
Con l’annuncio delle line up dei due team di proprietà Red Bull, ormai quasi tutte le caselle della griglia di partenza del GP d’Australia 2020 sono state riempite. Manca solo l’ufficialità di chi affiancherà George Russell in Williams dopo l’addio di Kubica, ma sembra ormai una semplice formalità l’annuncio di Nicholas Latifi, driver canadese che anche in questo weekend prenderà parte alle FP1 del GP del Brasile con la vettura di Grove. Chi dovrà salutare il Circus è Nico Hulkenberg, il quale lascerà il sedile in Renault a Esteban Ocon.
Il pilota tedesco, nonostante i buoni risultati ottenuti tenendo il passo di un team mate tosto come Daniel Ricciardo, nulla ha potuto contro la volontà della casa madre di avere in squadra un portacolori francese, in arrivo dalla Mercedes. Così, per la prima volta dal suo esordio avvenuto nel 2010, Hulkenberg si trova ora ad essere senza contratto. Lui stesso, nei giorni passati, ha smentito di essere in trattativa con la Williams (“Non mi sembra di essere il pilota giusto per loro”) o con qualsiasi altro team per il ruolo di terzo pilota. “Molto probabilmente per il prossimo anno starò davanti alla televisione, vedremo cosa succederà nel 2021” ha dichiarato il driver di Emmerich alla stampa tedesca.
La speranza maggiore per Hulkenberg, secondo molti addetti ai lavori, era di accasarsi in Alfa Romeo al posto di Antonio Giovinazzi. In realtà questa eventualità era alquanto lontana dal verificarsi, nonostante la vicinanza tra Nico e il team principal Vasseur; il sedile di Antonio è infatti riservato alla Ferrari Driver Academy. Hulkenberg avrebbe quindi dovuto aspettare una rescissione anzitempo del contratto di Raikkonen per arrivare ad Hinwil, cosa teoricamente ancora possibile, ma non ci sono voci in questo senso. Una volta giunta la conferma di Albon in Red Bull, le speranze di trovare un sedile per il 2020 al biondo tedesco sono praticamente nulle.
Scartata anche la possibilità DTM, a Nico restano poche chances per trovare un volante in vista del 2020, visto che anche la F.E ha ormai tutte le caselle occupate. L’ultima alternativa potrebbe essere l’Indycar; pare infatti che siano stati avviati i contatti con il team di Ed Carpenter per far disputare ad Hulkenberg alcune gare su tracciati cittadini e stradali. Non sono però ancora giunte conferme da parte del pilota o del suo entourage in questo senso, anche se molto probabilmente sarebbe la scelta più plausibile, anche perchè l’ultima possibile per correre in monoposto ad alti livelli nel 2020.
Certamente, la Formula Uno perde un pilota di grandissimo talento, ma spesso sottovalutato. Detiene il record di gare disputate senza mai arrivare a podio, anche perchè, detto sinceramente, non ha mai avuto vetture all’altezza di portarlo nelle zone che contano. Questo però non deve trarre in inganno: Hulkenberg ha sempre dimostrato di avere un passo al pari dei migliori e di essere un buon sviluppatore. Al suo primo anno di Formula Uno, a Interlagos, centrò con una Williams non certo al top, una clamorosa pole position con la pista in condizioni critiche per la pioggia copiosa caduta sul tracciato brasiliano.
Il momento che molto probabilmente ha segnato la svolta della carriera del tedesco è stata la fine di settembre 2013. Nico ha quasi coronato il sogno della vita di ogni pilota; ha infatti in tasca un pre-contratto firmato con la Ferrari per affiancare Fernando Alonso a partire dal 2014. Lo spagnolo, però, come spesso gli è accaduto davanti ai microfoni esagera, e dichiara che la Ferrari non è al livello dell’allora velocissima Red Bull. Questo fa imbestialire il Presidente di Maranello Montezemolo, che prende una decisione d’impulso e che si rivelerà sbagliata col passare del tempo: straccia il contratto con Hulkenberg, e prende Kimi Raikkonen dalla Lotus.
Nico a questo punto è distrutto psicologicamente, anche perchè non ha un contratto per il 2014. Provvidenziale, in questo caso, l’intervento della Force India. Con la scuderia di Vijay Mallia il tedesco corre tre stagioni, per poi passare nel 2017 alla Renault. Nel frattempo, la grande rivincita per Hulkenberg arriva lontano dal Circus; nel 2015, infatti, al volante della Porsche 919 Hybrid, Nico vince la 24 Ore di Le Mans, unico pilota attualmente in griglia ad aver domato la classica della Sarthe.
Staremo a vedere, a questo punto, se Nico riuscirà ad ottenere un posto per il 2021, ma sarà complicato. Di certo, al momento, il Circus perde un ottimo pilota, oltre che un ragazzo gentile e disponibile, sempre al suo posto e senza ai un atteggiamento sopra le righe.