
Prima della pausa estiva Max Verstappen e la sua Red Bull sembravano essere l’accoppiata più in forma del Circus della Formula 1. Dopo le ultime due tappe europee, però, la stagione dell’olandese sembrava stesse prendendo una brutta piega. Prima l’incidente al via a Spa con Kimi Raikkonen, poi il disastroso start di Monza; Verstappen sembrava esigere un Gran Premio “normale” per recuperare la fiducia persa.
A Singapore, un tracciato storicamente favorevole alla Red Bull, le aspettative per un weekend con il ruolo di assoluto protagonista erano altissime. Tuttavia, la RB15 si è rivelata essere insolitamente in difficoltà tra le numerose curve di Marina Bay. Dietro sia alle Ferrari che alla Mercedes in qualifica, domenica per la gara l’ambizione più grande per Verstappen sarebbe stata quella di salire sul podio.
L’olandese è riuscito nell’impresa, conquistando il terzo posto, ma la sensazione è che, senza l’undercut di Sebastian Vettel e il conseguente suicidio sportivo di Lewis Hamilton, Verstappen avrebbe faticato e non poco anche solo a salire sul gradino più basso del podio.
Poco male.
“Fortunatamente” per il team di Milton Keynes, le sei gare rimanenti in calendario non saranno cruciali per le sorti del Campionato costruttori. Il terzo posto sembra ormai blindato e le possibilità di riacciuffare una Ferrari che dovrebbe aver ritrovato la performance sono molto, molto basse.
Chi non può più permettersi altri passi falsi è invece proprio Max Verstappen, che in tre gare ha visto il proprio vantaggio in classifica ridursi fino ad essere raggiunto da Charles Leclerc e ad essere attanagliato anche da Sebastian Vettel.
In quest’ottica, il risultato ottenuto da Verstappen e la Red Bull a Singapore può essere considerato come abbondantemente positivo. Con la giusta serenità e un po’ di pazienza in più, questo binomio potrà ambire a risultati più ambiziosi, e la maturità di attitudine mostrata da Max nell’ultimo anno fanno pensare che la strada intrapresa sia quella giusta.
Dopo aver preso un po’ d’aria in quel di Singapore e aver riacquisito la fiducia necessaria, l’olandese si troverà di fronte ad altri sei GP nei quali potrà sicuramente dire la sua e magari conquistare qualche vittoria.
Il tutto a favore dello spettacolo, perché se è vero che ormai la leadership di Lewis Hamilton sembra essere diventata inarrivabile per chiunque, la lotta per il secondo posto nella classifica mondiale piloti, invece, è tutt’altro che chiusa. E Max Verstappen è e sarà sicuramente uno dei quattro piloti che punterà alla medaglia d’argento.