
La Formula 1 finalmente è tornata e oggi, per la prima volta dopo mesi, il Circus più veloce del mondo si è ripresentato davanti alle telecamere. Il giovedì come di consueto pochi piloti si prestano alle domande dei giornalisti, ma per questo Gran Premio d’Austria F1 2020 tutti i piloti si sono presentati a turno davanti ai microfoni.
La conferenza stampa è iniziata alle 14 con i due piloti della Williams, ma riporteremo soltanto le parole più importanti di Antonio Giovinazzi (AlfaRomeo), Carlos Sainz (McLaren), i due piloti della Ferrari, i due della RedBull e i due della Mercedes.
Alle 14:40 è stato il turno di Antonio Giovinazzi che ha esordito parlando della sua quarantena: “Dopo l’Australia sono tornato a Montecarlo, poi il lockdown. Mi sono trovato a fare quello che non faccio di solito, da tenere in ordine la mia casa oppure a cucinare. Poi sono stato con la famiglia, è stato bello“. Ovviamente però, la cancellazione del GP di Australia è stato un problema per il team: “Melbourne doveva aiutare a capire dove eravamo e nelle libere di domani potremo avere qualche idea e confrontarci anche rispetto ai problemi dello scorso anno“. Infine, ultimamente si è parlato del suo futuro e su chi potrebbe approdare in AlfaRomeo, ma Antonio non ci pensa: “Mi concentro sul mio lavoro, non guardo a chi potrebbe arrivare dalla F2. Penso a quello che devo fare. I capelli dello scorso anno e la scommessa per questo? Vedremo”.
Alle 16:00 è stato il turno dei due piloti McLaren, ma soprattutto le domande erano per Carlos Sainz, che dal prossimo anno vestirà i colori della Ferrari. Il pilota spagnolo che prima ha detto quanto fosse felice per essere tornato ai box e poi ha espresso il proprio interesse verso una gara con la pioggia: “Se dovesse piovere domani non mi spiacerebbe, abbiamo confidenza con quell’assetto. Non credo che ci vorrà molto per riprendere il passo e la confidenza, penso 2-3 giri e nelle libere 2 saremo pronti“.
Ovviamente le domande dei giornalisti sono andate a rifinire su quello che sarà il futuro di Sainz e lui ha commentato così: “E’ stato emozionante, anche a livello personale dire addio alla McLaren è stato difficile. Ci saranno tanti altri momenti emozionanti, ma nel frattempo voglio divertirmi e dare il massimo ogni gara. Voglio continuare quanto fatto nel 2019. Ora non penso a quello che sarà il mio futuro in Ferrari, ora sono concentrato su questa stagione e sulla McLaren”. Infine lo spagnolo ha concluso parlando della possibilità di insidiare i tre top team: “Lo step per battagliare con i top team è lontano, ma vogliamo provare a fare questo passo. Pensiamo di poter essere una minaccia al centro della griglia. Il tempo sul giro è ancora diverso dai primi tre team, speriamo di ridurre il gap. Sarà difficile e ci vorrà tempo per farlo, ma speriamo di continuare a fare lo stesso percorso dello scorso anno”.
Dopo la McLaren è stato il turno dei due piloti RedBull che hanno manifestato una grande voglia di tornare in pista.
Max Verstappen ha esordito dicendo che aspetterà i risultati della pista, ma poi ha fatto intendere che la sua mentalità non è cambiata: “Non sapere il numero di gare con condizionerà il mio approccio. Ogni gara la vuoi vincere e non ritirarti e allora perché dovrebbe essere diverso l’approccio?” e poi ha espresso un parere sugli ultimi due anni da vincitore: “Non ci sono garanzie anche se è bello quello che è accaduto negli ultimi due anni. E’ una stagione a maggior ragione diversa, devo ritrovare il feeling giusto“.
Discorso diverso invece per Alexander Albon che si è ritrovato catapultato in una macchina nuova a metà 2019: “Quando entri in un team a metà stagione non hai tempo per capire molto, ora ho avuto il tempo per farlo. Ma la mentalità è sempre la stessa e stessi i punti sui quali ci concentreremo a partire da questo weekend“.
Terminata la conferenza dei due RedBull è arrivata finalmente la coppia tanto attesa degli ultimi giorni, ovvero Charles Leclerc e Sebastian Vettel, i due piloti Ferrari.Â
Vettel ha esordito dicendo: “Dopo Barcellona era chiaro che non eravamo dove volevamo. E così vale per questo weekend. Gli ultimi due mesi sono stati sconvolgenti, ma in fabbrica tutti stanno lavorando duramente e gli aggiornamenti arriveranno in Ungheria. Per ora non sappiamo se ci saranno più di 8 gare ma cercheremo di fare del nostro meglio“. Dopo queste dichiarazioni Vettel ha un po’ parlato del suo rapporto con il team: “Io ho sempre cercato d’integrarmi al meglio nel team. Si vuole sempre cercare di avere successo in pista, ma alla fine si lavora anche per una squadra. Ma di sicuro se la situazione si dovesse presentare, al di là del fatto che lascerò il team, si lavorerà per la squadra. Abbiamo lottato in passato e lo faremo ancora“. Vettel ha concluso poi la conferenza stampa con delle parole al veleno su Mattia Binotto e questo fa capire che l’anno della Ferrari non sarà facile: “Mattia Binotto mi ha chiamato e mi ha detto che non ci sarebbe stato più spazio per me in Ferrari. Ne sono rimasto molto sorpreso. Non c’è mai stata alcuna offerta da parte della Ferrari per continuare“.
Leclerc ha iniziato la conferenza sulla stessa lunghezza d’onda: “Dopo i test pensavamo di non essere al livello che volevamo. Poi c’è stato il lockdown e, dopo la riapertura, abbiamo analizzato la situazione per capire il problema e da dove proveniva. Abbiamo cercato una strada diversa per Budapest e non c’era tempo per portare qui l’aggiornamento. Lottare per il Mondiale? Non sarà facile, ma sappiamo che faticheremo di più”. Anche Charles ha voluto dire la sua sulla partenza del compagno di team: “Non cambierà rispetto allo scorso anno. Lotteremo, giocheremo di squadra se necessario. Da Seb ho imparato molto e continuerò a farlo. Mi mancherà come pilota e come persona. Ci sono state battaglie in pista non finite come volevamo, ma c’è stato sempre rispetto. Mi mancherà il modo in cui lavora“.
Concludono infine questa lunga giornata di interviste i due piloti della Mercedes. Entrambi hanno parlato del momento particolare a livello mondiale e poi sia Lewis Hamilton che Valtteri Bottas hanno detto che questa non sarà una pista facile per Mercedes.
Hamilton ha puntato il dito sulla RedBull: “Pista impegnativa per noi, non abbiamo mai trovato la finestra perfetta per le nostre macchine. La Red Bull è sempre forte su questa pista ed è andata bene anche nei test. Sono curioso di vedere come andranno le cose“.
Bottas invece ha visto avversari anche la Ferrari: “La Red Bull sembra vicina, ma sarà forte anche la Ferrari. Speriamo di poter essere lì per lottare per la vittoria. Ma è passato tempo dall’ultima volta in pista e dobbiamo aspettare e scendere in pista”.
La conferenza stampa dei due piloti Mercedes è proseguita parlando di temi contemporanei, che la casa di Stoccarda, capitanata da Hamilton, ha deciso di sostenere ed appoggiare, coinvolgendo poi anche tutta la Formula 1.