotta per la pole position prenderà vita in Q3 senza Hulkenberg, Albon, Kvyat, Giovanazzi (sotto investigazione per aver rallentato Stroll nel corso della Q1) e Magnussen, che con la versione aggiornata della Haas non riesce ad andare più forte del compagno di squadra Grosjean, quest’ultimo sceso in pista con una versione dell’auto risalente addirittura a Melbourne.
Q3: Verstappen conquista la prima pole della carriera
Nella terza ed ultima sessione di qualifiche non c’è storia: Verstappen infatti mantiene altissima l’asticella del ritmo qualifica già imposto nelle sessione precedenti, conquistando la pole position del Gran Premio d’Ungheria.
Per l’olandese si tratta così della prima pole position conquistata in carriera, cosa che lo consacra anche come primo pilota olandese della storia della F1 ad aver ottenuto un simile risultato.
Dietro di lui termina Valtteri Bottas, con il finlandese che non riesce a strappare la pole per soli 18 centesimi di secondo. In seconda fila conclude invece Lewis Hamilton, insolitamente meno brillante in qualifica ed anche alle spalle del proprio compagno di squadra. L’inglese, 3° al traguardo, tiene dietro le due Ferrari di Leclerc e Vettel, le quali, nonostante gli ottimi tempi siglate nel primo settore, perdono drasticamente su Red Bull e Mercedes nel secondo e terzo settore.
Questa dunque la classifica completa delle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria, in attesa della gara che scatterà domani pomeriggio alle ore 15.10.
GP UNGHERIA F1 2019 - Sabato 3 Agosto 2019 - GRIGLIA DI PARTENZA Nr Pilota Team ---Q1--- ---Q2--- ---Q3--- Gap 1 M. Verstappen Red Bull 1'15"817 1'15"573 1'14"572 2 V. Bottas Mercedes 1'16"078 1'15"669 1'14"590 +0"018 3 L. Hamilton Mercedes 1'16"068 1'15"548 1'14"769 +0"197 4 C. Leclerc Ferrari 1'16"337 1'15"792 1'15"043 +0"471 5 S. Vettel Ferrari 1'16"452 1'15"885 1'15"071 +0"499 6 P. Gasly Red Bull 1'16"716 1'16"393 1'15"450 +0"878 7 L. Norris McLaren 1'16"697 1'16"060 1'15"800 +1"228 8 C. Sainz McLaren 1'16"493 1'16"308 1'15"852 +1"280 9 R. Grosjean Haas 1'16"978 1'16"319 1'16"013 +1"441 10 K. Raikkonen Alfa Romeo 1'16"506 1'16"518 1'16"041 +1"469 ------------------------------------------------------------------------- 11 N. Hulkenberg Renault 1'16"790 1'16"565 12 A. Albon Toro Rosso 1'16"912 1'16"687 13 D. Kvyat Toro Rosso 1'16"750 1'16"692 14 A. Giovinazzi Alfa Romeo 1'16"894 1'16"804 (*) 15 K. Magnussen Haas 1'16"122 1'17"081 --------------------------------------------------------- 16 G. Russell Williams 1'17"031 17 S. Perez Racing Point 1'17"109 18 D. Ricciardo Renault 1'17"257 (**) 19 L. Stroll Racing Point 1'17"542 20 R. Kubica Williams 1'18"324
(*) sarà arretrato di 3 posizioni per aver ostacolato un altro pilota in pista. (**) partirà dall’ultima posizione per la sostituzione di elementi della PU
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