Analizziamo i problemi della Ferrari SF1000: dalla potenza del Power Unit, alla rigidità del cambio, dai problemi di inserimento in curva alla trazione!

Mattia Binotto era stato sincero! Purtroppo le sue parole, sia dopo i test di Barcellona che nelle giornate che hanno preceduto la prima gara del mondiale F1 2020, non erano frutto di pretattica ma fotografavano una scomoda verità!
La Ferrari SF1000 non è all’altezza di Mercedes e Red Bull ma, dopo le prime qualifiche dell’anno, possiamo dire che, per ora, la Scuderia di Maranello si troverà a lottare in pista più con McLaren, Racing Point e Renault che non per le posizioni che contano!
Il settimo tempo di Charles Leclerc e l’undicesimo di Sebastian Vettel sono lì a dimostrare tutte le difficoltà di un progetto nato male e non ancora sviluppato nei mesi scorsi.
Quali sono i problemi della Ferrari? Andiamo ad analizzarli uno ad uno.
A differenza di altri anni, dove il mondiale era sempre partito da una pista “particolare” come l’Australia, il tracciato di Spielberg si può invece considerare una pista ideale per valutare i valori dei dieci team.
Il Red Bull Ring è una tra le piste del mondiale F1 con la velocità media più alta: lo scorso anno, la Ferrari di Leclerc conquistò una bellissima pole position, che evidenziò tutto il potenziale velocistico della Ferrari SF90 del 2019, soprattutto sul dritto.
La SF1000 è risultata quasi un secondo (0″920, per la precisione) più lenta della monoposto 2019, in un giro che si percorre a poco più di un minuto! Il miglioramento tra Q2 e Q3 a cui eravamo abituati lo scorso anno non si è più visto quest’anno. E non solo la Ferrari ha sofferto di questo ma anche tutti i team motorizzati Ferrari.
Il Power Unit Ferrari è dunque il primo e più importante problema che devono affrontare a Maranello. Dopo “l’accordo segreto” con la FIA dello scorso anno, a Maranello hanno evidentemente dovuto rinunciare a ciò che invece aveva permesso loro di avvicinare prima e sopravanzare poi i rivali tedeschi sul fronte potenza e sfruttamento complessivo del Power Unit.
Paragonando i migliori risultati in qualifica di quest’anno con quelli del 2019, solo i team motorizzati Ferrari hanno accusato un deciso passo indietro sul fronte dei tempi: Haas è risultata più lenta di 0″619, Ferrari di 0″920 e Alfa Romeo di 1″119. Tutti gli altri team hanno fatto registrare un miglioramento: dai 3 decimi di Mercedes ai 9 di Racing Point.
A Maranello non si parlerà mai di problemi al motore ma il dito va chiaramente puntato proprio lì. Il progetto della Ferrari SF1000 è nato nell’estate 2019: i tecnici del Reparto Corse, potendo contare su un Power Unit dalla potenza migliore del Circus, hanno volutamente sacrificato un po’ di efficienza aerodinamica a favore del carico. Quest’ultimo, dalle simulazione fatte, risultava non penalizzante in quanto la potenza a disposizione era in grado di spingere la monoposto a prestazioni migliori di quella del 2019.
Nel momento in cui però a Maranello è arrivata la doccia fredda della FIA che impediva loro di portare in pista quest’anno alcune soluzioni sul Power Unit utilizzate lo scorso anno, in Ferrari hanno capito sin da subito che la monoposto sarebbe stata un flop!
Le velocità massime rilevate in qualifica sono un altro chiaro indizio di questo: la Ferrari ha pagato quasi 10km/h dalla Mercedes. Hamilton ha superato i 322 km/h, mentre Vettel si è fermato a 313 km/h, la terzultima velocità massima!
I problemi della SF1000 sono solo legati al Power Unit? Purtroppo no! Già durante i test di Barcellona erano trapelate alcune voci che parlavano di seri problemi di torsione alla scatola del cambio. Purtroppo però anche su questo fronte, i tecnici di Maranello non sono riusciti a intervenire per portare in pista le novità attese.
Un altro aspetto, evidenziato durante le qualifiche di sabato in Austria, è legato alla guidabilità della SF1000. Sembra ormai chiaro che, insieme ai problemi di potenza del Power Unit, la nuova monoposto 2020 soffra anche di un cronico sottosterzo che costringe sia Lecler che Vettel a continue correzioni. Come è emerso in maniera evidente da alcune immagini TV, l’inserimento in curva della SF1000 è molto spesso difficoltoso e questo penalizza anche l’uscita e la trazione in uscita che era invece un punto di forza del pacchetto 2019!
Il quadro complessivo del 2020 per la Ferrari è tra i più difficili da indirizzare e raddrizzare. E se pensiamo che le modifiche alla monoposto per il 2021 saranno limitatissime, temiamo che gli anni bui per Maranello potrebbero essere due!