
Sebastian Vettel non sarà più pilota della Ferrari dal 2021.
La notizia è ormai ufficiale, confermata da un comunicato stampa di Maranello firmato dal team principal Mattia Binotto e dalle dichiarazioni dello stesso quattro volte iridato. Già nelle scorse settimane il rapporto Ferrari-Vettel aveva tenuto banco in questa pausa forzata della F1 per l’emergenza Covid-19 calamitando l’attenzione generale assieme alle novità sulla ripresa del Mondiale. C’erano stati, tra i due, mano tese e allontanamenti nella trattativa, con la Ferrari che, alla fine, aveva formulato una proposta contrattuale di un altro anno al quattro volte iridato tedesco, su cui non è stato trovato l’accordo. Così tutto è saltato e la favola di un rapporto che prometteva una sorta di seconda era Schumacheriana all’alba del 2015 si è chiusa mestamente. Alti e bassi nei tentativi di intesa, dunque, ovvero la proiezione dell’andamento in pista di Seb con la Rossa più famosa del mondo in questi 5 anni trascorsi sotto le insegne del Cavallino.
Bene nel 2015, non tanto l’anno dopo complice anche una vettura non competitiva per il titolo, buon rendimento nel 2017 dove soprattutto mancò all’appello la SF70H nella seconda parte del Campionato e poi le ultime due stagioni, dal rendimento molto contraddittorio e altalenante ma in sostanza piuttosto deludente. Dimostrazioni di guida da consumato campione si sono alternate vorticosamente con gravi svarioni, eccessivi come numero e imbarazzanti nel valore per un campione del suo livello, che hanno denotato una tenuta mentale e nervosa non certo di granito. E che, alla fine, tra il 2018 e il 2019 hanno inciso parecchio nelle performances fornite al volante della Ferrari e nel rapporto con i vertici di Maranello, anche se probabilmente non avrebbero influenzato le cavalcate vittoriose di Hamilton. Soprattutto durante lo scorso anno quando è arrivato anche Charles Leclerc e ciò, a ben vedere, ha influito non poco in questa decisione finale. Il talentuoso monegasco lo ha messo sovente in difficoltà e tra i due sono anche volati i prevedibili stracci. Dalla fine del 2019, la Ferrari ha chiaramente deciso di puntare per il futuro sul giovane Charles blindandolo alla concorrenza e per Vettel non c’erano più garanzie di pari trattamento, per non parlare di status da prima guida già andato in fumo al termine della scorsa stagione.
“Non vi era alcun motivo specifico che portasse a questa decisione, a parte la convinzione comune e amichevole che era giunto il momento di percorrere strade separate per raggiungere i nostri rispettivi obiettivi”, ha detto Binotto ma in realtà la ragione specifica della scelta c’è già in queste parole, e cioè la mancanza delle condizioni per poter puntare al successo insieme a causa di tutte quel gruppo di ragioni prima esposte. Il feeling, insomma, si è sfilacciato nel tempo. La chimica ormai non c’è più. Ma potrebbero essere anche altri i motivi della rottura, insiti nella personalità del pilota, che lascia trasparire dalle sue parole post divorzio: “Ciò che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato molti di noi a riflettere su quali siano le nostre reali priorità nella vita. Bisogna usare la propria immaginazione e adottare un nuovo approccio a una situazione che è cambiata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su ciò che conta davvero quando si tratta del mio futuro”. Sottile ma neppure tanto velato riferimento ad un ritiro dalla F1 per dedicarsi ad altro? Non sarebbe un’ipotesi così fantasiosa. Intanto, al posto di Vettel, la Ferrari ha in mano la carta Carlos Sainz, ormai vicinissimo alla scuderia.