
Ad una settimana esatta di distanza dalla prima gara del mondiale 2020 in Austria, la stessa nazione ha ospitato il secondo appuntamento del mondiale, questa volta valevole per il Gran Premio di Stiria.
In un weekend caratterizzato, ancora una volta, dalla supremazia delle Mercedes, non sono mancati i colpi di scena e le polemiche, tali da realizzare un ritratto caotico e per certi aspetti anche deludente.
Un fine settimana sintetizzato nella nostra top 5 del Gran Premio di Stiria 2020.
1 – Hamilton Re della pioggia e dei record in qualifica
Dopo un venerdì di prove libere vissuto con il timore delle previsioni meteo, che ipotizzavano un violento temporale in occasione delle qualifiche, le preoccupazioni di team e piloti hanno dovuto fare i conti con la realtà: sulla pista di Spielberg, già nelle ore mattutine di sabato, si è effettivamente assistito ad un imponente nubifragio, tale da annullare la terza sessione di libere e da mettere in forte discussione lo svolgimento delle qualifiche.
Dopo un lieve miglioramento delle condizioni della pista, la lotta per la pole position è poi andata regolarmente in scena, seppur con un ritardo di oltre mezz’ora rispetto al consueto orario di partenza.
In una qualifica caratterizzata dalla pioggia che non accennava a smettere, e soprattutto da muri d’acqua da brivido alzati dalle monoposto (che hanno reso la visibilità incredibilmente ridotta), Lewis Hamilton si è nuovamente confermato il “mago della pioggia”, andando così a conquistare la pole position da assoluto protagonista. L’inglese della Mercedes ha così scritto un’altra pagina della storia di questo sport: grazie alla sua performance ha infatti ottenuto almeno una pole in 14 stagioni, diventando il primo pilota capace di una simile impresa, peraltro ingigantita dal fatto che tale primato sia stato scritto in 14 campionati consecutivi.
Alle spalle del numero 44 britannico si piazza la Red Bull di Max Verstappen ed un ottimo Carlos Sainz su McLaren, 3° davanti alla seconda Mercedes di Valtteri Bottas, a sua volta vincitore dell’ultimo appuntamento in Austria.
Male, ancora una volta, le Ferrari: nonostante gli aggiornamenti giunti da Maranello, le Rosse faticano enormemente, a tal punto che Sebastian Vettel riesce a qualificarsi per un soffio in Q3, non andando poi oltre il 10°. Ancor peggio fa Charles Leclerc, il quale si piazza 11° ma subisce successivamente una penalità di 3 posizioni per aver ostacolato Daniil Kvyat durante il suo tentativo cronometrato.
2 – Ferrari: il disastro è servito
Di fronte ad un risultato così, la Ferrari era dunque chiamata a risollevarsi in vista della gara, nel tentativo di sfruttare a pieno gli aggiornamenti sulla monoposto anche grazie al ritorno del bel tempo. E invece, i sogni di rimonta del Cavallino si spezzano immediatamente nel peggior modo possibile: alla staccata della seconda curva, Leclerc tenta un sorpasso azzardato nella speranza di recuperare più posizioni possibili. Non trovando alcun varco, il monegasco è costretto a buttarsi completamente all’interno, colpendo in pieno il cordolo. Le ruote della Ferrari numero 16 si sollevano dall’asfalto, facendo ricadere la monoposto sull’altra rossa di Vettel: il tedesco, del tutto incolpevole, subisce un danno irreparabile all’alettone posteriore, ritirandosi subito dalla gara. L’incidente provoca l’ingresso in pista della safety car, che consente a Leclerc di tornare ai box per sostituire l’ala anteriore. Pur tornando in pista, il monegasco sarà poco dopo costretto anch’egli al ritiro a causa del fondo ormai compromesso.
La Ferrari abbandona così la Stiria non solo con uno 0 in pagella e le scuse pubbliche di Leclerc, ma anche con la consapevolezza di attraversare uno dei peggiori momenti della sua storia dal punto di vista della competitività: a Maranello serve dunque una svolta.
3 – Verstappen e la difesa da lustrarsi gli occhi
Senza la curiosità nel vedere all’opera le Ferrari, e con un Lewis Hamilton in grandissima forma, il GP non offre la stessa spettacolarità della settimana scorsa: pochi sorpassi e distacchi sempre più lunghi. Eppure, proprio nella parte conclusiva della gara, si verificano alcuni imprevisti che riaccendono l’entusiasmo. Tra questi, uno in particolare colpisce la Red Bull di Max Verstappen, 2° in classifica ma in crisi con le gomme e con un piccolo danno all’ala anteriore. Le due problematiche dell’olandese favoriscono così la graduale rimonta di Valtteri Bottas, con il finlandese che inizia a recuperare giro dopo giro su Verstappen. A meno di dieci giri dalla conclusione, la Mercedes è ormai divenuta ingombrante negli specchietti della Red Bull numero 33, ed il sorpasso appare imminente.
In prossimità della terza curva, Bottas sfrutta tutto il vantaggio del DRS, affiancando il suo diretto concorrente e piazzando la sua Mercedes davanti. La mossa sembra così compiuta, ma non è così:
l’olandese, infatti, frena leggermente dopo il suo rivale, affiancandolo all’esterno. In qualche modo, Verstappen utilizza il cordolo in uscita di curva, proseguendo per qualche metro con un impressionante ruota a ruota senza che le due vetture entrino in collisione. In questo modo, il pilota della Red Bull si trova in una condizione di vantaggio in prossimità della quarta curva, tanto da riprendersi immediatamente il 2° posto con una manovra tanto complessa quanto spettacolare. Gli applausi dei telespettatori sono tutti per lui, anche se “Mad Max” non può nulla, nel giro successivo e nello stesso punto, per resistere una seconda volta all’attacco di Bottas, con quest’ultimo favorito da una vettura più performante.
4 – Norris: da 8° a 5° negli ultimi due giri
In una gara nel complesso avara di spettacolo in pista, sono proprio gli ultimissimi giri a ripagare tutta l’attesa degli appassionati, desiderosi di vedere battaglie tra i piloti: e così, dopo l’incredibile difesa di Verstappen, negli ultimi due giri sale in cattedra un altro giovane protagonista come Lando Norris, già sul podio nel precedente appuntamento del neonato mondiale 2020.
Nel corso del penultimo giro, l’inglese della McLaren si trova infatti all’8° posto, ma con Lance Stroll nel mirino. Il canadese, a sua volta, è vicinissimo alla Renault di Daniel Ricciardo, in quel momento 6° in classifica. Il primo a concretizzare un attacco è proprio Stroll, che nel corso del penultimo giro tenta un difficile sorpasso sull’australiano. La manovra si risolve a favore del pilota della Racing Point, ma il rischioso corpo a corpo favorisce il ritorno di Norris, che a quel punto riesce a recuperare una posizione su Ricciardo, senza perdere di vista Stroll.
Inizia così l’ultimo giro. Davanti al gruppetto di questi tre piloti, l’altra Racing Point di Sergio Perez è ormai negli scarichi della Red Bull di Alexander Albon: il messicano tenta così di prendersi il 4° posto con una difficile manovra alla terza curva, colpendo il thailandese proprio nello stesso punto in cui, una settimana prima, era finito nella ghiaia per colpa di un tentativo di sorpasso da parte di Hamilton. In questo caso, però, Albon riesce a tenere la monoposto in pista, mentre Perez subisce un danno all’ala anteriore che lo costringe a rallentare.
Nel frattempo Norris, sempre più vicino a Stroll, supera agevolmente il canadese, guadagnando un’altra posizione. L’inglese vola verso il traguardo, e nel farlo si trova Sergio Perez, che procede a rilento. Proprio all’ultima curva, Norris supera il messicano conquistando un clamoroso 5° posto finale, mentre Stroll e Ricciardo non riescono a fare altrettanto, pur arrivando in volata al traguardo con tre vetture tutte affiancate. Norris festeggia così un 5° posto tanto inatteso quanto sudato nelle ultimissime battute della gara, mentre Ricciardo è costretto ad accettare un cocente 8° posto.
La Renault, ad ogni modo, si prende in carico tutte le lamentele dei team nei confronti della Racing Point, accusata da tutto il paddock di aver copiato la Mercedes del 2019 nel disegno e nelle performance.
Il team francese, a fine gara, presenta ufficialmente un reclamo alla FIA, che viene accolto dalla stessa Federazione. La battaglia tra Renault e Racing Point, prosegue così dalla pista al “tribunale”.
5 – Hamilton sempre più vicino a Schumacher
Il giro più veloce della gara conquistato da Carlos Sainz nelle battute finale sottrae così a Lewis Hamilton la possibilità di ottenere il Grand Chelem. Ad ogni modo, l’inglese conclude al meglio un weekend già privo di sbavature vincendo il Gran Premio di Stiria, cogliendo il suo primo successo stagionale. Anche in questo caso, l’inglese sigilla la sua 14° stagione con almeno una vittoria, ma in questo caso dovrà ripetersi anche nel 2021 per eguagliare il record di Michael Schumacher, con il tedesco fermo a 15 stagioni con almeno una vittoria.
Nello scontro diretto tra queste due leggende della Formula 1, l’inglese riduce il distacco dal record di vittorie di Schumacher a -6, con 85 trionfi di Lewis contro i 91 del “Kaiser”.
La Mercedes sorride anche per il 2° posto di Valtteri Bottas, che regala la 54° doppietta della storia del team tedesco. 3° è invece Max Verstappen, che riscatta il ritiro del precedente gran premio conquistando il 32° podio in carriera.
GP STIRIA (AUSTRIA) F1 2020 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 12 Luglio 2020 Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 44 L. Hamilton Mercedes 2 77 V. Bottas Mercedes + 13"719 3 33 M. Verstappen Red Bull + 33"698 4 23 A. Albon Red Bull + 44"400 5 4 L. Norris McLaren + 61"470 6 11 S. Perez Racing Point + 62"387 7 18 L. Stroll Racing Point + 62"453 8 3 D. Ricciardo Renault + 62"591 9 55 C. Sainz McLaren + 1 giro 10 26 D. Kvyat AlphaTauri + 1 giro 11 7 K. Raikkonen Alfa Romeo + 1 giro 12 99 A. Giovinazzi Alfa Romeo + 1 giro 13 20 K. Magnussen Haas + 1 giro 14 8 R. Grosjean Haas + 1 giro 15 10 P. Gasly AlphaTauri + 1 giro 16 63 G. Russell Williams + 2 giri 17 6 N. Latifi Williams + 2 giri 18 31 E. Ocon Renault Ritiro 19 16 C. Leclerc Ferrari Ritiro 20 5 S. Vettel Ferrari Ritiro CLASSIFICA PILOTI F1 2020 1 V. Bottas Mercedes 43 2 L. Hamilton Mercedes 37 3 L. Norris McLaren 26 4 C. Leclerc Ferrari 18 5 S. Perez Racing Point 16 6 M. Verstappen Red Bull 15 7 C. Sainz McLaren 13 8 A. Albon Red Bull 12 9 P. Gasly Toro Rosso 6 10 L. Stroll Racing Point 6 11 D. Ricciardo Renault 4 12 E. Ocon Renault 4 13 A. Giovinazzi Alfa Romeo 2 14 S. Vettel Ferrari 1 15 D. Kvyat Toro Rosso 1 16 K. Raikkonen Alfa Romeo 0 17 K. Magnussen Haas 0 18 R. Grosjean Haas 0 19 N. Latifi Williams 0 20 G. Russell Williams 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2020 1 Mercedes 80 2 McLaren 39 3 Red Bull 27 4 Racing Point 22 5 Ferrari 19 6 Renault 8 7 Alpha Tauri 7 8 Alfa Romeo 2 9 Haas 0 10 Williams 0
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