
Mattia Binotto, team principal della Scuderia Ferrari, in vista del primo GP stagionale in Austria continua a tenere un profilo basso, cercando di ridurre le aspettative ruotano attorno alla SF1000.
Dai test pre-stagionali Ferrari è sembrata in ritardo a livello di prestazione rispetto alle rivali Mercedes e Red Bull. Tuttavia riuscire a stabilire i reali valori in campo è sempre difficile, e in genere nemmeno la prima gara è in grado di definire le reali gerarchie in pista. D’altra parte, la pausa imposta dalla pandemia del coronavirus, potrebbe aver permesso a Ferrari di lavorare in fabbrica accelerando lo sviluppo per l’Austria.
Dal punto di vista tecnico infatti, voci uscite da Maranello, hanno fatto emergere una possibile piccola rivoluzione sulla SF1000, con una sorta di “versione B” della monoposto del cavallino per il debutto stagionale. Mattia Binotto è intervenuto placando un po le aspettative sulla Ferrari in vista della prima gara dell’anno, affermando chiaramente che essere in lizza per la vittoria al Red Bull Ring sarà un’ardua impresa.
Non è molto d’accordo su questo la concorrenza diretta, con lo stesso Toto Wolff che ha dichiarato che quello mostrato dalla Ferrari nei test non è il reale potenziale della SF1000. Soprattutto Mercedes crede fermamente che Ferrari possegga ancora una supremazia a livello di potenza del Power Unit, con la casa di Brackley leggermente indietro su questo fronte rispetto al team italiano.
Lo sviluppo del Power Unit Mercedes è stato incentrato sull’affidabilità, soprattutto dopo i test di Barcellona, in cui il motore della casa tedesca è stato soggetto a rotture meccaniche a causa di una non corretta lubrificazione. A Melbourne era inoltre trapelato che Mercedes potesse prender parte al Gran Premio d’Australia con un deficit di potenza per preservare appunto l’affidabilità del Power Unit.
A meno di un mese dalla prima gara è comunque difficile prevedere se questi problemi siano stati risolti al 100%. Da non dimenticare che il tracciato del Red Bull Ring è uno dei più esigenti per lo stress meccanico del Power Unit, e soprattutto del raffreddamento visto che si corre in alta quota. Sarà dunque un banco di prova importantissimo per le squadre il primo Gran Premio, non solo per stabilire i valori in campo, ma anche per capire l’affidabilità delle componenti meccaniche e ibride.