
Quello in corso è certamente il periodo dell’anno peggiore per ogni appassionato di Formula 1 che si rispetti: abbiamo appena superato il primo weekend senza gare da quanto è terminato il campionato, con l’amara consapevolezza di non poter assistere ad altri appuntamenti fino a marzo 2020, mese in cui i motori si riaccenderanno ufficialmente in occasione di un fine settimana valido per un Gran Premio.
Ad eccezione di qualche test, e dei tanto attesi momenti delle presentazioni delle monoposto per il 2020, si prospetta dunque un periodo sportivamente complesso, senza l’entusiasmo ed i brividi che solo i weekend di gara sanno regalare. E allora, cosa si può fare per alleviare l’attesa e convivere con questi lunghi mesi di stop?
Uno dei metodi più ricercati potrebbe essere quello di approfondire cosa ci attende nel 2020, in particolare per quanto concerne le novità che verranno introdotte nel prossimo campionato. Non solo “news” legate a cambi regolamentari, sia tecnici che sportivi, ma anche tutto quello che riguarda il panorama di team e piloti, con volti e nomi nuovi ed altrettante curiosità. Il consiglio è quello di allacciare le cinture, perché il viaggio per il campionato 2020 comincia adesso!
I TEAM: “ADDIO” ALLA TORO ROSSO E… ATTENZIONE A STROLL!
La novità principale riguardante i team di Formula 1 è da individuare specialmente nel cambio di denominazione di una scuderia: la Toro Rosso. Il team di Faenza, entrato nel circus nel 2006, cambierà ufficialmente le proprie generalità in occasione del campionato 2020. A partire dalla prossima stagione infatti, il team verrà denominato “Scuderia Alpha Tauri“, al fine di promuovere il marchio di moda di proprietà della Red Bull, da sempre “sorella maggiore” dell’ormai “ex” Toro Rosso. Una scelta già presa quest’anno a stagione in corso, e che ha suscitato polemiche e malumori tra gli appassionati.
Per quanto riguarda tutti gli altri team che hanno preso parte al campionato 2019, la loro presenza ed i loro rispettivi fornitori di power unit sono già stata confermate anche per il 2020: nessuna uscita di scena, nessuna new entry. Gli elementi che potrebbero cambiare, di nuovo, sono quelli legati all’ingresso di nuovi main sponsor dei team, i quali potranno modificare le proprie denominazioni ufficiali in corso d’opera con l’arrivo del nuovo anno, e prima dell’apertura del mondiale.
Su tutti, le indiscrezioni che attualmente stanno suscitando il maggior interesse nel paddock sono quelle focalizzate sulla possibile acquisizione della casa automobilistica Aston Martin da parte di Lawrence Stroll, padre di Lance e proprietario del team Racing Point, nel quale corre proprio suo figlio. L’operazione, apparentemente ben avviata ad un accordo tra le parti, potrebbe così portare ad un cambiamento di nome in casa Racing Point. Una novità che dovrebbe però concretizzarsi più probabilmente nel 2021.
PILOTI: VIA KUBICA ED HULKENBERG, DENTRO OCON E LATIFI
Dalle scuderie ai piloti: mentre i team cambieranno presumibilmente soltanto i loro nomi, garantendo comunque gli stessi partecipanti del 2019, il discorso non sarà invece uguale per quanto concerne i piloti. L’ultimo Gran Premio di Abu Dhabi ha visto l’uscita di scena ufficiale dal paddock di due piloti storici ed amati dal pubblico: da una parte Nico Hulkenberg, e dall’altra Robert Kubica.
Il primo, presente ininterrottamente in F1 dal 2010 ed impegnato nel campionato 2019 con la Renault, lascia dunque la compagnia dopo aver collezionato 1 pole e 2 giri veloci in carriera, con altrettanti rimpianti per non aver trovato l’opportunità di esprimere il suo talento in un top team. Ancora non è chiaro quale sarà il futuro di Hulkenberg lontano dalla F1, ma quel che è certo è che il posto lasciato libero dal tedesco alla Renault verrà occupato da Esteban Ocon.
Il francese, classe 1996, tornerà quindi a vestire i panni di pilota ufficiale dopo un anno trascorso in Mercedes in qualità di riserva, rientrando nel circus dalla porta principale dopo le due stagioni vissute in Force India nel 2017 e 2018 (senza calcolare la parentesi dell’esordio ufficiale in Manor nel 2016). Così facendo, come era avvenuto nel 2018, sulla griglia di partenza del mondiale 2020 prenderanno il via tre piloti di nazionalità francese: Ocon, Pierre Gasly (Alpha Tauri) e Romain Grosjean (Haas).
Discorso diverso, invece, per quanto riguarda Robert Kubica. Il suo rientro in Formula 1 dopo il terribile incidente occorso durante il Rally di Andona 2011 (talmente grave da compromettergli temporaneamente il proseguo della carriera in F1) aveva commosso gli appassionati ad inizio 2019, impazienti di rivederlo a bordo di una monoposto. Ma dopo un solo anno, ricco di delusioni dovute anche all’inaffidabilità di una Williams in crisi nera, per il polacco è già arrivato il momento dei saluti.
Kubica si congeda definitivamente dalla F1 con la soddisfazione di aver colto l’unico punto della scuderia nel corso dell’ultima stagione, dimostrandosi in diverse occasioni più veloce del proprio compagno di squadra, il britannico George Russell. Ad attenderlo, nel 2020, ci sarà una nuova sfida in DTM, dove ha già firmato un contratto con la BMW.
Di conseguenza, Russell condividerà il box con un esordiente della categoria: Nicholas Latifi. Il canadese, classe 1995 e vice-campione del mondo di Formula 2, debutterà al volante della Williams per la prima volta in qualità di pilota ufficiale, dopo le ultime stagioni suddivise tra impegni in F2 e collaudatore o pilota di riserva in F1 per Renault, Force India e appunto Williams.
In questo modo, sulla griglia di partenza del mondiale 2020 prenderanno il via due piloti di nazionalità canadese, Latifi e Stroll, fatto che non si verificava in F1 dal 1971.
Curiosamente, entrambi i piloti condividono la stessa città di nascita (Montreal) ed una storia familiare simile, con i rispettivi padri attivamente presenti nel business della F1. Mentre Lawrence Stroll è proprietario della Racing Point, il padre di Latifi, Michael (di origini iraniane), è stato il primo azionista della McLaren dopo l’addio di Ron Dennis.
CIRCUITI: 22 APPUNTAMENTI NEL 2020. VIETNAM ED OLANDA PER SOSTITUIRE LA GERMANIA
Tra le maggiori novità previste per il 2020, un capitolo importante è da dedicare ai Gran Premi inseriti in calendario. Il prossimo mondiale sarà infatti costituito da ben 22 prove, che renderanno il campionato come il più lungo mai affrontato nell’intera storia della Formula 1.
Rispetto all’ultima stagione però, non si disputerà il Gran Premio di Germania, a conferma del difficile momento negativo degli organizzatori che si sono dovuti arrendere alla ricerca di uno sponsor per l’evento dopo il clamoroso rifiuto della Mercedes. L’eventuale ritorno del gran premio tedesco verrà discusso solo in occasione del 2021, ma l’assenza di Hockenheim (e del Nurburgring) verrà compensata con l’ingresso di altri due appuntamenti.
Il 5 aprile 2020 è previsto il Gran Premio del Vietnam, con il paese asiatico che ospiterà per la prima volta nella sua storia un GP di Formula 1. Il weekend di gara verrà disputato sul circuito cittadino di Hanoi, ideato e progettato dall’ingegnere tedesco Hermann Tilke, “padre” degli ultimi tracciati cittadini inseriti in calendario.
Il 3 maggio 2020, invece, avverrà il tanto atteso ritorno dei Paesi Bassi in Formula 1, dopo un digiuno che durava dal 1985. Teatro del Gran Premio d’Olanda sarà ancora una volta il tracciato di Zandvoort, attualmente in stato di riqualificazione in vista dell’approdo della F1 moderna e del numeroso afflusso di tifosi “Orange” che sosterranno l’idolo di casa Max Verstappen. Sarà lui il prossimo ad aggiungersi all’albo d’oro dei vincitori del GP d’Olanda, dopo Alain Prost?
Infine, l’ultima novità riguarderà il Gran Premio del Messico, che cambierà la denominazione ufficiale in Gran Premio di Città del Messico.
CAMBI REGOLAMENTARI TECNICI E SPORTIVI
Infine, sempre in ottica 2020, vi saranno alcuni piccoli cambiamenti nel regolamento tecnico e sportivo. Un “ritocco” per adeguare i team alla prossima stagione in vista della “rivoluzione” che verrà attuata nel 2021. In questo articolo a firma di Davide Leone, vi abbiamo riassunti i principali cambiamenti.