
Se stessimo parlando di baseball, quella della Mercedes sarebbe considerata una prestazione di manifesta superiorità, con partita interrotta al settimo inning e tutti sotto la doccia.
Siccome invece stiamo parlando di Formula Uno, e in particolare del Gran Premio d’Ungheria, bisogna sottolineare ancora una volta la prestazione stellare delle Frecce d’Argento dipinte di nero. Lewis Hamilton ha dominato una gara partita con pista umida, dopo uno start controllata alla grande in condizioni non certo facili anche per un fenomeno del suo stampo. Poteva essere una doppietta, se Valtteri Bottas non avesse sbagliato completamente lo stacco allo spegnimento dei semafori, facendosi infilare e dovendo poi recuperare dalla quarta posizione.
Il weekend
Il weekend ungherese non ha concesso nulla agli avversari della Mercedes: il primo tempo di venerdì fatto segnare da Sebastian Vettel sul bagnato non aveva ingannato nessuno sulla scaletta dei valori in campo. Sul passo gara, inoltre, il dominio era già più che evidente; solo le Racing Point, con tutti i retroscena del caso, hanno mostrato di essere (guarda caso) in grado non di avvicinarsi, ma quanto meno di provarci.
Sabato e domenica sono stati poi terra di conquista di re Lewis, che ha preso la 90° pole e l’86° vittoria in carriera in maniera stupenda, da fenomeno quale è, con una cura e una dedizione che solo i campioni assoluti hanno e dimostrano. Per conferma di ciò, da rivedere è l’ingresso in pit lane in FP3. Il pit stop nel finale di gara per montare gomme rosse e ottenere il giro veloce è stato l’ennesima dimostrazione di una superiorità assoluta e devastante, ancora maggiore rispetto agli anni passati.
Non è certo un caso che gli avversari scornati (Ferrari in testa) stiano cominciando ad avanzare dubbi sulla regolarità delle power unit di Brackley, esattamente come successo lo scorso anno con i propulsori di Maranello. Mercedes, in particolare con Hamilton, ha messo in pista una prova si forza che definire impressionante è riduttivo, con solo sette piloti a pieni giri alla fine.
La nota stonata
Unica nota stonata è certamente la mancata doppietta, a causa di un Valtteri Bottas ancora una volta non impeccabile; il finladese ha pasticciato in partenza, poi non è stato implacabile come avrebbe dovuto essere nel recupero su Verstappen, come invece aveva mostrato di essere lo scorso anno il team mate. Il finlandese, come sempre, in condizioni normali mostra di essere ancora un gradino sotto Lewis, che quando è in versione The Hammer come visto all’Hungaroring, con una macchina del genere, è semplicemente imbattibile.
C’è poco altro da dire: la Mercedes è una macchina perfetta, costruita e diretta da Toto Wolff non solo per vincere, ma per demolire avversari e record gara dopo gara. In questo meccanismo, Lewis Hamilton si inserisce alla perfezione, e il connubio appare veramente imbattibile nel breve periodo.
GP UNGHERIA F1 2020 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 19 Luglio 2020 Pos Pilota Team Tempo/Gap 1 L. Hamilton Mercedes 2 M. Verstappen Red Bull +8"702 3 V. Bottas Mercedes +9"452 4 L. Stroll Racing Point +57"579 5 A. Albon Red Bull +78"316 6 S. Vettel Ferrari +1 giro 7 S. Perez Racing Point +1 giro 8 D. Ricciardo Renault +1 giro 9 C. Sainz McLaren +1 giro 10 K. Magnussen Haas +1 giro 11 C. Leclerc Ferrari +1 giro 12 D. Kvyat AlphaTauri +1 giro 13 L. Norris McLaren +1 giro 14 E. Ocon Renault +1 giro 15 R. Grosjean Haas +1 giro 16 K. Raikkonen Alfa Romeo +1 giro 17 A. Giovinazzi Alfa Romeo +1 giro 18 G. Russell Williams +1 giro 19 N. Latifi Williams +5 giri 20 P. Gasly AlphaTauri Ritiro CLASSIFICA PILOTI F1 2020 1 L. Hamilton Mercedes 63 2 V. Bottas Mercedes 58 3 M. Verstappen Red Bull 33 4 L. Norris McLaren 26 5 S. Perez Racing Point 22 6 A. Albon Red Bull 22 7 C. Leclerc Ferrari 18 8 L. Stroll Racing Point 18 9 C. Sainz McLaren 15 10 S. Vettel Ferrari 9 11 D. Ricciardo Renault 8 12 P. Gasly Toro Rosso 6 13 E. Ocon Renault 4 14 A. Giovinazzi Alfa Romeo 2 15 K. Magnussen Haas 1 16 D. Kvyat Toro Rosso 1 17 K. Raikkonen Alfa Romeo 0 18 R. Grosjean Haas 0 19 N. Latifi Williams 0 20 G. Russell Williams 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2020 1 Mercedes 121 2 Red Bull 55 3 McLaren 41 4 Racing Point 40 5 Ferrari 27 6 Renault 12 7 Alpha Tauri 7 8 Alfa Romeo 2 9 Haas 1 10 Williams 0
GP UNGHERIA F1 2020 – FOTO
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