
Il contatto che c’è stato in Brasile tra i due piloti della Ferrari è solo l’ultimo e forse il più importante di una serie di episodi che hanno logorato, probabilmente in maniera definitiva, il loro rapporto e che potrebbero indurre i piani alti di Maranello a prendere una drastica decisione, al fine di evitare che ci possano essere altri episodi analoghi in futuro.
Era solo questione di tempo
Ormai c’erano tutti i presupposti affinché quanto avvenuto ad Interlagos tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc si verificasse. Bisognava solo attendere il momento propizio. E quel momento è giunto all’inizio del giro 66 del Gran Premio del Brasile: Charles attacca Seb alla prima curva, con una staccata clamorosa; il tedesco, tuttavia, non ci sta e prova a riprendersi subito la posizione sul compagno di squadra, provando a superarlo sul rettilineo successivo alla “S di Senna”, ma sfortunatamente stringe un po’ troppo sul monegasco, facendo sì che la sua posteriore sinistra toccasse leggermente l’anteriore destra di Leclerc, causando una doppia foratura che ha messo fine alla gara di entrambi. Da un possibile doppio podio, a un pesantissimo doppio zero. Non tanto per la classifica, ma quanto per le conseguenze che potrebbe avere sul rapporto tra i due, anche in vista della prossima stagione. A tal proposito, le parole di Mattia Binotto sono state abbastanza dure: infatti, il Team Principal ha invitato i due piloti ad assumersi le proprie responsabilità, rimarcando il fatto che episodi del genere rovinano l’immagine di un’intera scuderia, oltre al lavoro fatto dai meccanici per tutto il week-end.
Entrando nel dettaglio, si intuisce come questa situazione è da un po’ di tempo che va avanti. Precisamente, tutto è iniziato durante le qualifiche del Gran Premio d’Italia, con il caos generato da quel famoso ultimo tentativo. Una scintilla, che col passare del tempo è diventata incendio, prima con le polemiche di Singapore, poi con le incomprensioni nella prima parte di gara in Russia, fino ad arrivare alla partenza del Giappone. Un continuo crescendo, che i piloti hanno sempre provato a minimizzare, venendo poi smentiti, però, dai fatti in pista. Anche nel post-gara di ieri è avvenuta questa cosa, viste le dichiarazioni distensive di entrambi i piloti, sotto direttiva, evidentemente, di Binotto.
Alla luce dei fatti, risulta evidente che ora serve fare una scelta precisa. Entrambi, per diversi motivi, hanno lo status di prima guida, per cui è praticamente impossibile delegittimarne uno. Di conseguenza, è palese come, al momento, non ci sia posto per tutti e due, e al fine di evitare che certi episodi si ripetano, magari con una posta in palio ben più prestigiosa di un terzo posto nel mondiale, sarebbe bene che in Ferrari agiscano (e in fretta) per il bene della squadra, come è sempre stato in 90 anni di storia.
Scritto da: Vincenzo Zurzolo