
Il 2020 sarà una sfida per la Ferrari non solo sul fronte aerodinamico, per recuperare lo svantaggio da Mercedes, ma anche su quello dei motori. Il potenziale espresso in termini di Power Unit nel 2019 è stato il migliore per il team italiano da quando c’è l’era turbo ibrida. Mantenere dunque il vantaggio tecnico anche nel 2020 è un prerogativa per il team di Mattia Binotto.
Ingegneri e motoristi hanno lavorato in fabbrica sviluppando un motore endotermico con nuove tecnologie e metodologie di lavoro. Il nuovo motore endotermico Ferrari 2020 dovrebbe avere a disposizione una potenza stimata di 850 CV nella sua “specifica 1“, una trentina in più della stagione scorsa. A questi vanno naturalmente aggiunti i circa 160 CV della parte ibrida, per un totale di oltre un migliaio di cavalli vapore di potenza.
Con l’avvento del Power Unit 065 Ferrari introduce la tecnologia bi-metallica, in sostituzione della vecchia lega d’alluminio per i pistoni. Questa nuova tecnologia di materiali, pur avendo un peso specifico maggiore nell’ordine del quarto di kg, permette di avere un potere calorifico maggiore. Il tutto va a vantaggio di una minore dilatazione termica, e permette dunque di lavorare con range di temperatura in camera di combustione maggiori.
L’utilizzo inoltre di particolari additivi per il combustibile, e di oli lubrificanti appositamente studiati, permette di migliorare la potenza e il rendimento del power unit 065, pur non perdendo in termini di efficienza e di affidabilità del motore.
D’altra parte Ferrari per il 2020 ha lavorato molto anche sul fronte affidabilità, visti i non pochi guai tecnici del 2019. Le temperature di esercizio più elevate hanno fatto intervenire gli ingegneri della rossa anche su tutta la parte addetta allo smaltimento di calore (radiatore, intercooler), per evitare problemi di surriscaldamento. Uno dei punti cardine del nuovo Power Unit 65 Ferrari sarà infatti l’affidabilità.
In questo video Fabiano Vandone ci mostra i segreti di quello che sarà il nuovo Power Unit Ferrari del 2020.